Guida alla ristrutturazione bagno: consigli, errori da evitare e costi

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Bagno Giugno 15, 2021

Il bagno è uno degli ambienti più vissuti e sfruttati di casa nostra. Per questo motivo è sottoposto a un processo di ammaloramento e usura piuttosto precoce: l’utilizzo intenso, le frequenti pulizie, il tasso di umidità costante che interessa le pareti e le finiture fanno la loro parte. Oltre a ciò, il gusto e le tendenze cambiano a ritmo piuttosto serrato e costante, perciò può essere interessante e stimolante di tanto in tanto rinnovare il look del nostro bagno in modo da sentirlo più vicino ai nostri gusti. Vediamo assieme tutto quello che c’è da sapere per la ristrutturazione del bagno.

Le fasi della ristrutturazione bagno

Prima di iniziare i lavori è bene capire se si dovrà fare una ristrutturazione integrale del bagno oppure solo un restyling più leggero.

Spesso infatti ci si trova nella situazione di volere solo ripensare un po’ il gusto dell’ambiente, ad esempio rinnovando lo stile dei sanitari e delle pareti. In questo caso si tratterebbe di lavori come la sostituzione dei sanitari e la demolizione delle piastrelle con altre di nostro gusto, studiando nuove finiture e nuovi colori.

Altra circostanza si verifica, invece, se intendete rifare il bagno completo, per esempio anche studiando una nuova disposizione, oppure se l’impianto è molto vecchio e avete necessità di rifarlo.

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In tal caso, il percorso da seguire in linea generale sarà questo:

  1. Contattare un professionista che potrà seguirvi per il progetto di interior (ad esempio per la scelta dei materiali, colori, rivestimenti, sanitari ecc.), ma soprattutto aiutarvi per gli aspetti connessi ai permessi comunali;
  2. Contattare degli artigiani di vostra fiducia o consigliati dal professionista;
  3. Con il progetto in mano si potrà chiedere un preventivo a tutte le figure coinvolte nelle lavorazioni: muratore, idraulico, elettricista, piastrellista, imbianchino;
  4. Si procederà poi alla rimozione dei sanitari esistenti, alla demolizione del massetto e smaltimento degli impianti; verranno stesi i nuovi impianti, sarà gettato il massetto, piastrellato, montati i sanitari e tinteggiato.

Prime fasi della ristrutturazione bagno

6 consigli da seguire prima di iniziare la ristrutturazione bagno

Ristrutturare il bagno non è un lavoro così rischioso se si seguono alcune buone pratiche durante il proprio operato.

Ecco una serie di consigli da seguire per ristrutturare il bagno in tempi ridotti e con costi contenuti:

  1. Includere i costi extra nella definizione del budget
  2. Capire cosa poter fare in autonomia e quali lavori affidare ai professionisti
  3. Considerare tutti gli aspetti necessari in fase di progettazione
  4. Selezionare le finiture in base al tipo di bagno da realizzare
  5. Recuperare gli impianti esistenti
  6. Essere flessibili con le tempistiche dei lavori

Progetto per la ristrutturazione bagno

1. Includere i costi extra nella definizione del budget

Nel momento in cui pensiamo a quanto denaro investire per ristrutturare il bagno, è utile non fermarsi a considerare solo la ristrutturazione vera e propria, ma considerare un budget extra.

Questo dovrebbe lasciare la possibilità di far fronte anche a una serie di extra (come ad esempio gli accessori) e soprattutto per mettersi al riparo da imprevisti nei quali ci si può imbattere solo una volta iniziati i lavori. 

Includere un 10-15% in più rispetto alla quota iniziale farà incrementare le spese, ma ci salverà da quelli che possiamo considerare “eventi inaspettati”.

2. Capire cosa poter fare in autonomia e quali lavori affidare ai professionisti

Se ci si appresta a realizzare in prima persona parte dei lavori necessari nella ristrutturazione del bagno, è fondamentale fermarsi e pensare alle proprie capacità o mancanze.

Una riflessione autocritica può infatti evidenziare la mancanza di vere e proprie competenze pratiche, come quelle idrauliche o di posa dei rivestimenti, suggerendo la necessità di rivolgersi a esperti per evitare un risultato superficiale e non adeguato all’impegno.

Professionisti per la ristrutturazione del bagno

3. Considerare tutti gli aspetti necessari in fase di progettazione

In fase di progettazione del nuovo bagno è fondamentale considerare chi lo andrà ad utilizzare per poterne adattare la funzionalità e la struttura.

Per questo risulta utile fare una distinzione tra bagno principale e bagno per bambini o per ospiti.

Realizzare tale scelta porta conseguentemente a soluzioni differenti e caratteristiche dei diversi ambienti, come ad esempio un gradino che aiuti i bambini a raggiungere da soli il lavandino, o un armadio per gli asciugamani degli ospiti.

Tutti dettagli che un buon progettista deve considerare e che non rimpiangerete di averci dedicato tempo e risorse.

4. Selezionare le finiture in base al tipo di bagno da realizzare

Il bagno può diventare esteticamente “vecchio” già dopo cinque anni.

Dall’altro lato però vi sono delle caratteristiche estetiche e di design che nel tempo tendono a diventare universali e a ripetersi nei diversi stili.

Scegliere un bagno iper moderno e che può “stancare” velocemente chi lo vive ed uno senza tempo che si progetta oggi e può rimanere sempre attuale per diversi anni, può portare ad una necessaria scelta attenta delle finiture e degli accessori.

Si tratta di una scelta che incide sugli investimenti necessari dovendo decidere se mantenerli in un numero minimo acquistando soluzioni facilmente sostituibili nel tempo, o puntare a prodotti che incidono pesantemente sull’investimento totale da prevedere.

Nuove finiture del bagno ristrutturato
© Photo credit by RAK Ceramics

5. Recuperare gli impianti esistenti

Lasciare invariati l’impianto idraulico o quello di ventilazione permette di evitare incidenti costosi nei quali ci si può imbattere durante la ristrutturazione.

Sfruttare gli impianti già presenti porterà sì ad una minore libertà nell’ideazione delle soluzioni possibili nel nostro nuovo bagno, ma ci metterà al riparo da conseguenze imbarazzanti e dispendiose.

Qualora però questi non fossero già presenti o fossero mal funzionanti, diventa fondamentale metterli al centro dei proprio progetto per evitare problemi futuri sui quali operare nuovamente, come ad esempio l’insorgere di muffa.

6. Essere flessibili con le tempistiche dei lavori

Definire una data di scadenza e pianificare tutte le azioni che portano al termine dei lavori è importante, ma se il progetto si conclude qualche giorno dopo la data immaginata è impossibile prevederlo.

Anzi, se al termine dei lavori di ristrutturazione del bagno la tempistica è stato il problema più grande, sicuramente il lavoro finale sarà stato un successo!

Consigli utili per la ristrutturazione del bagno

7 errori da evitare per ristrutturare il bagno

Nel momento in cui si decide di rifare il bagno, è importante evitare di cadere in una serie di attività abbastanza comuni che possono minare il raggiungimento dei risultati pianificati o, come spesso accade, comportando maggiori spese e sforzi.

Oltre i suggerimenti da seguire possiamo quindi identificare 7 errori da evitare per ristrutturazione del bagno, sia durante la progettazione e che in fase di realizzazione:

  1. Affrettare la realizzazione del progetto
  2. Affidarti unicamente alla tua immaginazione
  3. Considerare solo gli aspetti più evidenti
  4. Risparmiare sui materiali
  5. Rinunciare all’idea del risparmio
  6. Non tenere conto del consumo dell’acqua
  7. Acquistare prodotti senza vederli dal vivo

1. Affrettare la realizzazione del progetto

Non è necessario iniziare a rifare il bagno il giorno seguente aver definito il progetto.

Anzi, può essere più conveniente allungare il periodo di pianificazione per evitare di svolgere attività due volte e provare quindi a considerare tutto il necessario in un breve lasso di tempo.

Tutto questo deve essere rapportato alla grandezza e alla complessità del progetto.

Se questo è particolarmente ambizioso, non è possibile concludere la progettazione in un paio di giorni. O meglio, è spesso impossibile, dovendo prevedere l’unione di tutte le maestranze e dei materiali ordinati.

Progetto della ristrutturazione bagno

2. Affidarti unicamente alla tua immaginazione

Prendere spunto da Internet può essere molto utile. Far riferimento a lavori già realizzati da altri potrebbe portarti a prendere in considerazione diverse alternative che magari avresti scartato.

Un’unica visione di un progettista, seppur di elevate competenze, potrebbe non farti raggiungere il risultato tanto agognato.

Le riviste e i magazine da sempre rappresentano una soluzione in questo caso, ma anche i social network e in particolar modo Pinterest o Houzz, ti propongono ultimamente diversi spunti per ideare soluzioni e poter prendere ispirazione in relazione agli stili, ai design e a soluzioni particolarmente innovative.

3. Considerare solo gli aspetti più evidenti

Nel momento in cui ci apprestiamo a definire il progetto per la ristrutturazione del bagno, non bisogna cadere nell’errore di considerare solo quegli elementi più evidenti, dandone altri per scontati o rimandandone la considerazione a un momento successivo al termine del progetto.

Possiamo in tal caso fare l’esempio di un armadietto per i medicinali o per gli asciugamani.

Fermarsi a riflettere unicamente su rubinetteria e sanitari può portare alla spiacevole constatazione che manchi nel nuovo progetto di ristrutturazione una visione d’insieme.

Trova gli specialisti della ristrutturazione

4. Risparmiare sui materiali

Un errore comune è quello di risparmiare su materiali, forniture, oggetti e dispositivi che all’interno di un bagno vengono utilizzati più di frequente.

Questo errore porta inevitabilmente ad una serie di conseguenze che richiederanno nuovi interventi futuri e quindi, nuove spese che potrebbero superare quelle immaginate inizialmente puntando ad un risparmio eccessivo.

Ad esempio si può pensare a richiedere un estensione di garanzia piuttosto lunga sulla rubinetteria o sull’operato (in modo da coprire perdite o danni), attività piuttosto comune in opere di fascia alta.

Bagno ristrutturato
© Photo credit by Azzurra Ceramica

5. Rinunciare all’idea del risparmio

Evitare di risparmiare sui materiali importanti non vuol dire però che sia impossibile spendere un po’ meno per rifare il bagno.

Ci sono infatti una serie di materiali e componenti sui quali spendere di più non è necessariamente sinonimo di maggiore qualità.

Pensiamo all’illuminazione, dove il prezzo è influenzato più da scelte di design che dalle prestazioni, le quali tendono a essere simili tra le diverse marche.

6. Non tenere conto del consumo dell’acqua

Oggi gli impianti del bagno sono diventati molto efficienti. I trend più attuali sulle docce però spingono verso soluzioni che consumano maggiori quantità di acqua, come nel caso delle docce a torre dove sono presenti diversi punti di erogazione dell’acqua.

Ristrutturazione bagno con doccia

Per evitare un maggior consumo si potrebbe agire sul ridimensionamento delle tubature, andando però a incrementare i costi totali e non rispettando quella buona pratica che abbiamo riportato precedentemente, dove indicavamo come trucco efficace quello di rispettare le linee idrauliche originali.

7. Acquistare prodotti senza vederli dal vivo

La ricerca online dei materiali necessari per rifare il bagno è sicuramente una buona soluzione se pensiamo agli aspetti legati a design e idee.

Bisogna però considerare che non sempre i risultati che vediamo su uno schermo hanno gli stessi effetti se riprodotti nella realtà. Tale discorso è particolarmente valido per i colori e per gli impianti di illuminazione.

Visitare un negozio di persona rappresenta allora un’alternativa migliore alla ricerca online nel momento in cui si decide di acquistare.

Errori da evitare per la ristrutturazione del bagno

Ristrutturazione bagno: costi complessivi e detrazioni

Per rispondere alla domanda “quanto costa ristrutturare il bagno?” è necessario tenere in considerazione diversi fattori. Vediamoli di seguito

Quali fattori incidono nel costo della ristrutturazione bagno?

Rifare un bagno può presentare molteplici fattori da considerare di volta in volta. Questi naturalmente influenzeranno la forbice di spesa allargandola o restringendola.

Uno dei fattori principali è la posizione di casa.

Infatti, se abitate in un congestionato quartiere di un’affollata città, le imprese avranno il problema di avvicinarsi a casa vostra, di trovare parcheggio e, probabilmente, di doverlo pagare.

Se vivete in campagna, capite che la logistica è più semplice e il costo della vita presumibilmente meno caro.

Inoltre il costo per ristrutturare un bagno sarà influenzato dal piano dell’edificio, cioè se vivete al quinto piano di un condominio o in una casetta isolata facilmente raggiungibile.

Tenete in considerazione anche quale parte del bagno volete cambiare.

Se intendete semplicemente cambiare i rubinetti del bagno e ritinteggiare le pareti, oppure se volete procedere ad un rifacimento completo.

Sostituire rubinetti per ristrutturazione bagno

Quanto costa rifare un bagno completo?

Di seguito vediamo le fasi necessarie nel caso dovessimo rifare un bagno completo, ipotesi più impegnativa possibile.

  • Demolizione e smaltimento delle piastrelle di rivestimento murario e del pavimento;
  • Demolizione e smaltimento dei massetti impiantistici;
  • Smantellamento e smaltimento degli impianti idrici comprensivi di sanitari e degli impianti elettrici esistenti;
  • Riposizionamento degli impianti;
  • Stesura del nuovo massetto impiantistico;
  • Stesura del nuovo pavimento bagno e dei rivestimenti a parete;
  • Installazione sanitari.

Possiamo affermare che, per queste operazioni, il costo per rifare un bagno si aggira dai 4000 agli 8000 euro.

In questa forbice rientrano i fattori sopra citati e, soprattutto, se prendiamo come riferimento la superficie di un bagno medio di 5 o 6 metri quadrati, la differenza è data dal livello di pregio delle finiture.

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Quanto costa piastrellare un bagno?

Si può dire che anche per il bagno il costo rifacimento pavimento varia in base a diversi fattori, primo tra tutti il tipo di piastrelle che si scelgono.

Potete infatti scegliere piastrelle che si aggirano ad un costo di 18 euro a metro quadro o piastrelle da 80 euro a metro quadro.

Anche la scelta dei sanitari e della rubinetteria è estremamente incisiva. Ci sono buoni lavabi a circa 70 euro e oggetti di design dal prezzo superiore ai 250 euro.

Quanto costa sostituire una vasca da bagno?

Si tratta di un’altra domanda frequente parlando di ristrutturazione bagno, insieme a “quanto costa cambiare vasca in doccia?”.

La seconda domanda, in particolar modo, è più frequente nel caso in cui si voglia recuperare un po’ di spazio in un bagno di piccole dimensioni.

In ambito ristrutturazione bagno, infatti, si può cogliere la palla al balzo per sostituire la vasca da bagno, magari anche poco utilizzata, con un piatto doccia più pratico e salvaspazio.

Doccia e vasca in bagno ristrutturato
© Photo credit by Relax srl

Per rispondere alla domanda “quanto costa cambiare vasca in doccia?”, dunque, si può affermare che il costo medio per questo intervento si aggira intorno a 1.400 euro.

Rifacimento del bagno e costo della manodopera

Mediamente si può pensare che il costo per la realizzazione di un bagno piccolo di non eccessive pretese si aggiri attorno ai 4.000 euro.

In linea di massima stimiamo che la manodopera copra il 55% per questo genere di opere.

In questo caso avremmo quindi 2.200 euro. Ai fini di una verifica, considerando un costo orario di manodopera specializzata di 24 euro per ora, avremmo all’incirca 12 giorni lavorativi pieni per il compimento del lavoro in questione, un tempo sensato.

Da ultimo, facciamo alcuni esempi di preventivi possibili per le operazioni di rifacimento del bagno.

La cosa più sensata è immaginare delle configurazioni di preventivo in funzione dei lavori che intendete svolgere.

  1. Nel primo caso, demoliamo le piastrelle dei rivestimenti e dei pavimenti, rimuoviamo i sanitari esistenti. Quindi possiamo nuovi rivestimenti e installiamo nuovi sanitari. Infine tinteggiamo le pareti. Un intervento leggero. Per un bagno medio, con una superficie di circa 4-6 metri quadrati, la spesa può aggirarsi sui 1.500-3.000 euro.
  2. Nel secondo caso, compiamo un’operazione globale come descritto a inizio articolo. In questa circostanza, dovete rifare i massetti e gli impianti. Un costo credibile si attesta sui 3000-6000 euro complessivi.

Per concludere, non dimentichiamo che il rifacimento del bagno è un lavoro di manutenzione straordinaria, per cui, secondo il Bonus Casa 2021, avete diritto a detrarre il 50 per cento delle spese sostenute dall’IRPEF che tassa il vostro stipendio, in dieci anni.

Agevolazione fiscale per ristrutturazione bagno

Ristrutturazione bagno piccolo: costi e differenze rispetto ad un bagno di medie dimensioni

Quanto può costare ristrutturare un bagno piccolo? Esiste un risparmio cospicuo rispetto ad un bagno di medie o grandi dimensioni?

Teniamo conto che ci sono margini di risparmio ma solo in parte.

Infatti, nella tradizione italiana, un bagno porta sempre 4 pezzi per quanto riguarda l’allestimento dei sanitari:

  • WC
  • Bidet
  • Lavabo
  • Cabina doccia o vasca da bagno

Normalmente si ha la doccia o la vasca, ma talvolta possono presentarsi entrambe.

Se il bagno è un bagnetto di servizio dall’importanza minima, può mancare il bidet, ma in generale questo è davvero molto raro. Ognuno di questi sanitari avrà bisogno della sua rubinetteria.

Infine saranno necessari i dovuti punti luce e i punti corrente.

Tutto ciò ci fa comprendere che la spesa per i materiali, che si tratti di un bagno di 3 metri quadrati o di 9, non varia di molto.

Certo, possono fare la differenza le misure quando si tratta di posa di pavimento e rivestimenti. Pavimentare 3 metri quadri non è come pavimentarne 9. Ma attenzione, anche qui potreste stupirvi!

Infatti l’impegno e le difficoltà maggiori non saranno richiesti al piastrellista per la posa nel mezzo della stanza da bagno.

Questo è un compito infatti relativamente più facile rispetto alle lavorazioni agli spigoli.

Quindi per assurdo un bagno minuscolo e dal perimetro irregolare, può presentare più difficoltà di un bagno grande ma dalla forma rettangolare e regolare.

Trova gli specialisti della ristrutturazione

Ristrutturazione bagno: fai da te o supporto dei professionisti?

Spesso ci chiediamo se è possibile procedere ad un lavoro in stile fai da te oppure è d’obbligo operare con ditte specializzate.

Per un lavoro più sicuro, preciso e veloce, è assolutamente consigliato procedere sempre tramite imprese specializzate. Ad esempio, nel contesto di ristrutturazione bagno finora analizzato, l’unica fase che potreste seguire autonomamente è quella della tinteggiatura finale. Per il resto delle operazioni è richiesta grande perizia ed esperienza, pertanto il risultato potrebbe essere insoddisfacente se vi cimentaste in prima persona.

Contattaci qui se vuoi approfondire l’argomento, oppure trova il Punto Made più vicino a te: puoi trovare non solo punti vendita qualificati per la vendita di prodotti per ristrutturare, ma anche punti vendita dove poter ricevere suggerimenti e consigli dai nostri specialisti della ristrutturazione.

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