6 cose da fare per ristrutturare il bagno

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Bagno Finiture 11 Novembre, 2015

Un metodo per incrementare il valore di un immobile residenziale è sicuramente quello di ristrutturare il bagno, uno spazio difficile da gestire che espone a una serie di rischi da prendere necessariamente inconsiderazione qualora non si riesca ad andare oltre una realizzazione “amatoriale”.

Secondo un interessante rapporto d’oltreoceano “2015 Costs vs. Value”  al momento della vendita, il valore medio di 15.000 € per la ristrutturazione di un bagno, può essere recuperato per oltre il 70%. Questo significa che ristrutturare il bagno non è un impresa così rischiosa se si seguono una serie di buone pratiche durante il proprio operato. Possiamo indicare una serie di accorgimenti da seguire e di azioni da evitare per portare a termine un ottimo lavoro riuscendo a risparmiare tempo e denaro.

 

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Vogliamo essere incisivi. La ristrutturazione del bagno comporta necessariamente dispendio di forze e investimenti orientati ad ottenere risultati che riescano non solo a soddisfare noi stessi, ma anche a aggiungere valore al nostro immobile. Per raggiungere a pieno questi risultati, è utile seguire alcuni consigli che andiamo qui sotto ad introdurre.

1. Definire un budget ampio.

Nel momento in cui pensiamo a quanto denaro investire per ristrutturare il bagno, è utile non fermarsi a considerare solo la ristrutturazione vera e propria, ma considerare un budget extra che lasci la possibilità di far fronte anche a una serie di extra (come ad esempio gli accessori) e soprattutto per mettersi al riparo da imprevisti nei quali ci si può imbattere solo una volta iniziati i lavori. Includere una maggiorazione del 10-15% rispetto alla quota iniziale farà incrementare le spese, ma ci salverà da quelli che possiamo considerare “eventi inaspettati”.

2. Stimare le proprie capacità ed essere onesti con sé stessi.

Se ci si appresta a realizzare in prima persona parte dei lavori necessari nella ristrutturazione del bagno, è fondamentale fermarsi e pensare alle proprie capacità o mancanze. Una riflessione autocritica può infatti evidenziare la mancanza di vere e proprie competenze pratiche, come quelle idrauliche o di posa dei rivestimenti, suggerendo la necessità di rivolgersi a esperti per evitare un risultato superficiale e non adeguato all’impegno.

3. Creare un progetto efficace.

Nel progetto che andiamo a realizzare è importante che la funzionalità e la struttura del nuovo bagno prendano in considerazione chi lo andrà a usare nel minimo dettaglio. Potrebbe allora risultare utile distinguere tra bagno principale, per bambini o per ospiti. Realizzare tale scelta porta conseguentemente a soluzioni differenti e caratteristiche dei diversi ambienti, come ad esempio un gradino che aiuti i bambini a raggiungere da soli il lavandino, o un armadio per gli asciugamani degli ospiti. Tutti dettagli che un buon progettista dovrebbe considerare e che non rimpiangerete di averci dedicato tempo e risorse.

4. Selezionare le finiture in relazione all’idea di bagno da raggiugere.

Il bagno può diventare esteticamente “vecchio” già dopo cinque anni. Dall’altro lato però vi sono delle caratteristiche estetiche e di design che nel tempo tendono a diventare universali e a ripetersi nei diversi stili. Scegliere un bagno iper moderno e che può “stancare” velocemente chi lo vive ed uno senza tempo che si progetta oggi e può rimanere sempre attuale per diversi anni, può portare ad una necessaria scelta attenta delle finiture e degli accessori. Una scelta che incide sugli investimenti necessari dovendo decidere se mantenerli in un numero minimo acquistando soluzioni facilmente sostituibili nel tempo, o puntare a prodotti che incidono pesantemente sull’investimento totale da prevedere.

5. Sfruttare idraulica e ventilazione esistenti.

Lasciare invariati l’impianto idraulico o quello di ventilazione permette di evitare incidenti costosi nei quali ci si può imbattere durante la ristrutturazione. Sfruttare gli impianti già presenti porterà si ad una minore libertà nell’ideazione delle soluzioni possibili nel nostro nuovo bagno, ma ci metterà al riparo da conseguenze imbarazzanti e dispendiose. Qualora però questi non fossero già presenti o fossero mal funzionanti, diventa fondamentale metterli al centro dei proprio progetto per evitare problemi futuri sui quali operare nuovamente, come ad esempio l’insorgere di muffa.

6. Essere flessibili.

Definire una data di scadenza e pianificare tutte le azioni che portano al termine dei lavori è importante, ma se il progetto si conclude qualche giorno dopo la data immaginata è impossibile prevederlo. Anzi, se al termine dei lavori di ristrutturazione del bagno, la tempistica è stato il problema più grande, sicuramente il lavoro finale sarà stato un successo!

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