Lana di roccia: che cos’è e come si realizza

Categorie
Edilizia Isolamento Termico Pareti Interne Gennaio 14, 2021

Tra i più diffusi isolanti termici troviamo la lana di roccia, un materiale versatile che si presta a molteplici campi di impiego. Conoscere meglio le sue caratteristiche è importante per poter scegliere in maniera ottimale il tipo di isolante da usare nei lavori di restauro.

Ecco una rapida panoramica per conoscere meglio uno dei sistemi di coibentazione più diffusi.

Impiego della lana di roccia

La lana di roccia, composizione di una delle più diffuse tipologie di isolante termico

La lana di roccia è un diffusissimo isolante termico utilizzato ormai da molto tempo in edilizia. Si tratta di un isolante termico di origine naturale poiché è un silicato amorfo derivato dalla roccia.

I materiali isolanti composti da lane di vetro e di roccia sono prodotti molto simili e sono definiti anche con il termine collettivo di isolante termico e acustico a base di fibre minerali.

In particolare, la lana di roccia è composta per il 97% da diabase, basalto e dolomite.

La sua caratteristica principale è la struttura macroscopica lanuginosa, una conformazione che permette di incamerare molta aria e di attutire i suoni e allo stesso tempo di isolare dalle variazioni di temperatura.

Per sua stessa natura questa composizione ha un’ottima resistenza la fuoco, caratteristica che la rende uno dei materiali di eccellenza nel panorama edilizio.

La lana di roccia si trova principalmente sotto forma di pannellature ad alta densità, soluzione che la rende adatta come isolante termico per pareti anche di scarso spessore così come a soluzioni di più ampio respiro.

Infine, questo materiale è venduto come isolante termico anche in forma di rotoli che appoggiano su fogli di carta Kraft.

Come si produce e si lavora la lana di roccia

Come abbiamo visto poco sopra, la lana di roccia è composta per il 97% da diabase, basalto e dolomite.

Questi elementi subiscono fusioni a temperature che si attestano sui 1400° e il composto viene filato in fibre minerali artificiali. Per coadiuvare la fusione viene impiegato dal solfato di sodio.

Una delle caratteristiche prestazionali imprescindibili per un isolante termico per pareti e affini è la stabilità: questa si ottiene addizionando al composto minerale la bakelite con funzione di legante.

La percentuale di bakelite varia in funzione del grado di stabilità richiesta al prodotto, si va dal 1% al 3%. La bakelite è una resina fenolo-formaldeide, compresa nel gruppo dei Composti Organici Volatili (VOC).

Nonostante sia quindi potenzialmente dannosa per il nostro benessere, il contenuto di formaldeide a prodotto finito è ampiamente sotto la soglia massima consentita.

La bakelite solidifica se sottoposta a flussi di aria calda. Se si producono isolanti termici per pareti in forma di pannello, essi sono inoltre sottoposti ad un trattamento impermeabilizzante con dalle sostanze idrofobizzanti a base di silicone o oli minerali (al massimo 1%).

Come isolante termico per pareti la lana di roccia è uno strumento dalle ottime capacità prestazionali purché si abbia la cura di utilizzarlo su pareti non direttamente a contatto con la terra.

Impiego della lana di rocca

Lana di roccia: un isolante termico per pareti e non solo

Si tende a pensare la lana di roccia come un isolante termico per pareti: in realtà la gamma di impiego di questo materiale è molto più vasta.

La lana di roccia è particolarmente indicata non solo come isolante termico per pareti ma anche nei casi difficili, nelle progettazioni con contenuti tecnologici importanti o con richieste di prestazioni a controllo energetico elevato come le Case Passive.

La lana di roccia è un isolante termico diffuso e consigliato nei casi di isolamento a cappotto, di facciate ventilate o di coperture in legno. Si suggerisce un suo utilizzo anche in situazioni in cui l’isolante deve assolvere a innumerevoli e specifiche caratteristiche.

La funzione di isolante termico per pareti è, dunque, solo uno dei molteplici utilizzi: basti pensare che si usa la lana di roccia anche per la coibentazione di navi e, recentemente, nell’idroponica.

Richiedi informazioni:

Articoli Correlati