Materiali isolanti termici tradizionali e di ultima generazione: caratteristiche e tipologie

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Riscaldamento Gennaio 11, 2021

Una casa ben coibentata, isolata dagli agenti atmosferici e dalla temperatura esterna, è sinonimo di comfort, benessere, salubrità e risparmio energetico.

In commercio esistono diversi materiali isolanti termici, ciascuno con le proprie caratteristiche e i propri punti di forza, da scegliere in funzione del contesto abitativo, del clima e delle caratteristiche morfologiche dell’involucro edilizio.

Una prima distinzione tra i materiali isolanti può essere fatta in funzione della loro origine: organica o inorganica.

Materiali isolanti: organici, inorganici, naturali, sintetici

L’isolante organico deriva da materiali rinnovabili, mentre quello inorganico è ottenuto attraverso un processo chimico.

I materiali isolanti organici naturalifibra di legno, fibra di legno mineralizzata, fibra vegetale (canapa, cocco, juta), fibra di cellulosa, sughero – si caratterizzano per buoni valori di isolamento termico, ma scarsa attitudine a resistere al vapore

Ecco perché, per garantire una buona protezione contro gli agenti atmosferici, questi materiali vengono generalmente associati ad uno strato di barriera al vapore o a soluzioni di cappotto ventilato e materiali ad elevata traspirabilità.

Gli isolanti organici sintetici (di origine naturale, ma trattati con processi di produzione artificiale) sono materiali plastici con struttura di tipo cellulare che si caratterizzano per ottimi valori di conducibilità termica (quasi tutti inferiori allo 0.050 W/mK) ed elevata resistenza alla diffusione del vapore

Non a caso,  vengono utilizzati efficacemente negli ambienti più umidi della casa.  

Tra i vari materiali organici sintetici, il polistirene espanso sinterizzato (EPS) – polimero termoplastico ricavato dallo stirolo e composto da carbonio, idrogeno e aria (98%) – rappresenta la soluzione più efficace per coibentare l’involucro abitativo nel rispetto degli standard qualitativi previsti dalle normative CE (comunità europea).

Oltre ad essere leggero, traspirante e a bassa conduttività termica, l’EPS ha un ottimo rapporto qualità prezzo. Inoltre, la sua struttura a cellule chiuse lo rende stabile nel tempo, autoestinguente al fuoco, idrorepellente (non assorbe umidità) e impermeabile al passaggio del vapore acqueo.

Un altro materiale dalle ottime proprietà termoisolanti è il poliuretano espanso derivato da polimeri termoplastici o termoindurenti. La schiuma dura alveolare che compone i pannelli è autoestinguente al fuoco e resistente a umidità e alte temperature. 

Il polietilene espanso in lastre estruse con struttura a cellule chiuse, prodotto sia nella versione reticolata che non reticolata, presenta una grande versatilità di impiego: gli strati sottili sono compatibili anche con la realizzazione di pavimenti galleggianti.

Tra i principali materiali isolanti inorganici sintetici (originati da sintesi chimica) troviamo invece quelli a struttura fibrosa (lana di vetro e lana di roccia), porosa (calcio silicato) e cellulare (vetro cellulare).

applicazione di materiale isolante termico
Profilitec 810 x 125

Materiali isolanti di ultima generazione

Largamente impiegati in bioedilizia e architettura passiva, sia per gli interventi di riqualificazione energetica che nelle nuove costruzioni ad alta efficienza energetica, troviamo infine i materiali isolanti di ultima generazione.

In particolare:

Pannelli sottovuoto vacuum

Si tratta di pannelli isolanti a base di minerale in polvere (acido silicico microporoso) che viene pressato e inserito in un involucro di alluminio sottovuoto. 

L’elevata capacità isolante dei pannelli vacuum (circa 8 volte superiore ai tradizionali isolanti) è dovuta alla sottrazione di aria dall’interno dei pannelli stessi, che comporta una riduzione della trasmissione di energia per conduzione termica, irraggiamento e convezione, e un conseguente innalzamento del potere termoisolante. 

In edilizia i pannelli sottovuoto sono ideali per l’isolamento termico delle facciate continue, delle coperture piane pedonabili e delle pavimentazioni esterne.

Isolanti termoriflettenti

I pannelli isolanti termoriflettenti, composti da pellicole di polietilene e ovatte accoppiate su fogli di alluminio puro, si caratterizzano per spessore ridotto ed elevato potere isolante, dovuto soprattutto alla riflessione del calore trasmesso per radiazione.

Impiegati soprattutto su tetti e sottotetti, in estate riescono a respingere efficacemente i raggi UV evitando il surriscaldamento degli ambienti, mentre in inverno impediscono al calore di uscire (contribuendo a mantenere a lungo il tepore in casa) e limitano il fastidioso fenomeno dell’escursione termica.

Inoltre, gli edifici isolati con i termoriflettenti garantiscono continuità di isolamento termico e più rapida messa a regime dell’impianto di riscaldamento/raffreddamento, con conseguente ottimizzazione dei consumi energetici.

Isolante a base di aerogel

L’aerogel – tra i materiali isolanti più performanti attualmente in circolazione – è una sostanza di consistenza “gellosa” molto leggera, composta dal 98% di aria e dal 2% di silicio amorfo.

Tra le sue principali prerogative c’è quella di assorbire le radiazioni infrarosse: ciò significa dar vita a costruzioni capaci di lasciar entrare la luce solare senza surriscaldare gli ambienti interni. 

Con un minimo spessore si può ottenere il massimo dell’isolamento termico: gli eccellenti parametri di conducibilità termica dell’aerogel (pari a 0,015 W/mK) consentono di ridurre drasticamente le dispersioni energetiche e, allo stesso tempo, di recuperare spazio prezioso per gli ambienti residenziali, gli uffici, gli hotel, i negozi e gli altri contesti in cui viene impiegato.

Altro vantaggio di questo innovativo isolante a basso spessore risiede nella linearità della stratigrafia del pannello: lo strato di isolante nanotecnologico in Aerogel viene generalmente accoppiato ad una membrana traspirante in polipropilene armato con fibra di vetro. 

La posa in opera – relativamente semplice – è compatibile con l’isolamento termico di facciate esterne, pareti interne, solai e imbotti delle finestre.

preparazione isolante

Materiali isolanti: uno sguardo ai prezzi

Diamo ora un’occhiata ai prezzi medi al metro quadro dei vari materiali isolanti utilizzati per coibentare le nuove costruzioni e riqualificare energeticamente il patrimonio edilizio esistente. 

I valori di seguito indicati comprendono una stima di massima dei costi, comprensiva di materiali e manodopera:

  • Polistirene espanso sinterizzato (EPS): da 35 a 60 euro 
  • Poliuretano espanso rigido (PUR): da 40 a 70 euro 
  • Polistirene espanso estruso (XPS): da 45 a 80 euro 
  • Lana di roccia: da 45 a 80 euro 
  • Lana di vetro: da 45 a 80 euro 
  • Fibra di legno: da 60 a 90 euro 
  • Sughero: da 60 a 90 euro 
  • Calcio-silicato: da 70 a 100 euro 
  • Aerogel: da 250 a 500 euro

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