Quando usare il fissativo per migliorare le performance della pittura

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Pareti Interne Gennaio 13, 2021

Se stai pensando di cambiare il look di una stanza dando un tocco di colore alle pareti, ti sarà utile sapere che applicare un fondo di prodotto fissativo prima della stesura della vernice apporta diversi vantaggi in termini di resa estetica e di durata nel tempo della vernice stessa.

In questo articolo ci concentreremo in particolare sui casi in cui utilizzare il fissativo è praticamente obbligatorio se si intende ottenere un risultato a regola d’arte.

Prima di vedere quando usare il fissativo come base per la successiva stesura della pittura, cerchiamo di conoscere un po’ meglio questo prodotto così utile e versatile.

Fissativo: cos’è e perché usarlo

Il fissativo, detto anche primer o aggrappante, è un prodotto largamente impiegato in edilizia come base per la pittura per interni ed esterni.

Il suo scopo principale è quello di ottenere superfici compatte e ben isolate, sulle quali procedere con la finitura con tinteggiatura. 

In particolare, il fissativo serve a:

  • Creare sulla superficie una sorta di pellicola che rende la parete più recettiva all’assorbimento della pittura e della decorazione
  • Compattare e rendere più omogenea la vernice sottostante
  • Facilitare l’applicazione della pittura
  • Fissare la pittura al fondo, migliorando la resa estetica finale della parete, aumentandone la durata nel tempo e diminuendo il rischio di distacco vernice
  • Eliminare la porosità delle pareti, le quali, in questo modo, assorbono minore quantità di pittura (riducendo il consumo)
  • Uniformare le imperfezioni e camuffare meglio gli eventuali difetti della superficie

I fissativi, composti da resine acriliche a basso odore, sono prodotti non infiammabili e non nocivi che possono essere utilizzati in sicurezza in qualsiasi ambiente interno della casa.

parete bianca con fissativo
Vaga 810 x 125

Quando usare il fissativo

In quali situazioni è “obbligatorio” stendere il primer prima della vernice?

Fermo restando che utilizzare questo prodotto è sempre vantaggioso, non fosse altro perché contribuisce a migliorare le performance della vernice, ci sono casi in cui il suo utilizzo, oltre che consigliato, è necessario.

Vediamoli.

Ristrutturazioni edilizie

Durante i lavori di ristrutturazione edilizia e rifacimento degli impianti i muri vengono rotti per eseguire le tracce in cui passeranno i nuovi tubi (elettrici o idrici).

Una volta terminati i lavori di impiantistica e chiuse le tracce, il muro andrà ripristinato con rasatura e stuccatura. A questo punto, prima di rifinire con la vernice o la decorazione desiderata, è bene trattare la parete con una o più mani di fissativo.

Il motivo per cui è importante trattare le pareti di un appartamento appena ristrutturato con il fissativo è anche un altro.

Le polveri alzate durante la ristrutturazione tendono a depositarsi sui muri, creando una sorta di barriera che non permette alla nuova vernice di aderire correttamente, compromettendo nel tempo il lavoro di tinteggiatura. L’uso del fissativo serve appunto a scongiurare tale inconveniente.

Pareti in cartongesso

Il cartongesso assorbe la vernice in modo diverso rispetto alla classica muratura.

Pertanto, se alla parete muraria sono state aggiunte porzioni in cartongesso, il fissativo è fondamentale per uniformare l’assorbimento tra i due supporti, così da ottenere una tinteggiatura con resa estetica identica.

Muri o soffitti sfaldati causa umidità

Se l’umidità ha provocato scrostamenti e distaccamenti di pittura, per rimettere a nuovo un muro così danneggiato bisognerà avere maggiori accortezze rispetto ad una parete fresca di cantiere.

Prima di stendere la nuova pittura, occorre grattare e rimuovere la vecchia vernice e le parti che vengono via a causa dell’umidità. 

In seguito, il muro o il soffitto verrà ripristinato con la rasatura e la stuccatura: operazioni che servono ad eliminare i difetti, a riempire eventuali difformità, ad appianare e a rendere liscia ed omogenea la superficie. 

Anche in questo caso la stesura del fissativo dopo il rasante e prima della nuova tinteggiatura è quasi d’obbligo: il muro, messo a dura prova dai danni dell’umidità, non potrà che beneficiare dell’azione consolidante, rinforzante ed omogeneizzante del primer fissativo.

In linea generale, il primer va steso su vecchie pareti che presentano parti stuccate o intonacate e ogni qualvolta il muro sia stato carteggiato, rasato e stuccato.

Come applicare il fissativo prima di verniciare

Finora abbiamo visto a cosa serve il fissativo e quali sono i casi in cui il suo impiego è altamente consigliato (se non obbligatorio). Ma come si applica?

È un’operazione relativamente semplice, sebbene per ottenere un risultato ottimale sia necessario preparare adeguatamente la parete e seguire piccole regole di applicazione.

In particolare:

  • Prima di stendere il primer, pulire accuratamente il muro eliminando ogni traccia di polvere e sporco
  • Diluire il prodotto con acqua seguendo scrupolosamente le istruzioni riportate sulla confezione
  • In base al grado di assorbimento del supporto, decidere se passare una sola mano di fissativo o procedere con una seconda stesura (rispettando i tempi di asciugatura tra l’una e l’altra)

Il rispetto dei tempi di asciugatura vale anche per la tinteggiatura: prima di procedere con quest’ultima, bisogna attendere che il fissativo sia completamente asciutto.

lavorazione salotto con fissativo

Costo del fissativo per pareti

Mediamente una confezione di fissativo da 1 litro costa tra i 4 e i 5 euro, mentre per una confezione da 5 litri si spendono tra i 15 e i 18 euro

Si tratta di costi indicativi che variano in base alla qualità/affidabilità del prodotto e in base ad alcune caratteristiche tecniche aggiuntive che possono far salire leggermente il prezzo. 

È il caso, ad esempio, del fissativo isolante antimuffa, il cui costo per un barattolo da 1 litro si aggira intorno ai 10-13 euro.

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