Come fare un controsoffitto in cartongesso resistente: realizzazione e costi

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Cartongesso Edilizia Luglio 28, 2021

Grazie ai suoi tanti pregi – leggerezza, versatilità, costo contenuto, facilità di posa – il cartongesso è tra i materiali più utilizzati sia in fase di ristrutturazione di ville e appartamenti che durante un restyling veloce. Sono davvero tante le soluzioni progettuali e decorative che si possono realizzare: dalle pareti divisorie per modificare la disposizione degli spazi ai muretti a mezza altezza, dalle cabine armadio al controsoffitto in cartongesso.

È proprio quest’ultimo il focus del nostro articolo: vedremo in che modo sfruttare le potenzialità del controsoffitto in cartongesso, come realizzarlo in modo che sia resistente e duraturo e quali sono i costi da affrontare.

Prima di vedere nello specifico come fare controsoffitti in cartongesso, cerchiamo di conoscere più da vicino la composizione, le caratteristiche e i punti di forza di uno dei materiali più amati e diffusi in edilizia.

    1. Studiare la planimetria dell’ambiente
    2. Tracciare le altezze sulle pareti
    3. Creare una resistente orditura metallica 
    4. Realizzare il tamponamento con pannelli di cartongesso   
    5. Creare l’eventuale intercapedine
    6. Procedere con la stuccatura
    7. Terminare con fissativo e tinteggiatura

Cos’è il cartongesso e perché sceglierlo

Le lastre in cartongesso sono formate da due fogli di cartone trattati per essere resistenti e fungere da armatura esterna a protezione di un nucleo centrale in gesso.

Quest’ultimo viene a sua volta trattato per acquisire una serie di proprietà fondamentali:

  • Resistenza al fuoco
  • Idrorepellenza
  • Resistenza a urti e umidità

Quelle appena elencate non sono le uniche qualità del cartongesso. Ad esse dobbiamo aggiungere una straordinaria facilità di lavorazione ed eccellenti parametri di isolamento acustico e termico.

Altri vantaggi riguardano:

  • La velocità di realizzazione;
  • Il costo ridotto rispetto alle opere murarie;
  • L’assenza (o la forte riduzione) dei disagi provocati dai tradizionali lavori di muratura. Infatti il cartongesso permette di effettuare interventi di ristrutturazione o decorazione senza sporcare eccessivamente con sacchi di cemento e mattoni.

In sostanza, con il cartongesso è possibile realizzare diversi lavori in casa in modo veloce, facile, pulito e poco dispendioso.

installazione controsoffitto nel sulfitto

Idee controsoffitti in cartongesso soggiorno

Le opere realizzabili con il cartongesso hanno sia una valenza funzionale (servono a risolvere un problema o a migliorare la vivibilità della casa) che decorativa.

Oltre a muretti, pareti e controsoffitti, il cartongesso viene comunemente utilizzato per realizzare nicchie, librerie, colonne, mobili bagno, mobili per il living, basi e pensili per la cucina e molte altre soluzioni per la casa.

Una parete in cartongesso, ad esempio, può aggiungere una stanza ad un grande open space, dividendo e nello stesso tempo moltiplicando lo spazio: se è vero che l’open space si ridimensiona, è altrettanto vero che ricavare un ambiente in più (una seconda stanza da letto, un bagno, uno studio o semplicemente un angolo di privacy) valorizza la casa e la rende più funzionale.

Vediamo ora alcuni modi in cui può essere utilizzato un controsoffitto in cartongesso in una delle stanze più frequentate della casa: il soggiorno.

Controsoffitto in cartongesso con faretti LED

Nel living una soluzione adottata di frequente è quella di creare un controsoffitto con faretti integrati, che da un lato serve a contenere il progetto illuminotecnico, dall’altro a creare stile e atmosfera.

I faretti LED, infatti, illuminano in modo omogeneo distribuendo la luce laddove serve. Inoltre, se scelti nei modelli regolabili in intensità, contribuiscono a diversificare le atmosfere alternando suggestive zone di penombra ad un’intensa illuminazione a giorno.

Il tutto avviene in modo “pulito”: nessun filo o cavo a vista, ma tutto ben nascosto e organizzato nello spazio del controsoffitto in cartongesso.

Controsoffitto in cartongesso decorativo

A volte il controsoffitto è una scelta decorativa tout court, altre è sia decorativa che funzionale e serve a camuffare alcuni “difetti” della struttura architettonica giocando sugli effetti ottici.

Vediamo un paio di esempi:

  • Controsoffitto ribassato: posta al centro del soffitto di un ambiente lungo e stretto, la controsoffittatura può contribuire ad allargare visivamente lo spazio.
  • Controsoffitto in cartongesso di forma ricurva: come un abbraccio avvolgente, il controsoffitto ricurvo serve a creare una divisione spontanea tra due zone distinte che dialogano nello stesso ambiente. Esempio tipico è il living con angolo cottura: in questo caso un controsoffitto di forma arrotondata ha il compito di decorare ma anche di segnare la divisione tra le aree comunicanti rispettando il rapporto logico-funzionale dei due ambienti e sottolineando il continuum stilistico.

Installare controsoffitto in cartongesso resistente

Come fare controsoffitto in cartongesso

Finora abbiamo visto quali vantaggi possiamo ottenere con una controsoffittatura in cartongesso. Ricapitolando, un controsoffitto realizzato in cartongesso può:

  • migliorare l’estetica degli ambienti domestici e valorizzare i punti di forza della struttura architettonica;
  • camuffare eventuali difetti;
  • migliorare l’isolamento termoacustico (soprattutto con l’aggiunta di materiale isolante);
  • integrare il progetto d’illuminazione;
  • ridurre i tempi di ristrutturazione/restyling;
  • contenere il budget;
  • limitare i disagi provocati dai lavori in muratura tradizionali.

A questo punto non rimane che vedere materialmente come fare controsoffitti in cartongesso, ricordando che per ottenere lavori a regola d’arte è sempre preferibile rivolgersi ad esperti del settore piuttosto che avventurarsi in un fai da te che potrebbe non portare i risultati sperati.

Come si mette il controsoffitto in cartongesso?

Prima di posare il controsoffitto è opportuno verificare i regolamenti edilizi del comune di competenza per non incorrere in irregolarità sulle altezze minime: il controsoffitto, infatti, andrà inevitabilmente ad abbassare l’altezza del locale.

Una volta appurato che la struttura del controsoffitto non è in contrasto con le altezze minime di legge, possiamo iniziare a progettare e a costruire il nostro controsoffitto in cartongesso.

Vediamo innanzitutto gli step da seguire:

1. Studiare la planimetria dell’ambiente

Disegnare la planimetria è importante per creare i presupposti teorici della successiva messa in opera della controsoffittatura.

Maggiore è la precisione e l’accuratezza di questo primo step, migliore sarà il risultato finale.

Lo studio della ripartizione dei pannelli serve infatti ad evitare errori nelle fasi successive.

2. Tracciare le altezze sulle pareti

Il secondo passaggio prevede la segnalazione sulle pareti dei punti esatti in cui ancorare i montanti. È consigliabile utilizzarestrumenti elettrici di misura come il metro e la livella laser.

3. Creare una resistente orditura metallica

L’orditura metallica è la struttura che si occuperà di sostenere i pannelli in cartongesso del controsoffitto.

Per creare un’orditura resistente e performante si procede in questo modo:

  • Fissare i profili guida tramite viti tenendo conto che la distanza massima tra una vite e l’altra dev’essere di 50 cm;
  • Tracciare sul solaio la posizione dei pendini;
  • Inserire i ganci con molla sui pendini posizionati;
  • Sui pendini a molla posare la struttura primaria, che a sua volta si appoggia alla guida perimetrale;
  • Sulle pareti perimetrali tracciare le posizioni dei profili guida, all’interno dei quali verrà inserita la struttura secondaria;
  • Ancorare l’orditura secondaria alla primaria attraverso ganci di unione ortogonali.

controsoffitto in cartongesso resistente nel sulfitto

4. Realizzare il tamponamento con pannelli di cartongesso

Il tamponamento viene realizzato avvitando i pannelli in cartongesso con apposite viti fosfate.

Per posizionare correttamente i pannelli è importante rispettare alcune semplici regole:

  • L’interasse delle viti dev’essere pari a 15 cm;
  • In fase di montaggio dei pannelli in cartongesso è importante lasciare sempre uno spazio di 0,5 cm dal muro, facendo in modo che i punti di contatto tra una lastra e l’altra siano lontani dai montanti;
  • È preferibile posizionare le lastre a giunti sfalsati, iniziando con una lastra intera e continuare con una ridotta così da sfalsare il giunto di testa di almeno 40 cm.

controsoffitto bianco

5. Creare l’eventuale intercapedine

L’intercapedine viene creata qualora sia necessario alloggiare impianti idrici ed elettrici, ma anche per migliorare l’isolamento termoacustico del controsoffitto.

In quest’ultimo caso nell’intercapedine viene inserito del materiale isolante (sughero, lana di roccia, polistirene) la cui scelta dipende dalle esigenze, dalle performance isolanti che vogliamo ottenere e dalla destinazione d’uso del controsoffitto in cartongesso.

6. Procedere con la stuccatura

Prima di iniziare a stuccare è importante eliminare qualsiasi residuo di polvere utilizzando una spazzola a setole morbide sui pannelli di cartongesso e un pennellino per togliere la polvere in prossimità delle viti di giuntura.

La stuccatura del cartongesso inizia dai punti di giuntura tra un pannello e l’altro e prosegue per tutta la lunghezza dei pannelli.

Per stuccare i giunti è necessario prendere il nastro di carta per giunti e premerlo nello stucco con una spatola, facendolo quasi penetrare tra i due pannelli, applicando poi uno strato di stucco sopra il nastro.

Una volta stuccati tutti i punti di giuntura dei pannelli, procedere con l’applicazione di un leggero strato di gesso per finiture.

Dopo i giunti si passa a stuccare gli angoli interni ed esterni e gli avvallamenti creati dalle viti usate per fissare il cartongesso.

Lo stucco si applica con la spatola e si liscia con la carta vetrata (una volta asciugato), eliminando eventuali imperfezioni.

7. Terminare con fissativo e tinteggiatura

Dopo la stuccatura si passa alla finitura del controsoffitto: per ottenere il massimo risultato in termini di longevità e resa estetica si consiglia di stendere il fissativo sulle lastre di cartongesso prima di procedere alla tinteggiatura.

cartongesso resistente

Quanto tempo ci vuole per fare un controsoffitto

Se ti stai chiedendo quanto tempo ci vuole per fare un controsoffitto, sappi che dovrai tenere conto anche dei tempi di posa tra uno step e l’altro, che variano soprattutto in base al clima e alle dimensioni dell’ambiente.

In linea generale, per una stanza di circa 40 mq un professionista del settore potrebbe impiegare dai 2 ai 3 giorni di lavoro (compresa tinteggiatura e asciugatura).

Controsoffitto in cartongesso prezzi

E ora veniamo ad una delle domande più frequenti: quanto costa fare un controsoffitto in cartongesso?

Per prima cosa occorre considerare il prezzo della materia prima: il cartongesso costa tra i 25 e i 45 euro al metro quadro.

Quanto costa posa controsoffitto?

Il costo finale per la realizzazione di un controsoffitto in cartongesso varia invece in base alle caratteristiche stesse della struttura, ossia:

  • La dimensione e l’altezza del controsoffitto;
  • Il tipo di finitura: applicazione di motivi, intonaco decorativo, pitture particolari, ecc.;
  • I trattamenti per impermeabilizzare (pannelli coibentati) o per isolare acusticamente il controsoffitto;
  • Il montaggio dell’impalcatura: per operazioni complesse è necessario allestire un’impalcatura, con conseguente aumento del costo della manodopera (fino al 20% in più).

Per essere sicuri di eseguire un lavoro a regola d’arte è preferibile evitare il fai da te.

Molto meglio affidare le varie fasi – progettazione, creazione orditura metallica, stuccatura, stesura intonaco, finitura, tinteggiatura – a professionisti specializzati nella realizzazione e posa del controsoffitto in cartongesso, come il Gruppo Made.

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