Documenti per mutuo ristrutturazione: quali sono e come procedere

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Normative e Leggi Gennaio 25, 2021

Vuoi ristrutturare casa ma non sai da che parte cominciare? Temi di non riuscire a sostenere tutte le spese che si presenteranno?

Come darti torto: ristrutturare, ammodernare o semplicemente migliorare alcuni aspetti del proprio immobile richiede un grosso dispendio di energie, ma anche di soldi!

Tuttavia, soprattutto se la casa è datata e inizia a subire gli acciacchi del tempo, mettere mano a qualche piccolo o grande lavoro di ristrutturazione diventa indispensabile per continuare a vivere in condizioni ottimali.

Un modo per eseguire i lavori in casa senza eccessive preoccupazioni potrebbe essere quello di richiedere un mutuo ristrutturazione.

Nel prosieguo dell’articolo approfondiremo le questioni tecnico-burocratiche e vedremo quali documenti per mutuo ristrutturazione sarà necessario produrre per accedere a questo tipo di finanziamento.

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Quanto costa ristrutturare casa?

Prima di entrare nel merito del mutuo ristrutturazione casa e dei documenti necessari per richiederlo, è importante avere un’idea di massima di quanto costa portare avanti una ristrutturazione.

Fermo restando che il computo finale dei costi da sostenere dipende dalla tipologia di interventi, dalla qualità dei materiali impiegati, dalla metratura dell’abitazione, nonché dagli imprevisti che possono allungare i tempi del cantiere (a questo proposito, può essere utile mettere in conto sempre un 15-20% di budget in più del previsto), indichiamo qui di seguito un elenco dei costi medi dei principali interventi di ristrutturazione edilizia:

  • demolizione muri non portanti: dai 15 ai 25 euro al mq
  • impianto elettrico: 2.500-3.000 euro per 100 mq
  • impianto idraulico: 6.000-7.000 euro per 100 mq
  • posa pavimenti e rivestimenti: dai 25 ai 30 euro al mq
  • installazione infissi: 80-100 euro ad infisso
  • tinteggiatura: 10-15 euro al mq

Per alcuni interventi di ristrutturazione (i cosiddetti interventi trainanti) lo Stato mette a disposizione fino al 31 dicembre 2021 l’Ecobonus 110%, che consente di portare in detrazione in 5 quote annuali di pari importo il 110% della spesa sostenuta. Accanto agli interventi trainanti (cappotto termico, sostituzione dell’impianto di riscaldamento e adeguamento antisismico), vi sono alcuni interventi secondari, tra cui la sostituzione dei serramenti, che possono ugualmente usufruire della maxi-aliquota 110%, a patto che rispettino determinate condizioni e siano agganciati ad almeno uno degli interventi primari, oppure possono beneficiare di uno sconto immediato del 50% in fattura (Opzione Cessione Credito Ecobonus).

Tuttavia, nonostante queste ottime opportunità di risparmio e gli sgravi fiscali 2020, un finanziamento potrebbe rendersi comunque necessario. Non sempre, infatti, è possibile avere subito a disposizione l’intera somma necessaria per rimettere in sesto il proprio immobile.

Ed è qui che entra in gioco il mutuo ristrutturazione. Vediamo cos’è, come richiederlo e quali documenti è necessario presentare per accedere al finanziamento.

Come richiedere il mutuo ristrutturazione

Il mutuo ristrutturazione altro non è che un finanziamento erogato dalle banche al cittadino che necessita di un contributo economico per apportare migliorie e interventi di risanamento/ristrutturazione sul proprio immobile.

Il procedimento per la richiesta non è molto diverso da quello previsto per il classico mutuo per l’acquisto di una nuova casa. Ciò che cambia è l’elenco dei documenti richiesti e le modalità di versamento dell’importo.

Documenti mutuo ristrutturazione in base al tipo di lavori

Per richiedere il mutuo occorre anzitutto identificare e classificare il tipo di ristrutturazione che si intende portare avanti: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria o grandi opere? La documentazione da presentare in banca per l’ottenimento del finanziamento cambia in funzione di tale classificazione.

Per erogare un mutuo a sostegno dei costi di ristrutturazione, la banca richiede sia documenti fissi, da produrre obbligatoriamente e a prescindere dal tipo di ristrutturazione che si intende avviare, sia documenti che vengono rilasciati dal Comune solo nel caso in cui l’opera di ristrutturazione alteri la volumetria dell’edificio.

In particolare:

  • documenti comuni a tutti i tipi di ristrutturazione
    • documenti anagrafici e reddituali del richiedente
    • dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori
  • documenti specifici per determinati lavori di manutenzione straordinaria e grandi opere
    • Permesso di Costruire
    • S.C.I.A
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Mutuo ristrutturazione: documenti e requisiti

Come visto, per quanto riguarda i permessi e le autorizzazioni fornite dal Comune, esistono delle differenze basate sulla tipologia di intervento effettuato sulla casa. 

Qualora il tipo di intervento non preveda alcuna autorizzazione del Comune o dichiarazione inizio attività – come nel caso della manutenzione ordinaria – la banca richiederà, oltre ai documenti anagrafici, reddituali e catastali, il preventivo di spesa redatto dall’impresa di costruzioni e, in alcune circostanze, il computo metrico estimativo firmato dal direttore lavori.

Quando invece la ristrutturazione prevede lavori di manutenzione straordinaria che modificano la volumetria dell’edificio, alla richiesta del mutuo andranno allegate, oltre ai preventivi di spesa, anche le autorizzazioni comunali e il progetto edilizio corredato di DIA (Dichiarazione di inizio attività), rilasciata dal Comune in cui è collocato l’immobile e firmata dalla ditta che si occuperà dei lavori di ristrutturazione.

Infine, per ristrutturazione con grandi opere è necessario aggiungere ai documenti già menzionati la concessione edile e la ricevuta del pagamento del contributo comunale.

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