Mini guida alle detrazioni per ristrutturazione

Ristrutturare casa è un intervento complesso e articolato che richiede competenze specifiche, ed è per questo motivo che è sempre meglio affidarsi a professionisti esperti del settore. I punti vendita Made, Specialisti della Ristrutturazione® ti possono accompagnare nel delicato percorso di ristrutturazione offrendoti ciò che serve per realizzare l’opera con tua piena soddisfazione.

I Bonus Casa sono senz’altro un’opportunità per ristrutturare casa usufruendo di detrazioni che saranno, probabilmente, in alcuni casi, irripetibili. L’utilizzo delle detrazioni è un tema comunque complesso che comporta competenze oltre che in ambito tecnico anche fiscale, economico e giuridico. È indispensabile pertanto affidarsi a tecnici professionisti abilitati per la gestione dei Superbonus che i nostri punti vendita ti sapranno consigliare.

Tutti i bonus che presentiamo (ad esclusione del Bonus Verde) in questa mini guida possono usufruire dello Sconto in Fattura e della Cessione del Credito.

Lo sconto in fattura si configura appunto sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo non superiore al corrispettivo stesso, concesso al cliente dal fornitore di prodotti e servizi, relativi agli interventi agevolati come contropartita all’acquisizione del suo credito. Attraverso questo passaggio identificato come Cessione del Credito, il fornitore può recuperare il contributo sotto forma di credito d’imposta d’importo corrispondete alla detrazione spettante, con la facoltà di poter cedere a sua volta tale credito a Istituti di Credito o altri soggetti interessati.

I Superbonus, in particolare, richiedono oltre a una documentazione precisa gestita da soggetti autorizzati anche l’asservazione da parte di un tecnico abilitato che dimostri che l’intervento da realizzare, e poi realizzato, sia conforme a quanto richiesto. Per il Superbonus relativo agli interventi di efficientamento energetico la richiesta è quella che gli interventi trainanti, indispensabili per ottenerlo, migliorino di due classi energetiche l’efficienza dell’edificio.

In questa mini guida cerchiamo di fornire un panorama orientativo di quelle opportunità allettanti ma complesse che sono il Bonus Casa.

Bonus Casa 110% - Ristruttura con Made

110% Superbonus

Il Decreto Rilancio ha introdotto nuovi incentivi, che si aggiungono a quelli già in essere, che mirano a sviluppare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, elevando l’aliquota di detrazione al 110% delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 sino a fine 2021. Il Super Bonus è correlato a tre tipologie di interventi definiti “abilitanti” o “trainanti” che sono:

  1. Isolamento delle superfici esterne
  1. Sostituzione di impianto termico centralizzato
  1. Interventi per riduzione rischio sismico.

Altri interventi possono beneficiare della stessa percentuale di detrazione ma solo se strettamente collegati a uno dei precedenti. Tali interventi sono definiti come “trainati” o abilitati e sono:

  • Isolamento della copertura inclinata
  • Installazione di pannelli fotovoltaici
  • Sostituzione dei serramenti
  • Schermature mobili
  • Sostituzione della caldaia autonoma
  • Building automation.

Chi può beneficiare di questa detrazione?

  • Condomini
  • Persone fisiche su singole unità immobiliari fino a un massimo di due unità immobiliari per richiedente per riqualificazioni energetiche
  • Persone fisiche per la messa in sicurezza sismica, per l’installazione di colonnine di ricarica e di pannelli fotovoltaici
  • IACP, Istituti Autonomi Case Popolari
  • Cooperative abitative
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale
  • Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Sono escluse dalla fruizione dei nuovi bonus fiscali le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali (e quindi i loro proprietari): A/1 abitazioni di tipo signorile; A/8 abitazioni in ville; A/9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

Cos’è richiesto?

  1. Il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla riqualificazione energetica (indici di prestazione energetica dell’edificio, parametri di riferimento minimi per le trasmittanze delle superfici opache e classi energetiche degli apparecchi per il riscaldamento/condizionamento).
  1. Il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno tipo “villette a schiera”.
  1. La redazione dell’attestato di prestazione energetica (APE), prima e dopo l’intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata che dimostri il miglioramento energetico.

Quali sono i tetti di spesa?

CAPPOTTO TERMICO

Isolamento termico delle superfici opache orizzontali e verticali dell’involucro, purché sia interessato più del 25% della superficie disperdente.

I massimali previsti dalla legge sono:

  • € 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le villette a schiera
  • € 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari
  • € 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici oltre le 8 unità immobiliari.

I materiali isolanti impiegati devono essere conformi a quanto previsto dal decreto ministeriale sui Criteri Ambientali Minimi in edilizia.

IMPIANTO TERMICO CENTRALIZZATO

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.

I massimali previsti dalla legge sono:

  • € 30.000 per gli edifici unifamiliari o per le villette a schiera
  • € 20.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a 8 unità immobiliari
  • € 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio oltre le 8 unità immobiliari.

Interventi abilitati

Tutti gli altri interventi di efficienza energetica, per esempio infissi, interventi sull’involucro dell’edificio, schermature solari, domotica, etc. se svolti congiuntamente a uno degli interventi precedenti, detti “trainanti”, vanno a beneficiare del 110% Superbonus.
Nel rispetto dei requisiti minimi, sono ammessi all’agevolazione, nei limiti stabiliti, anche gli interventi di demolizione e ricostruzione.

65% Ecobonus

COIBENTAZIONE INVOLUCRO EDILIZIO

Per interventi di coibentazione dell’involucro edilizio, senza dover migliorare di due classi energetiche l’edificio, vale a dire pareti esterne o verso locali non riscaldati, coperture e solai si prevede una detrazione del 65% per un massimo di spesa Iva inclusa di 100.000 € per unità immobiliare. La detrazione sarà recuperata in 10 anni con quote annuali di pari importo. La scadenza dell’ecobonus è prevista il 31.12.2021. Per interventi di questo tipo effettuati su condomini, se tali interventi superano il 25% della superficie disperdente, l’aliquota di detrazione passa al 70\75% con una spesa massima di 40.000 € per singola unità immobiliare.

Ecobonus 65% Ristruttura con Made

110% Supersismabonus

Tutti gli interventi di messa in sicurezza sismica di edifici risiedenti nelle zone 1,2,3 beneficeranno del 110% di detrazione fiscale per un importo massimo di spesa di 96.000 € detraibile in 5 anni.
Gli interventi ammessi sono:

  • Mitigazione del rischio sismico, senza il miglioramento della Classe di Rischio Sismico
  • Riduzione del Rischio Sismico con il passaggio di una Classe di Rischio, anche con il metodo semplificato e interventi locali sulle strutture
  • Riduzione del Rischio Sismico con il passaggio di almeno due Classi di Rischio, con il metodo convenzionale
  • La demolizione e ricostruzione di interi edifici e allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente.

Per gli interventi di “cappotto termico” e “impianti di riscaldamento” è sempre necessario che un professionista rediga un Attestato di Prestazione Energetica ante-opera e uno post-opera, mentre per la congruità delle spese si dovrebbe far riferimento ai Bollettini delle Opere Edili Provinciali, in genere redatti dalla Camera di Commercio.

50% Bonus Ristrutturazioni

Identificato anche come bonus lavori, possono beneficiare del 50% di detrazione fiscale fruibile in 10 anni quei lavori che intervengono sulla struttura dell’abitazione. Parliamo di opere come manutenzione straordinaria, il risanamento conservativo, la ristrutturazione e il restauro. La scadenza di tale opportunità è, a oggi, il 31.12.2020, e il limite massimo di spesa è di 96.000 €.

È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 €, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati. In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Bonus Ristrutturazione 50%

90% Bonus Facciate

Anche il bonus facciate ha, a oggi, scadenza 2020. Prevede la possibile detrazione del 90% per quegli interventi sulle strutture opache della facciata, sui balconi, di pulitura e di tinteggiatura esterna per gli edifici ubicati nelle zone A e B.

Il bonus vale anche per i balconi, per interventi di pulitura e tinteggiatura della superficie, consolidamento, ripristino o rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi posti sulla facciata esterna. Il bonus è ammesso anche se i lavori sui balconi rientrano nel recupero o restauro della facciata esterna.

Per quanto riguarda i cornicioni, è ammesso il bonus facciate per i lavori riconducibili al decoro urbano (pulizia, tinteggiatura, consolidamento, ripristino o rinnovo), se si trovano su facciate esterne.

50% Bonus Infissi

La sostituzione degli infissi beneficia di una detrazione del credito del 50% fruibile in 10 anni. Il limite di spesa è 96.000 €. Qualora l’intervento fosse associato a un intervento abilitante al Superbonus, in tal caso anche il cambio degli infissi beneficerebbe del 110%.

Ricordiamo che, dal punto di vista tecnico, deve trattarsi di una sostituzione o modifica di infissi già esistenti. L’opera deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati; i nuovi infissi devono garantire un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Per l’ottenimento del bonus è necessaria la perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale. In questo documento deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi, tale da rispettare il valore di trasmittanza limite riportato nella suddetta tabella.

50% Bonus Fotovoltaico

L’installazione di impianti fotovoltaici con accumulatore beneficia del bonus detrattivo del 50%. La misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2020. Anche per quest’anno sarà quindi possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96.000 € di spesa. È bene rammentare che detrazione per impianti fotovoltaici rientra nelle ristrutturazioni edilizie e non nelle detrazioni per risparmio energetico.

La manovra per il 2020 ha previsto anche che chi usufruisce del bonus, dovrà inviare all’Enea, per via telematica, alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati.

Qualora l’installazione del fotovoltaico fosse associata a un intervento abilitante, ovvero se eseguito insieme a interventi coerenti al superbonus o al sismabonus, allora la detrazione applicabile sarebbe quella del 110% fino però a un massimo di 96.000 € di spesa.

36% Bonus Verde

Fino al 31 dicembre 2020, sarà possibile usufruire del 36% di una detrazione equiparata su 10 anni per una spesa massima di 5.000 € per interventi di riqualificazione dell’area outdoor. I lavori che rientrano nel bonus sono di rifacimento e ristrutturazione dei giardini, o la conversione di cortili in spazi verdi, l’installazione di fioriere fisse sui terrazzi e altri tipi di interventi legati alla ristrutturazione di giardini, spazi verdi, balconi e terrazzi, sia condominiali che privati.

Più nello specifico potremo portare in detrazione sulla dichiarazione dei redditi: la realizzazione di coperture a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, la riqualificazione di prati, la realizzazione di giardini pensili, la realizzazione d’impianti di irrigazione e pozzi. Il Bonus Verde 2020 non è cedibile e non è scontabile.

Tabella riepilogativa

Tabella riepilogativa Bonus - Decreto Fiscale - Ristruttura con Made.