Vetrocemento: dimensioni, caratteristiche e modalità d’impiego

Categorie
Edilizia Pareti Interne Vetrocemento Aprile 18, 2009

Il vetrocemento è un materiale che permette la realizzazione di soluzioni di arredo interessanti ed economicamente sostenibili. Vediamone modalità d’impiego, caratteristiche e dimensioni.

Il vetrocemento nella storia: usi e tendenze

Il vetrocemento o vetromattone è un materiale che nasce principalmente per ottenere soluzioni progettuali semplici e funzionali e facilmente gestibili dal punto di vista economico. É stato abbondantemente impiegato per esempio nelle costruzioni industriali.

Quando durante il novecento il settore secondario è fiorito, il vetrocemento ha permesso la sostituzione delle classiche pareti tradizionali con superfici visivamente più leggere ma comunque robuste, e soprattutto in grado di generare bagni di luce negli ambienti lavorativi garantendo comunque la privacy. Il vetromattone ha vissuto i suoi anni ruggenti durante i ’70 e gli ’80, periodo in cui la progettazione degli ambienti residenziali e degli uffici ne ha fatto largo uso. Questo ha portato ad un graduale riscatto del vetrocemento che era nato inizialmente come materiale povero e ad oggi, alcuni architetti di fama mondiale, lo utilizzano con la consapevolezza di operare una scelta di stile.

Pertanto, se siete intenzionati a risistemare il vostro bagno o a svolgere qualunque opera di ristrutturazione dei vostri spazi abitativi, il vetromattone può rappresentare un’alternativa valida fra le molte presenti. Con esso potete comunicare la volontà di dare un registro molto identitario ai vostri ambienti, e coloro i quali entreranno al loro interno coglieranno la personalità che traspare da una scelta di questo genere. Una sensibilità coscientemente vintage, attraverso la quale si manifesta un gusto ricercato e post-industriale associato ad un sano senso di funzionalità.

Modalità d’impiego, forme e dimensioni del vetrocemento

Il vetrocemento è formato da due formelle di vetro unite tra loro a formare un vero e proprio “mattoncino” all’interno del quale, tra le due formelle, rimane una vetrocamera. La densità del vetro assicura un buon isolamento acustico, la vetrocamera un buon isolamento termico.

Il nome, vetrocemento, deriva dal fatto che per creare le partizioni è necessario accostare più elementi, disponendoli con una modalità operativa simile a quella con cui viene realizzato un muro in mattoni, e utilizzando propriamente malta nell’interfaccia fra un elemento e l’altro.

Le forme degli elementi in vetromattone sono varie: quadrati, rettangoli, triangoli. Le finiture allo stesso modo offrono più soluzioni estetiche: si possono avere formelle in vetro perfettamente piano le quali si comporteranno di fatto come un normale vetro trasparente, oppure formelle in vetro ondulato, reticolato, lavorato in vario modo, il quale offrirà una soluzione estetica diversa e soprattutto inibirà la trasparenza, garantendo quindi la privacy.

Si potranno quindi realizzare nuove distribuzioni interne alla vostra abitazione con una spesa ragionevole e con giochi di luce e trasparenze a vostro piacimento. Un nuovo bagno, una piccola sauna, un box doccia, un ritaglio di bagno dove accogliere la vasca. Non ultimo è pensabile generare giochi di colori grazie alla presenza di vetrocemento colorato.

Le dimensioni dei mattoni in vetrocemento sono anch’esse di vario genere permettendo quindi una notevole libertà espressiva. Esistono delle misure standard alle quali fare riferimento. In generale lo spessore classico è di 8 cm, ma si può arrivare anche a 16. E’ importante al riguardo fare delle considerazioni prima di scegliere. Molto spesso non realizziamo intere pareti di vetromattone ma degli inserti all’interno di pareti in muratura. Pertanto che spessore hanno tali pareti? Sono esterne? Sono interne? In funzione di queste domande vi orienterete nella scelta dello spessore e delle dimensioni del vetrocemento e sceglierete di giocare sull’uguaglianza o la diversità fra spessore murario e spessore del vetromattone. Può essere uno spunto di riflessione pensare se posizionare le formelle a filo con la parete o se arretrarle lasciando lo spigolo in vista. In questo modo si può generare una mensola o una nicchia che costituiscono motivo di arredo.

Oltre allo spessore consideriamo base e altezza dell’elemento. Misure tipiche sono 19×19, 24×24, 30×30 cm. Anche in questo caso è importante considerare il contesto. Quanto grande sarà la parete in vetromattone che volete realizzare? Che effetto volete comunicare? Una parete con elementi piccoli può comunicare un ritmo più serrato e sincopato, segno di attività e vivacità, prontezza. Per esempio quindi scelta azzeccata per illuminare una piccola palestra domestica, all’interno della quale sentirsi stimolati. Una parete con elementi grandi appare invece maggiormente distesa, rilassata e blanda. Quindi potrebbe essere una scelta corretta per uno studio, un ufficio, oppure un ambiente in cui distendersi e godersi un bagno caldo a fine giornata lavorativa.

Dimensioni delle finestre in vetrocemento

Tempo di esprimersi

A questo punto è sensato provare a liberarsi, mettersi in gioco, immaginare. Con una tecnologia di questo genere è davvero concesso di esprimersi realizzando ambienti e suggestioni nelle quali ci riconosciamo di più, ci sentiamo a nostro agio. Il tutto con un peso economico accessibile e gestibile.

Richiedi informazioni:

Articoli Correlati