Coprimuro fai da te: tipologie e modalità di posa

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Pareti Interne Dicembre 18, 2020

I muri esterni della casa sono elementi sempre esposti alle intemperie, perciò non è raro il caso in cui tu ti possa trovare a dover fare dei lavori di manutenzione.

Per evitare di dover intervenire troppo di frequente e limitare il più possibile le manutenzioni periodiche della parete esterna, l’unico modo davvero efficace per preservare a lungo l’estetica è rivolgerti al coprimuro, così da assicurarti una copertura di protezione.

Vediamo nel dettaglio cos’è un coprimuro, quante tipologie esistono in commercio, le varie fasce di prezzo per materiale e come posare un coprimuro fai da te alla perfezione.

Cos’è un coprimuro

Un coprimuro è un prodotto che ha lo scopo di proteggere muri, parapetti, pilastri, balconi, gronde e, in generale, tutte le strutture esterne della tua casa.

Perciò, è ideale per la manutenzione delle strutture più esposte alle intemperie e alle variazioni meteorologiche che, per via delle infiltrazioni e dell’umidità, a lungo andare causano alterazioni e danni non indifferenti.

Oltre a proteggere dalle infiltrazioni, il coprimuro evita che si formino delle sbavature grigiastre, il rigonfiamento dell’intonaco, le spaccature del muro e le efflorescenze che rovinano l’estetica della tua casa.

Quali tipologie di coprimuro puoi trovare in commercio

CI sono diverse tipologie di coprimuro, da quelli tradizionali, realizzate in pietra naturale, calcestruzzo o cotto, fino ad arrivare ai modelli di nuova generazione realizzati in PVC, clinker, EPS e graniglia.

Puoi trovare coprimuro in mattoni, in cemento, in marmo, in graniglia, in marmoresina e in vetroresina. Tra questi, di particolare rilievo è il coprimuro in marmoresina, in quanto rimane la soluzione più all’avanguardia poiché ottimo per la sostituzione del marmo naturale.

Questo materiale è ottenuto con un impasto di polveri di marmo e di resine, il che lo rende molto resistente e durevole nel tempo, perciò particolarmente adatto per l’esterno.

Oltre alle infiltrazioni, il coprimuro evita la formazione delle sbavature grigiastre, il rigonfiamento dell’intonaco, le spaccature del muro, le efflorescenze e, cosa importante, non richiede particolare manutenzione.

Al di là delle varie tipologie di coprimuro, il tipo di materiale più utilizzato, soprattutto nel fai da te, rimane il cemento.

Perciò, vediamo ora quali azioni devi compiere per posare, step by step, un coprimuro fai da te in cemento.

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Come posare un coprimuro fai da te in cemento

Per posare un coprimuro fai da te (detto anche cimasa), devi innanzitutto fare un’operazione preliminare: predisponi due coppie di tavole per fare il negativo della stessa forma del muretto; su ogni lato del muretto, ad una tavola più alta ne inchiodi un’altra in modo che sporga di un paio di centimetri della misura dello spessore che avrà il coprimuro.

Fatto ciò, inizia la vera e propria operazione di posa: poni le armature in legno appena preparate nel contenimento della gettata.

Presta attenzione affinché il bordo superiore dell’armatura che resta aderente al muretto sia allineato col suo spigolo superiore o, piuttosto, che sia leggermente inferiore, ma mai più alta.

La prossima operazione sarà mettere la cassaforma a livello, per inchiodare le estremità a due tavolette verticali che la tengono in posizione. Utilizza spezzoni di tondino curvato a mò di strettoi, per assicurarti che le tavolette verticali rimangano aderenti al muro.

Ora pulisci l’interno della cassaforma con un forte getto d’acqua, la quale va anche ad inumidire le superfici, facendo in modo che lo strato di cemento faccia buona presa.

Pulita e inumidita, riempi la cassaforma con una miscela di cemento e sabbia di frantoio fine, curandoti di impastarla con poca acqua per garantire un certa consistenza.

Usa la cazzuola quadra per spianare e lisciare la superficie del cemento, battendo contemporaneamente su entrambe le tavole per far aderire il cemento alla cassaforma, in particolar modo negli spigoli, cosicché da riempire tutti gli interstizi senza lasciare bolle d’aria.

Passati un paio di giorni, puoi rimuovere le tavole: dato che la gettata non avrà completato l’asciugatura, fai attenzione quando rimuovi le tavole a non scheggiare i margini della gettata non ancora completamente indurita.

Ad asciugatura ultimata, il tuo coprimuro fai da te sarà perfettamente posato, pronto per essere pitturato a tuo piacimento, se lo desideri.

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Quanto costa realizzare un coprimuro fai da te

Il prezzo per realizzare un coprimuro fai da te è semplicemente correlato al costo del materiale che intendi utilizzare.

Per questo motivo non possiamo stimare un costo medio a cui fare riferimento, ma ti possiamo dire con certezza che ti costerà molto meno che affidare il lavoro a dei professionisti del settore: non avrai forse lo stesso risultato, ma se segui i passaggi appena visti per realizzare il coprimuro fai da te, avrai ugualmente un ottimo risultato.

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