Ytong, il calcestruzzo cellulare in edilizia: cosa c’è da sapere

L’Ytong nasce in Svezia negli anni ’30 del 1900. La parola deriva dall’unione di “Yxhult” e “Anghärdade Gasbetong”. La prima indica semplicemente il luogo di produzione del materiale, la seconda invece sta per calcestruzzo aereo autoclavato. Nato con l’idea di produrre un materiale di agile commercializzazione, rapida posa in opera e buone capacità termiche, si è sviluppato in modo davvero significativo per tutto il ‘900 soprattutto in Nord Europa. In Italia, dove la passione per il laterizio è parte integrante della nostra storia, ha avuto uno sviluppo più contenuto, ma può rappresentare comunque una buona soluzione per certe occasioni.

Ytong: cos’è e come si può impiegare

L’Ytong è prodotto da molte aziende ad oggi, una delle quali coincide col nome stesso del prodotto. In Italia è generalmente conosciuto come calcestruzzo cellulare, o più precisamente calcestruzzo cellulare autoclavato. La sua composizione vede i seguenti elementi:

  • Sabbia
  • Cemento
  • Calce
  • Polvere di alluminio
  • Acqua

L’impasto viene preparato e vengono formati i blocchi delle dimensioni del caso. Durante la fase di presa la polvere d’alluminio rilascia idrogeno che funge da aerante per la miscela. In questo modo si creano tanti microvuoti negli elementi essiccati e il prodotto finito è leggero poiché la sua massa volumica si abbassa appunto per il processo appena descritto. Infine i blocchi vengono passati in autoclave a 200 gradi. La consistenza dei blocchi di calcestruzzo Ytong conferisce loro alcune caratteristiche tipiche di questo materiale:

  • Sono estremamente leggeri e quindi facilmente maneggiabili e lavorabili. La densità dell’ Ytong va dai 300-400 fino anche a 1500-1600 Kg/mc per prodotti più performanti in termini strutturali
  • Per via della loro natura cellulare hanno un eccellente comportamento nei confronti dell’isolamento termico
  • Sono di facile lavorabilità non solo in termini di messa in posa ma anche nel senso che sono facilmente divisibili poiché si possono segare, anche secondo forme precise e particolari
  • La loro posa è molto rapida per i motivi sopra esposti ma fate attenzione: necessitano di un loro specifico collante e spesso un muratore abituato alle tecnologie classiche non è in grado di fare bene il lavoro, con conseguenze spiacevole quali crepe e fessure da ritiro o assestamento.
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Ytong blocchi: varie tipologie per vari usi

La tecnologia Ytong è una, i prodotti Ytong sono molti. Come accennato, in base alla loro densità e altre caratteristiche tecniche, i blocchi possono avere funzioni differenti fra loro:

  • Esistono blocchi di spessore contenuto ed estremamente leggeri pensati per realizzare divisori interni. Grazie a questi possiamo creare nuovi ambienti e per esempio bagni. Grazie alla loro lavorabilità la formazione di tracce per impianti è semplice e poco faticosa.
  • Altri blocchi possiedono spessori molto elevati e si posizionano come tamponatura per gli edifici in calcestruzzo armato. Garantiscono masse sismiche contenute e ottimo isolamento termico.
  • Infine esistono anche tipologie portanti di blocchi cellulari, con le quali realizzare direttamente l’involucro dell’edificio, strutturalmente autonomo e termicamente performante.

Ytong: dimensioni degli elementi

Anche in riferimento a quanto detto sopra, le dimensioni dei blocchi variano in relazione alla loro funzione. La maggior parte degli elementi si caratterizza per una lunghezza di 62.5 cm e un’altezza di 25.0 cm costanti. Gli spessori invece crescono e diminuiscono anche di molto. Facciamo alcuni esempi di riferimento per avere un’idea concreta.

  • Per la realizzazione di divisori gli spessori possono essere di 5, 8, 10, 12 fino a 15 cm
  • Per le pareti esterne si hanno spessori anche di 40 cm, per blocchi portanti o anche solo di tamponatura

Ytong prezzi di mercato

Infine quali sono i prezzi richiesti per l’acquisto degli elementi Ytong? Come possiamo immaginare questo dipende dalle dimensioni come sopra viste. Quindi, anche in questo caso, facciamo degli esempi per fissare le idee.

  • Gli spessori da 8 cm vanno sui 17 euro a metro quadrato
  • Gli spessore da 10 invece sui 21 euro a metro quadrato
  • Per i blocchi da 10 ci voglio circa 25 euro a metro quadrato
  • E infine nel caso dell’ Ytong da 15 cm spendiamo 32 euro a metro quadrato

L’ultima precisazione da fare è che questi prezzi subiscono ovviamente fluttuazioni e aggiustamenti di mercato, inoltre considerate l’aggiunta di IVA al 22%.

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