Vetrate a pacchetto: prezzi, permessi necessari e utilizzo

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Arredo Esterno Settembre 29, 2020

Di certo molte volte abbiamo pensato che sarebbe stato bello poter vivere a pieno il portico di casa oppure il balcone del living. Questi spazi sono fruibili di fatto solo in estate, quando la calura stagionale ci spinge a cercare aria fresca cenando all’aperto. Tali luoghi in inverno sono ovviamente inaccessibili poiché il freddo è proibitivo. E anche in estate, qualora li usiamo, portano comunque con sé alcuni limiti. Infatti non pensiamo tali spazi come effettive parti di casa. Una volta conclusa la cena in terrazza, ci viene naturale e automatico ritrarre piatti, posate e quant’altro all’interno dell’abitazione. Questo perché non consideriamo lo spazio aperto come un ambiente domestico a pieno titolo.
Ma cosa accadrebbe se potessimo vetrare questi volumi isolandoli dall’esterno? Inaccessibili da fuori, isolati, sicuri. Di fatto come una sorta estensione del living, però vetrato. La loro percezione e il loro uso cambierebbero radicalmente.
Vediamo dunque assieme come raggiungere con le vetrate a pacchetto questo risultato.

Vetrate a pacchetto: come recuperare l’uso degli spazi aperti

Di fatto il posizionamento di vetrate nel modo e nelle occasioni giuste permette di guadagnare spazi nuovi.

Questi non solo rappresentano superficie vivibile in più rispetto a quella che già possediamo, ma offrono anche suggestioni piacevoli del tutto inattese.

Vivere all’interno di uno spazio vetrato, in cui siamo a contatto con l’esterno ma manteniamo comunque la nostra privacy, è un’esperienza elettrizzante.

Le possibilità sono molteplici e ci è concesso di reinterpretare numerosi ambienti:

  • Logge
  • Porticati
  • Balconi
  • Terrazzi
  • Terrazze a tasca

In particolar modo, le vetrate a pacchetto sono dispositivi particolari, i quali differiscono rispetto alle vetrate classiche.

Nella nostra esperienza siamo abituati alle singole finestre o porte finestre. Oppure a vetrate più importanti caratterizzate da superfici maggiori. Ma, nonostante le diversità, è sempre presente un sistema portante a telaio che sorregge il tutto.

Tali soluzioni si basano sulla presenza quindi di ante e parti mobili, che possono essere aperte e chiuse a nostro piacimento, e parti fisse.

L’ingombro di queste ultime va considerato come permanente e con esso dobbiamo fare i conti nel momento in cui arrediamo e viviamo i nuovi ambienti.

Le vetrate a pacchetto, invece, come il nome stesso suggerisce, sono caratterizzate da una configurazione di cerniere che permette alle singole vetrate di impacchettarsi appunto una sull’altra.

Queste, se distese, si chiudono in modo ermetico mentre aprendosi tendono di fatto scomparire andando a formare un pacchetto di lastre sovrapposte. Questo rimarrà del tutto defilato ad un lato dell’apertura.

vetrata a pacchetto
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Come si utilizzano le vetrate a pacchetto per balconi

Un esempio tipico in cui l’impiego di questa tecnologia può risultare utilissimo è il balcone.

Infatti, se disponiamo di un balcone sufficientemente ampio dove possiamo posizionare qualche comoda seduta, vetrandolo guadagneremo importanti metri quadrati.

In estate lo apriremo e la brezza ci rinfrescherà. In inverno lo chiuderemo, godendo della vista notturna verso l’esterno.

Chiusura con vetrate: tutte le alternative

Le tipologie di chiusura con vetrate sono numerose e variano in base ad esigenze e gusti.

Luce, protezione da polveri, smog, vento ed agenti atmosferici sono soltanto alcuni dei tanti vantaggi.

Nate inizialmente con il solo scopo di frangivento, la tecnologia delle vetrate è avanzata nel tempo arrivando ed essere un’ottima soluzione per godere del giardino anche in inverno, per chiudere spazi aperti come le vetrate per terrazzi, dividere gli interni, chiudere verande e pergolati, o addirittura come parete completamente in vetro per gallerie commerciali, ristoranti, bar e verande di locali.

In base alle esigenze ed ai gusti di chi le deve installare, le vetrate sono una pratica vantaggiosa per ricavare dello spazio vivibile sia in case private, come ad esempio le vetrate a scomparsa per balconi, che in ambienti commerciali e pubblici.

Come abbiamo detto, le chiusure in vetro a pacchetto consistono in un insieme di ante indipendenti completamente in vetro che scorrono singolarmente all’interno di binari e si impacchettano su un lato a ridosso dell’anta principale, creando così una sorta di pacchetto dall’ingombro contenuto.

Ora che avete ben capito come funzionano le finestre a pacchetto, vediamo quali sono le alternative disponibili sul mercato, che si differenziano l’una dall’altra principalmente per il tipo di chiusura.

Le vetrate pieghevoli a libro sono invece composte da più ante incernierate tra loro che unite insieme formano dei moduli.

Questi scorrono sullo stesso binario e si ripiegano su sé stessi ruotando di 90°, dando forma ad una sorta di fisarmonica, motivo per cui questo tipo di vetrate è conosciuto anche come vetrate a fisarmonica.

Vantaggio delle vetrate pieghevoli a libro è il fatto che i moduli possono ripiegarsi su sé stessi ed essere posizionati in qualsiasi punto della vetrata, non per forza da una parte.

Un’altra tipologia sono le vetrate scorrevoli a pacchetto in parallelo, formate da pannelli in vetro legati tra loro da tappi di trascinamento posizionati sui fianchi inferiori delle ante.

Questo tipo di vetrata consente di aprire e chiudere tutta la vetrata trainando soltanto l’anta principale.

Come si deduce dal loro nome, queste vetrate presentano pannelli disposti in parallelo tra loro su binari a più vie, che a vetrata completamente aperta si affiancano “nascondendosi” dietro la prima anta.

Il vantaggio in questo caso riguarda la rapidità del movimento di apertura e chiusura delle vetrate e la loro possibilità di essere installate su ogni tipo di struttura.

Vetrate a pacchetto: autorizzazioni per l’installazione

In merito a tali operazioni ci curiamo di ricordarvi che, qualora creiate un perimetro di vetro tale da ottenere nuova superficie utile, questo andrà ad incrementare i parametri urbanistici della vostra abitazione e potrebbero essere necessari specifici permessi.

Quindi, prima di procedere, rivolgetevi a un professionista che vi sostenga nella realizzazione dell’intervento così da essere sereni di non incorrere in eventuali problemi.

Generalmente le vetrate che non presentano componenti metallici verticali e orizzontali, costituite da ante paravento rimovibili manualmente ed in poco tempo, come nel caso di vetrate panoramiche, non sono soggette ad autorizzazioni.

Questo perché, a differenza di altre vetrate installate proprio per recuperare spazio inutilizzabile, non implicano un cambiamento di destinazione d’uso.

Comunque, data la complessità e le differenziazioni del quadro normativo italiano in base al territorio, è consigliato verificare presso il proprio comune la presenza di eventuali vincoli precisi.

vetrate a pacchetto

Vetrate a pacchetto: prezzi di mercato

Infine facciamoci un’idea del costo di un intervento del genere.

Tenete conto che ci sono numerose variabili in gioco. Interventi piccoli costano in proporzione di più rispetto ad interventi grandi poiché il costo fisso si fa sentire maggiormente.

Inoltre, talvolta non si tratta semplicemente di produrre e porre in opera le vetrate. Infatti tali sistemi necessitano di una copertura piana superiore alla quale connettersi e quindi, ad esempio nel caso dei balconi, non essendoci questa piana è necessario realizzarla appositamente.

Ma il fattore forse più incisivo è dato dalla grandezza delle lastre e dal tipo che scegliamo: se con camera singola o addirittura doppia camera.

Come prezzo di riferimento possiamo valutare una forbice che va dai 200 ai 500 euro a metro quadrato in funzione di quanto detto.

Prezzi vetrate scorrevoli: per il costo al metro quadro per vetrate scorrevoli occorre senza dubbio considerare anche diversi aspetti, primi tra tutti il montaggio.

Ricorda, quindi, al momento del preventivo, di chiedere anche i costi relativi a trasporto, manodopera, smaltimento dei vecchi infissi e manutenzione.

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