Vasche da bagno piccole: stile e necessità si mettono d’accordo

Oggi parliamo delle vasche da bagno. Ne esistono di tanti tipi e tutti siamo abituati ad associarle ad un modo di vivere l’igiene personale non solo dal punto di vista della necessità e del bisogno, ma anche sotto una luce esperienziale. Infatti, è impagabile arrivare in pieno inverno a casa, dopo una giornata di lavoro, e abbandonarsi al tepore dell’acqua, rilassandoci e rigenerandoci. Tuttavia, le vasche da bagno sono oggetti di arredo ingombranti e quindi non semplici da gestire in fase di progettazione del bagno. Perciò, vediamo come risolvere al meglio questo problema con la vasche da bagno piccole.

La vasca da bagno: storia da passato a recente di un elemento chiave dell’interior design

La vasca da bagno è un must di qualunque set cinematografico domestico degli anni ’80, ’90 e non solo. Abbiamo tutti in mente quest’immagine di un bagno ampio e luminoso, pieno di riflessi e una vasca da bagno centrale spropositatamente enorme. Potrà sembrare banale, ma il fatto stesso che un sacco di film abbiano da sempre impiegato il bagno e in particolare la vasca per girare alcune scene, ci aiuta a capire come questo oggetto sia profondamente radicato nel nostro immaginario.

La vasca ha avuto un’evoluzione lunga quanto la storia. 

È partita come una sorta di piccola piscina domestica nelle case degli antichi patrizi romani e altre civiltà. Ha avuto processi di aggiornamento costante, allineandosi allo stile e al gusto dei secoli. A inizio Novecento le vasche erano in ghisa con appoggi a forma di zampe di animale o affini, più o meno elaborate. Dagli anni ’60, ’70 in qua, abbiamo vissuto la consuetudine per cui la vasca era regolarmente da incasso, ovvero veniva integrata in una struttura in muratura. In parallelo ha preso il via la moda delle idromassaggio, talvolta di dimensioni spropositate.

Oggi, stiamo vivendo una sorta di processo di semplificazione delle linee, del design e anche delle dimensioni dei modelli. Infatti gli spazi abitativi non sono più quelli degli anni ’70. Le metrature degli appartamenti sono inferiori e in generale non si realizzano più bagni di superfici molto ampie. Ecco quindi che realizziamo oggetti più piccoli che ci permettano comunque di godere dei benefici di un bagno caldo con controindicazioni minori in termini di utilizzo degli spazi.

vasche da bagno piccole
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Vasche da bagno piccole dimensioni: quanto si può rimpicciolire una vasca?

La questione del risparmio delle superfici in bagno è da tempo sentito. Non a caso, abbiamo recentemente scritto su come Trasformare vasca in doccia: come cambia il bagno.

Ma quanto possiamo “stretchare” una vasca in modo da poterla avere senza necessariamente disporre di un bagno grande? In effetti su questo abbiamo fatto passi avanti considerevoli. Infatti, un tempo le vasche misuravano tranquillamente 180-190 centimetri per quanto riguarda il lato lungo. Oggi, invece, è normale avere prodotti molto più contenuti, con un lato lungo che misuri 140, 130, ma anche 120 centimetri. Il lato corto è di solito 70 centimetri circa.

Sono comunque comode? In effetti sì. Talvolta, alcuni processi hanno bisogno di essere iniziati. Una volta che il cambiamento è in moto, si è disposti a valutare le cose da un punto di vista che prima non avremmo creduto valido. Infatti, se provate a stendervi in una vasca anche di 130 centimetri, vi accorgerete che si può stare ben rilassati. È chiaro che le considerazioni da fare sono molteplici.

  • Una vasca molto lunga è certamente comoda, ma la lunghezza non è d’obbligo. Infatti, quando ci stendiamo in acqua, possiamo anche assumere una posizione quasi fetale. Non ci crea disagio, poiché siamo immersi in un liquido che ci sostiene e quindi non ci accorgiamo neanche di avere le gambe ritratte. In questo modo risparmiamo già 30-40 centimetri agilmente.
  • Le nuove vasche, sono spesso veri e propri oggetti di arredo. Quindi, sempre meno si impiegano le vasche da incasso. Questo ci consente di risparmiare lo spessore dell’incasso e aumentare la luce netta del recipiente, guadagnandoci. Anche se impieghiamo un prodotto da incasso, la progettazione attuale prevede comunque la realizzazione di bordi molti più contenuti.

Vasche da bagno piccole angolari e altre soluzioni

Alcune soluzioni ci permettono di reinterpretare il tema in modo inusuale guadagnando comunque centimetri quadrati. 

Prima di tutti, citiamo la vasca angolare. Questa può essere adagiata su uno spigolo di un bagno, in modo da lasciare libera il resto della pianta. Di fatto si configura come un ventaglio. I due lati aderenti al muro possono misurare sui 120 centimetri. L’arco di cerchio che li unisce, invece, può in qualche modo variare. Infatti, esso può essere o più o meno schiacciato in modo da rendere meno ingombrante la vasca.

Un’altra soluzione è la vasca circolare. Ovvero un vero e proprio cerchio. È chiaro che, anche se è una forma più compatta rispetto alle soluzioni standard, per il suo profilo stesso deve necessariamente essere posizionata centralmente al bagno, che deve avere preferibilmente una pianta centrale. Al suo intorno, non dimentichiamo che abbiamo bisogno di lasciare almeno 60 centimetri per poter transitare agevolmente.

Vasche da bagno con seduta: progettare l’uso per risparmiare spazio

Infine, parliamo delle vasche con seduta. Qual è il vantaggio di questa soluzione? Come già spiegato sopra, immersi nell’acqua siamo in grado di assumere una configurazione di raccoglimento che è quasi più naturale  di una completamente distesa. In tal senso, un piccola seduta può addirittura agevolarci. Ovvero è come immaginare di posizionare sul fondo di una vasca classica uno piccolo sgabello. In questo modo possiamo fare economia di spazio ancora meglio.

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