Umidità in casa: cause, sintomi e rimedi per combatterla

Il problema dell’umidità in casa è molto frequente e con buona probabilità siamo in molti ad avere avuto a che fare con situazioni spiacevoli di questo tipo. L’umidità è presente per motivi di varia natura: talvolta è possibile eliminarla alla fonte, talaltra possiamo solo gestirla al meglio. Vediamo assieme il fenomeno e le soluzioni migliori.

Umidità in casa: cause dell’insorgenza e definizione

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è l’umidità e perché è presente nell’atmosfera.
Di fatto, l’umidità è vapore acqueo presente in sospensione nell’aria. Entro certi limiti è fisiologica la sua presenza e necessaria ad una buona qualità della vita degli ambienti domestici. Quando, tuttavia, la sua presenza è fuori dal range ottimale, questo porta con sé una serie di problemi per la salute. Se gli ambienti sono troppo secchi, le mucose si irritano e siamo colti da un senso di secchezza della gola e dal bisogno di tossire. Nel caso invece l’umidità sia troppa gli ambienti abitati ne subiscono danni in termini edilizi e noi ne risentiamo in termini di dolori articolari e stati di malessere fisico.

L’umidità si valuta in termini assoluti e relativi. Normalmente, tuttavia, siamo usi misurarla in termini relativi, ovvero di percentuale rispetto al massimo contenibile in un metro cubo.

Generalmente, un tasso ideale di umidità è contenuto nell’intervallo 40-70%.
Sopra il 70, diventa una quantità eccessiva. Le tinte e gli intonaci si impregnano di umidità fino a disgregarsi. La mobilia in legno subisce rigonfiamenti fino ad impedire un’agevole apertura e chiusura degli sportelli e dei cassetti. La nascita di muffe viene agevolata.

Come mai a volte c’è eccessiva presenza di umidità negli ambienti? Le cause possono essere molteplici:

  • Viviamo in una zona molto umida per via della sua conformazione e del suo microclima: per esempio in basso ad una valle molto stretta e ricca di fiumi.
  • Parte della nostra abitazione è interrata o seminterrata e quindi siamo soggetti all’umidità del terreno
  • Viviamo al piano terreno con il solaio controterra non aerato e quindi soffriamo tutta l’umidità di risalita dal terreno sottostante.

Parte di queste situazioni sono risolvibili, parte sono invece solo gestibili. Vediamo assieme come fare.

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Umidità in casa muri: un problema diffuso delle abitazioni

Partiamo da un caso tipico: l’umidità di risalita che affligge i muri di casa al piano terra o al piano interrato e seminterrato. In questi ultimi casi non dobbiamo fare i conti solo con l’umidità di risalita ma anche con quella che proviene in spinta da dietro la muratura, per via di tutta la terra presente.
In queste circostanze dobbiamo per forza accettare la presenza di umidità in quanto non possiamo liberarci del terreno sottostante l’edificio. Però possiamo di volta in volta intervenire in modo più o meno risolutivo:

  • Per quanto riguarda l’umidità delle pareti controterra possiamo operare in modo più drastico e dispendioso, liberando qualora possibile l’edificio dal terreno sul perimetro e realizzando uno scannafosso. In questo modo l’umidità sarà evitata sul nascere. Oppure, se ciò non è possibile possiamo procedere alla demolizione dell’intonaco esistente dalle murature e al rifacimento con intonaci antiumidità in grado di assorbire l’umidità e rilasciarla in modo controllato, senza degradarsi e durando negli anni.
  • Per l’umidità proveniente dal terreno possiamo invece realizzare un solaio ventilato. Ovvero demolire il pavimento e il massetto, scavare circa 35-45 centimetri e da qui ripartire con un nuovo solaio che però rimanga staccato da terra in modo da garantire la circolazione dell’aria e impedire la stagnazione di umidità.

Umidità in casa: cosa fare per porre rimedio quando non la si può eliminare

Quando l’umidità è presente in modo forzato, allora possiamo solo difenderci meglio che possiamo da essa. Nel caso che derivi, per esempio, da fattori climatici e microambientali, non abbiamo infatti modo di intervenire sulla causa originaria.
Un consiglio molto utile e valido è quello di acquistare un deumidificatore professionale e mantenerlo acceso con un ritmo e una costanza che noi stessi dobbiamo essere in grado di valutare con l'esperienza. Il dispositivo è dotato di una vasca di raccolta dell’acqua dove finisce l’umidità eliminata dall’ambiente e quindi è necessario procedere periodicamente a svuotare il recipiente secondo il bisogno.
Questo sistema, ormai consolidato, può davvero essere un supporto efficace per il mantenimento dell’umidità sotto i livelli di guardia.

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