Tinte per pareti: come scegliere tipo di prodotto e colore

Le pareti di casa sono soggette ad un’usura più forte di quanto si possa credere. Su di esse giorno dopo giorno ci appoggiamo con la mano oppure con la schiena. Così, negli anni, si anneriscono e si ingialliscono progressivamente fino a che si fa chiara la necessità di tinteggiarle nuovamente. Questa può essere un’occasione, oltre che un obbligo manutentivo dettato dalle circostanze. Come sfruttarla? Pensare con attenzione alle tinte per pareti ci consente di scegliere il prodotto che fa più al nostro caso e impiegare i colori giusti, così da creare un progetto di interior design secondo la nostra sensibilità.

Tinte per pareti: come scegliere la pittura giusta per le pareti di casa?

Come orientarci nella scelta delle tinte per pareti per la nostra abitazione? Quali prodotti prediligere in un mercato sempre più ampio, con soluzioni tecnologiche sempre più varie? Ci siamo soffermati a parlare delle “Pitture per interni, come scegliere quella giusta?” e abbiamo valutato parte dell’argomento.

Ma le cose da conoscere sono moltissime e può essere utile farsi un po’ di cultura tecnica, oltre che, perché no, studiare i colori così da poterli scegliere e abbinare al meglio. Iniziamo con una descrizione tecnica dell’argomento.

Possono essere impiegate più tipologie di tinte, che si contraddistinguono per la loro composizione e per gli effetti e le prestazioni garantite.

La tempera a base di gesso: ha avuto un grande sviluppo con la crescita della produzione industriale. Il minerale stesso, ovvero il gesso, viene lavorato a formare una polvere sottilissima e impalpabile la quale, mescolandosi all'acqua, forma il prodotto finale grazie anche alla presenza di leganti vegetali o animali che tengono assieme la soluzione. È stata impiegata per tanti decenni e, anche oggi, continua ad esserlo anche se progressivamente meno. La sue performance non sono eccezionali e nel tempo tende a sfarinare.
Il gesso è idrofobo, e quindi sopporta male l'acqua. Una parete così dipinta non può essere passata con una spugna umida poiché stinge rapidamente e al contempo se ne sconsiglia l’uso in ambienti umidi.
La tinta a base di calce: è ottenuta dalla cottura ad alta temperatura dei calcari, in un secondo tempo sgretolati e tenuti in acqua per lungo tempo. Da questa lavorazione viene estratta solo la parte più fine e viene inserita anch'essa in acqua. Questa pittura murale per decorare le pareti può essere usata anche per pitturare superfici esterne. È esteticamente di grande pregio e la sua gestione dell’umidità passa dalla sua capacità di traspirare.

Le case antiche si prestano molto a essere trattate a calce poiché offre un aspetto di naturalezza e raffinatezza agli ambienti.

Lo smalto per pareti: inizialmente era un prodotto a base fortemente sintetica e quindi caratterizzato da un odore pungente. Oggi si trovano molti smalti a base di acqua quasi inodore. Gli smalti hanno un aspetto intuibile dalla parola stessa, ovvero lisci al tatto e privi di porosità, sono impermeabili e si possono trovare o lucidi o opachi.

L’idropittura: è una pittura che negli ultimi tempi è stata impiegata sempre maggiormente. Di fatto la si acquista come un composto molto denso che poi deve essere diluito. Essa può essere anche lavabile, e quindi non soffre un colpo di spugna qualora necessario. Può essere una soluzione interessante per gli interni di casa nostra.

tinte per pareti
Mapei Ecolastic 800×110

Guida alla scelta del colore giusto per le pareti di casa

Parlare dei colori significa parlare delle emozioni che questi comunicano, del modo in cui riempiono un ambiente influenzandone fortemente il mood e conferendogli una determinata atmosfera piuttosto che un’altra.
Un modo per parlare dei colori da usare nelle tinte per pareti è quello di suddividerli in gruppi di appartenenza, caratterizzati da significati e aspetti comuni.

  • Colori scuri: tutte le tinte per pareti scure sono impegnative e in generale si addicono ad ambienti di forte personalità. Un nero, un rosso o un marrone possono sposarsi bene con dei ristoranti, dei locali e anche con dei negozi. Anche uno studio professionale può avere alcune pareti scure per dare un tono di serietà all’ambiente.
  • Colori chiari: rispetto ai colori scuri si caratterizzano per la loro pacatezza e senso di pace. Mentre i colori scuri talvolta tendono a contrarre gli spazi, i colori chiari dilatano gli ambienti. Si prestano a moltissime situazione e contesti, e sono idonei ad ambienti in cui trascorrere molto tempo poiché non stancano.
  • Azzurri: Sono per loro natura colori che portano serenità, distensione, ma non sono neutri come il bianco. Per esempio una stanza si presta bene all’azzurro poiché ci predispone al riposo e alla felicità dell’intimità.
  • Verdi: il verde è un colore comunque sereno e positivo, come l’azzurro. Soprattutto se declinato nei toni pastello. Però si distingue per una senso di positività creativa, maggiormente vocata all’azione piuttosto che al riposo.
  • Bianco: il bianco raccoglie tutto lo spettro dei colori in sé e si presta a tutti i contesti. Per questo motivo è considerato da molti il colore principe: molti artisti e architetti se ne servono e Meier ha realizzato gran parte dei suoi capolavori architettonici con il bianco, come per esempio il Getty Center in California.
  • Grigio: il grigio è un colore elegante ed ambiguo. Questo perchè si compone del bianco e del suo opposto, ovvero il nero, ma al suo interno possono entrare numerosissimi altri colori. Può essere elegante per un loft, adatto per uno studio professionale, perfetto per un ristorante: jolly.

Con le indicazioni sopra riportate, se già volete applicarvi per ipotizzare accostamenti progettuali, potete farlo.

Leggendo avrete capito infatti come un colore di fatto è in grado di suscitare un’emozione.
Con le indicazione offerte, speriamo che possiate avere ora quella consapevolezza in più per affrontare un progetto di interior design, con i materiali giusti e i colori che più vi rispecchiano.

Quali sono i colori pareti 2018?

Cosa possiamo dire per le tinte per pareti più impiegate nel 2018? Se siete in procinto di ritinteggiare in questi giorni casa vostra, vi consigliamo di dare un’occhiata alla lista dei colori più di tendenza qui sotto riportata.

  • Il bianco, in verità di moda oggi come sempre, per il suo carattere sobrio è di fatto un evergreen
  • Grigio, in tutte le sue varianti più eleganti o più aggressive
  • Rosso scuro, tendente al porpora o fegato, più precisamente bordeaux
  • Color Tortora: viene impiegato da molto tempo e non pare cedere alla stanchezza; infatti, a seconda della sua composizione può contestualizzare ambienti country e al contempo contemporanei.

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