Termosifoni elettrici: riscaldarsi con l’elettricità a basso consumo

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Riscaldamento 30 Aprile, 2020

Termosifoni elettrici e termoventilatori vengono utilizzati spesso come sistema riscaldamento integrativo, ossia come elementi radianti aggiuntivi da utilizzare al bisogno.

Si tratta dunque di una alternativa, eventualmente sovrapponibile, rispetto all’impianto di riscaldamento principale della casa, a stufe e camini o ai moderni sistemi di riscaldamento/raffreddamento a pavimento o a soffitto con pannelli fotovoltaici.

Il principale vantaggio dei radiatori elettrici è quello di riscaldare rapidamente e in maniera circoscritta un determinato ambiente della casa: un piccolo bagno, la stanza da letto o un angolo del living particolarmente freddo.

Ma come funziona esattamente il riscaldamento elettrico? Se non sfrutta il principio idraulico, come i termosifoni collegati alla caldaia, come entra in funzione questo tipo di riscaldamento?

I radiatori elettrici funzionano con una semplice presa di corrente, sfruttando l’effetto Joule: il riscaldamento e l’emissione del calore nell’ambiente circostante avviene grazie al passaggio di corrente in un conduttore dotato di resistenza elettrica. La diffusione del calore e lo scambio termico può avvenire per convezione, irraggiamento o un mix delle due modalità.

Termosifoni elettrici: vantaggi

Ecco i principali vantaggi dei termosifoni elettrici:

  • Versatilità
  • Design moderno e curato
  • Velocità di arrivare a temperatura
  • Facilità di spostamento: la maggior parte dei modelli di termoarredo elettrico prevedono delle comode rotelle che consentono di “portare” il calore ovunque ve ne sia necessità. Possono essere trasportati da una stanza all’altra in maniera agevole, e sono altresì ideali per essere portati in ufficio o in una casa vacanze
  • Praticità di utilizzo: per mettere in funzione i radianti elettrici non è previsto alcun allaccio all’impianto di riscaldamento, ma solo il collegamento ad una presa di corrente.
termosifoni elettrici
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Termosifoni elettrici: qualche mito da sfatare

Non c’è da stupirsi se la prima cosa che ci viene in mente pensando ai termosifoni elettrici è qualcosa come “consumi alle stelle” o “bolletta salata”. Quando hanno fatto il loro esordio nel panorama del riscaldamento, i modelli erano effettivamente abbastanza dispendiosi in termini di consumo di energia.

Nel frattempo, però, anche il settore del termoarredo si è adeguato alle necessità di contenere i consumi e le dispersioni energetiche, e ha introdotto diverse tipologie di radiatori elettrici a risparmio energetico. L’associazione mentale termosifone elettrico/bolletta salata, dunque, non è più così scontata come in passato.

Ad oggi esiste la possibilità di acquistare termosifoni elettrici a basso consumo che puntano all’efficienza energetica. Se utilizzati in modo ragionevole e sfruttati in tutte le loro caratteristiche anti-spreco, questi elementi radianti costituiscono un valido modo di riscaldare porzioni di casa senza spendere una fortuna.

I termosifoni elettrici a basso consumo sono realizzati con tecnologie e materiali concepiti per pesare meno sul bilancio domestico grazie all’ottimizzazione dei consumi e alla riduzione degli sprechi.

Ovviamente, sul consumo incide anche il livello coibentazione dell’edificio: una casa con una buona coibentazione termica si riscalda in minore tempo, oltre al fatto che il calore permane più a lungo una volta spento il dispositivo di riscaldamento. Tutti fattori che incidono sulle ore necessarie a tenere in funzione i termosifoni elettrici, e, di conseguenza, sui consumi.

Vediamo ora quali caratteristiche e funzioni di autoregolazione devono avere i termosifoni elettrici per svolgere in modo idoneo il loro compito e garantire un concreto risparmio energetico:

  • Regolazione della temperatura grazie alla funzionalità di autoregolazione del termostato, ossia un doppio termostato che misura sia la temperatura interna che quella esterna, in modo che il dispositivo si spenga e riaccenda automaticamente in base al rapporto tra i due valori
  • Regolazione del livello di potenza: pur prevedendo la possibilità di utilizzo alla massima potenza (ad esempio, per riscaldare velocemente il bagno prima della doccia), i modelli a basso consumo presentano diversi gradi di potenza
  • Attivazione automatica della modalità risparmio energetico
  • Design funzionale alla distribuzione omogenea del calore: ambienti pervasi da un piacevole tepore in poco tempo e in modo uniforme
  • Timer programmabile che consente di ottimizzare la diffusione del calore limitandola nel tempo. Tipico esempio della praticità della funzione di programmazione è quello di prevedere l’accensione qualche minuto prima di rincasare, così da trovare subito un ambiente caldo e accogliente
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Termosifoni elettrici: prezzi

Il costo dei vari modelli dipende da fattori diversi, tra cui la potenza, l’efficienza delle prestazioni energetiche, la modalità di funzionamento, l’estetica e il design e, soprattutto, le caratteristiche e le funzionalità a risparmio energetico.

  • Il prezzo medio dei termosifoni elettrici a olio portatili oscilla tra i 50 e i 90 euro, se consideriamo i modelli più evoluti con batteria capace di incrementare l’efficienza energetica
  • Termosifoni elettrici a parete: il costo medio di queste soluzioni salvaspazio di design è tra i 150 e i 300 euro in base alla presenza o meno di determinate funzioni di autoregolazione e programmazione

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