Malta osmotica weberdry OSMO clsG (ex dry os515), per una impermeabilizzazione solida e resistente

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Edilizia Fondazioni e Seminterrati Impermeabilizzazione Seminterrati Settembre 30, 2020

Come si è spesso detto, l’impermeabilizzazione delle superfici è ciò che fa la differenza nella manutenzione e nella resistenza delle strutture nel tempo.

Questo vale per le case ma anche, e soprattutto, per elementi sottoposti a sollecitazioni più aggressive come canalizzazioni, cavedi per ascensori e interrati particolarmente umidi.

Weberdry OSMO clsG, malta osmotica impermeabilizzante per ambienti aggressivi, è la soluzione all’impermeabilizzazione anche in condizioni ostili e complesse.

Il cemento osmotico e la malta osmotica sono prodotti perfetti per impermeabilizzare

Cemento e malta osmotica, che cosa sono e come funzionano

Il cemento osmotico è un particolare tipo di cemento che permette un’impermeabilizzazione ottimale per strutture in continuo contatto con l’acqua.

Il cemento osmotico è un composto premiscelato composto di cemento Portland, inerti e speciali additivi che, addizionati con acqua, danno origine a una malta osmotica a base cementizia che garantisce una perfetta impermeabilizzazione grazie al processo osmotico che la contraddistingue.

Il processo di osmosi, innescato dai particolari additivi del cemento osmotico, fa migrare l’aria contenuta nelle strutture verso la superficie bagnata della parete lasciando le microcavità vuote cosicché possano essere riempite dalla malta osmotica a base cementizia e creare una superficie impermeabilizzante fortemente coesa poiché penetrata nelle cavità microstrutturali del supporto.

Malta osmotica weberdry OSMO clsG a base cementizia, campi di applicazione

Il cemento osmotico e così la malta impermeabilizzante osmotica sono prodotti perfetti per impermeabilizzare superfici a contatto con l’acqua.

Il cemento osmotico è adatto ad ambienti molto umidi come i seminterrati, le canalizzazioni, i muri contro terra e si presta in maniera perfetta per restauro su edifici storici in cui interventi di impermeabilizzazioni troppo invasivi risulterebbero lesivi.

Da notare che, nonostante il cemento osmotico sia un perfetto isolante, la sua composizione non blocca il passaggio del vapor d’acqua, permettendo quindi la traspirazione degli edifici, fattore importantissimo quando si tratta di equilibrio generale delle strutture.

Per quanto riguarda il trattamento osmotico muri, è da valutare caso per caso se, dopo la totale solidificazione del prodotto, è necessario aggiungere qualche passata di intonaco osmotico.

Weberdry OSMO clsG è il prodotto adatto per impermeabilizzare anche le piscine poiché è completamente atossico, tanto da essere utilizzato anche nell’impermeabilizzazione degli acquedotti.

Weberdry trova applicazione anche in lavori di edilizia civile come le gallerie, elementi soggetti a forti carichi di pressione idrica e a sollecitazioni esterne particolarmente aggressive.

malta impermeabilizzante osmotica per ambienti aggressivi

Malta osmotica, come prepararla e applicarla in maniera ottimale

Per una perfetta applicazione della malta osmotica è necessario che le superfici siano perfettamente pulite e libere da materiale non coeso e friabile.

Rimossi tutti i possibili inerti, la parete deve essere bagnata fino a rifiuto, ossia finché la parete non assorbe più acqua poiché satura.

A questo punto si passa a impastare la malta osmotica con un rapporto di 6 litri di acqua ogni 25 kg di prodotto. Si otterrà una malta impermeabilizzante dalla consistenza mielosa e mescola che dovrà riposare per un quarto d’ora prima di essere stesa con una pennellessa o con uno spazzolone da murature.

Si procede alla stesura di due mani di malta impermeabilizzante, dando la seconda appena la prima fa presa. Se si applica a pavimento si può ricoprire dono 12 ore e non oltre le 24 ore dalla stesura con un rinzaffo di cemento e sabbia e un massetto di 2-3 cm di spessore.

Cemento osmotico Weber: prezzo e scheda tecnica

Per una più ampia presentazione del prodotto, elenchiamo di seguito il prezzo del cemento osmotico Weber al kg ed una più specifica scheda delle caratteristiche.

Cemento osmotico Weber: prezzo

L’utilizzo del cemento osmotico è generalmente semplice, ma richiede una certa mano per rispettare precisamente metodi e tempistiche di applicazione, motivo per cui è opportuno affidarsi ad addetti specializzati.

Per quanto riguarda il costo di questo prodotto, è da considerare che il costo finale di un impiego di cemento osmotico si aggira intorno a 6-8 euro al metro quadro.

Il prezzo del cemento osmotico Weber, in particolare, è pari a poco più di 1 euro al kg (circa 28 euro per una confezione weberdry OSMO clsG da 25 kg).

Cemento osmotico Weber: scheda tecnica

Il cemento osmotico Weberdry OSMO clsG è una malta cementizia impermeabilizzante in grado di resistere alle acque aggressive in spinta e controspinta, idoneo anche all’impermeabilizzazione di vasche di contenimento acque solfatiche, residui industriali e alimentari, oli ingranaggi e vernici, e di tutte le fondazioni in generale, comprese quelle a contatto con acqua potabile.

Per maggiori informazioni su capi di impiego, supporti, caratteristiche di prodotto, di messa in opera, consumi e dati tecnici è possibile consultare la scheda tecnica di prodotto.

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Fughe delle piastrelle, riempitivi per fughe uno strumento indispensabile

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Finiture Pavimenti e Rivestimenti Rivestimenti Ottobre 20, 2016

Un riempitivo per fughe di scarsa qualità rischia di compromettere in maniera definitiva il lavoro del piastrellista e, in breve tempo, ci troveremo un pavimento rovinato e soggetto a disconnessioni. Weber.color basic è un riempitivo per fughe fino a 4 mm che consente una perfetta sigillatura di ogni finitura, dai mosaici alle semplici piastrelle.

fughe-piastrelle

Le fughe delle piastrelle, dimensioni e tipologie

Le fughe delle piastrelle sono forse la principale texture con cui, più o meno consapevolmente, abbiamo a che fare nelle nostre case. La geometria dei pavimenti e dei rivestimenti dipende moltissimo dalle fughe delle mattonelle che, nel loro giunto di unione, posso o meno valorizzare l’intero lavoro di montaggio.

Le fughe tra le piastrelle, qualche anno fa, erano larghe ed evidenti, si ricercava in netto contrasto tra la mattonella e la fuga. Ora le cose stanno rapidamente cambiando e si trovano pavimenti a fuga stretta da 2mm e strettissima, con fughe tra le mattonelle quasi invisibili, come fossero incastri. Indipendentemente dall’effetto che si ricerca, la cura delle fughe delle mattonelle è importante poiché, come ogni tipologia di giunto, costituiscono un punto di rottura nel materiale, in questo caso nel rivestimento, ed è da una cattiva sigillatura superficiale che possono poi nascere problemi di manutenzione delle pavimentazioni, con infiltrazioni d’acqua e relative problematiche legate al distacco da umidità e formazione di bolle d’aria.

weber.color basic fughe delle piastrelle

Lo stucco per le piastrelle, un’arma contro il deterioramento dei rivestimenti

Forte di questa consapevolezza, Weber propone lo stucco per piastrelle sigillante weber.color basic, una miscela studiata appositamente per completare in maniera ottimale l’applicazione dei rivestimenti parietali o delle pavimentazioni. Un aspetto che spesso si tende a sottovalutare è la difficoltà di pulizia delle fughe delle piastrelle. Essendo esse leggerissimamente più basse rispetto al bordo delle mattonelle, tendono ad accumulare sporco. Un altro fattore che fa la differenza nella scelta dello stucco per piastrelle è la tendenza a macchiarsi.

In cucina, ad esempio è fondamentale che le fughe tra le mattonelle siano antimacchia, altrimenti una goccia d’olio caduta per caso potrebbe macchiarle definitivamente, lasciando un alone indelebile poiché le sostanze oleose, a contatto con materiale anche solo parzialmente poroso penetrano in profondità ed è quasi impossibile rimuoverle. In questo senso weber.color basic è un prodotto che garantisce prestazioni ottimali, con una resa superficiale stabile e conforme alle esigenze più specifiche.

Lo stucco per le piastrelle, un’arma contro il deterioramento dei rivestimenti

Weber.color basic, caratteristiche tecniche

Weber.color basic è un riempitivo a base cementizia per fughe delle piastrelle da 0 a 4 mm. Si presenta in polvere da miscelare con acqua al 32-34%, l’impasto che si ottiene ha una vita di 60 minuti. Come ogni sigillante per fughe, weber.color basic si può applicare dopo un tempo variabile a seconda del tipo di pavimento o rivestimento realizzato. Per un pavimento o rivestimento incollato sarà sufficiente aspettare da 6 a 48 ore a seconda che si tratti di rivestimenti verticali o di superfici calpestabili. Per pavimenti e rivestimenti a malta, invece, i tempi di applicazione dello stucco per piastrelle sono più lunghi. In ogni caso, affinché il lavoro sia ben fatto è bene, prima di applicare il sigillante per le fughe delle piastrelle, che le fughe stesse siano perfettamente pulite e sgombre da malta. Se si esegue tutto con accuratezza, il risultato che weber.color basic garantisce è di lunga durata con un invecchiamento ottimale, una buona flessibilità e un’ottima resistenza a detergenti e olii.

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weber.color basic fughe delle piastrelle

Il restauro del cemento armato, la sfida dell’edilizia contemporanea

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Consolidamento Edilizia Fondazioni e Seminterrati Ottobre 18, 2016

Il recupero del cemento armato è forse la sfida più importante che l’architettura contemporanea ci pone, una serie di interventi sugli immobili del boom economico che coincidono con il massimo impiego della tecnologia del cemento armato sono il problema da risolvere in edilizia nei prossimi anni. Un aiuto importante ci viene da weber.tec ripararapido 20, una malta tixotropica studiata per interventi su calcestruzzo armato.

Recupero del cemento armato, non solo pilastri e colonne

Ripristino del calcestruzzo armato, la formula di weber.tec ripararapido20

Weber.tec ripararapido20 è una speciale miscela di leganti cementizi ad alta resistenza, aggreganti scelti in maniera mirata, microfibre sintetiche e una speciale mescola di additivi. Questa particolare composizione rende weber.tec ripararapido20 il prodtto perfetto per il restauro del cemento armato. L’aggiunta di fibre sintetiche e di additivi speciali rende la mescola adattabile a condizioni di lavoro complesse, permettendo una forte adattabilità plastica e materica. Il calcestruzzo armato è la vera sfida dell’edilizia contemporanea, il suo restauro sarà il leit motif del recupero urbano dei prossimi anni e prodotti come weber.tec ripararapido20 possono fare la differenza nel lungo e medio termine.

Recupero del cemento armato, non solo pilastri e colonne

Quando si pensa al cemento armato viene subito i mente lo scheletro di una costruzione con colonne, pilastri e plinti di fondazione. Tutto giusto, ma non dimentichiamo che anche la gran parte delle partizioni orizzontali come solai e coperture sono realizzate in cls. Weber.tech ripararapido20 è creato per garantire ottimi risultati anche su superfici orizzontali poiché non cola, non dà origine a fenomeni di spanciamento e distacco. Per questo weber.tec ripararapido20 è adatto e consigliato anche per lavori sopratesta come il recupero dei travetti, dei solai e delle travi in cemento armato. La perfetta adesione al supporto ne fa un potente strumento per la manutenzione dei ferri d’armatura poiché, le parti ricostruite, non sono soggette a fessurazione e non espongono i ferri a infiltrazioni d’acqua e relative problematiche. A seguito della corretta stagionatura, inoltre, webert.tec ripararapido20 crea un ambiente alcalino che mette al riparo i ferri del calcestruzzo armato dall’ossidazione. Creato per ambienti esterni, questo prodotto garantisce la compatibilità termica ai cicli gelo-disgelo superando le prove da normativa e la sua bassa permeabilità permette una protezione adeguata dall’aggressione di agenti atmosferici.

Restauro del calcestruzzo armato, cosa fare e cosa evitare

Il ripristino del calcestruzzo è uno dei grandi campi di intervento della disciplina del restauro e trova numerosi ambiti di applicazione. Il ripristino del calcestruzzo passa per la ricostruzione volumetrica dei copriferri, ossia di tutte le parti in aggetto che presentano spigolosità come gli spigoli dei frontalini, i cornicioni e le modanature decorative e strutturali. Uno dei lavori che spesso ci si trova ad affrontare nel ripristino del calcestruzzo è la ricostruzione di parti di massa in seguito a fenomeni di distacchi che lasciano scoperti i ferri per ragioni strutturali come, ad esempio, nel caso dei ferri distanziatori, fori di ancoraggio e ferri affioranti per connessione strutturale successiva.

Ma weber.tec ripararapido20 è anche adatto come riempitivo tout court, utile in questo caso per lavori di minore entità come la chiusura di tracce per canaline elettriche e tubazioni in generale. non da ultimo, questo prodotto pensato per il restauro del cemento armato si adatta perfettamente anche a interventi di recupero decorativo e ripristino di marcapiani e lavorazioni su facciate a vista. E’ bene invece evitare di applicare weber.tec ripararapido20 su superfici in gesso o verniciate, supporti non perfettamente coesi o ripuliti, blocchi in cemento cellulare o pannellature in legno cemento. Va ricordato, infatti, che questo prodotto è pensato per interventi puntuali sul cemento armato e mal di presta a lavorazioni su grandi superfici.

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Rasatura delle pareti, weber.cem RS350: il rasante per interni ed esterni

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Finiture Pitture Vernici per Interni Ottobre 16, 2016

Con finitura civile degli intonaci si intende la rasatura delle pareti che permette di avere una finitura liscia e pronta per essere tinteggiata. Questa operazioni viene fatta sia per le pareti interne che per quelle esterne: weber.cem RS 350 è il prodotto adatto a questa operazione, sia che si operi su pareti di nuova costruzione o ci si occupi del recupero delle esistenti.

La rasatura delle pareti esterne è un lavoro più complesso

La rasatura dell’intonaco, un lavoro di precisione e pazienza per la finitura a intonaco

Si è già accennato a quanto sia importante la rasatura delle pareti per avere un intonaco ben fatto. Il concetto della superficie levigata che permette la stesura di tinte e decorazioni parietali è al centro della discussione sulle finiture da interno e vale anche per le finiture da esterni dove l’intonaco, oltre ad avere funzione decorativa, ha soprattutto la funzione di elemento di riparo dagli agenti atmosferici: facile comprendere come una finitura a intonaco eseguita a regola d’arte metta al sicuro le nostre facciate da fenomeni sgraditi come le infiltrazioni d’acqua e i fenomeni connessi. La rasatura delle pareti esterne è un lavoro più complesso rispetto alla rasatura delle pareti interne poiché cambia la scala dell’intervento da eseguire. Per la finitura a intonaco in esterno è necessario nella maggior parte dei casi in montaggio di un’impalcatura e l’impiego di strumentazioni specifiche dell’edilizia su larga scala. Un lavoro complesso che richiede pazienza e abilità.

Il restauro e la rasatura delle pareti, come preparare i supporti

Weber.cem RS 350 è un ottimo prodotto per la rasatura delle pareti, siano esse esterne o interne, l’importante è che venga applicato con le dovute misure e che le superfici di supporto siano adeguatamente trattate così da sfruttare al meglio le potenzialità in aderenza. La superfice per la corretta rasatura delle pareti deve essere pulita, dalla consistenza omogenea e con un complessivo grado di resistenza adeguato al trattamento. Altro aspetto da tenere in considerazione è la complanarità, ossia l’assenza di solchi o disallineamenti troppo marcati tra le parti della superficie, un’eccessiva marcatura renderebbe difficile il riempimento con il rasante e ne comprometterebbe, a causa di spessori troppo elevati, l’aderenza complessiva. Se ci si trova ad operare su intonaci stagionati, caso frequente quando si tratta di restauro, è bene inumidirli prima di passare alla rasatura delle pareti. Per supporti di nuova fattura è consigliabile aspettare un giorno per ogni millimetro di intonaco steso prima di stendere weber.cem RS 350.

avere una finitura a intonaco ottimale per pareti esterne e interne

La rasatura delle pareti esterne e interne, consigli per la corretta stesura

Weber.cem RS 350 è un prodotto specifico per la rasatura delle pareti esterne e interne, per avere una finitura a intonaco ottimale, in ogni caso ci sono degli accorgimenti da prendere per avere un lavoro ben fatto i cui effetti durino il più a lungo possibile. In primo luogo va detto che weber.cem RS 350 non va applicato su superfici non assorbenti, pertanto non va usato su pareti verniciate, rivestimenti plastici e superfici inassorbenti. In secondo luogo, e qui troviamo uno dei punti che accomuna Weber.cem con tutte le caratteristiche dei fondi per intonaci, non va usato su superfici non coese e friabili. Una finitura a intonaco passata su un supporto instabile è destinata a disgregarsi rapidissmamente. Anche l’applicazione diretta su calcestruzzo liscio è da sconsigliarsi. Per avere una rasatura delle pareti a regola d’arte si consiglia l’utilizzi di strumentazione apposita: spatola d’acciaio e frattazzo di spugna sono elementi indispensabili. Weber.cem RS 350 è disponibile in bianco e in grigio, si presenta sottoforma di polvere premiscelata alla quale va aggiunta solo la giusta quantità d’acqua variabile in percentuale sal 25% al 30%, la superficie può essere decorata dopo 21 giorni, tempo necessario alla perfetta asciugatura del rasante.

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Lo stucco per le fughe delle piastrelle: quando il colore è fondamentale

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Finiture Pavimenti e Rivestimenti Piastrelle Ottobre 14, 2016

Si dà poca importanza alle discontinuità superficiali che le fughe implicano nel momento in cui si posa una finitura, sia essa una pavimentazione o una piastrellatura verticale. Una superficie cromatica continua ci permette una migliore resa della finitura sulla lunga distanza ed è più gradevole esteticamente, per questo in commercio si trovano sigillanti epossidici colorati che possano intonarsi con le nuance delle piastrelle, così da garantire la giusta continuità sul piano del colore.

Lo stucco per le fughe si può chiamare anche stucco per ceramica.

Stucco per fughe colorato weber.color vision, il colore che fa la differenza

Stuccare le fughe delle piastrelle non è come stuccare una parete. Per stuccare una parete si lavora su larga scala, con strumenti di dimensioni maggiori, al fine di ottenere una superficie gradevole alla vista e omogenea al tatto. Lo stucco per le fughe è invece un prodotto pensato per unire resistenza adesiva e gradevolezza estetica poiché, nello specifico di weber.color vision, si adatta alle tonalità del materiale scelto per il rivestimento.

Si può parlare anche di stucco per ceramica, intendendo chiaramente lo stucco per ceramica da piastrelle per edilizia e non materiale da restauro minuto. Che si usi per le fughe o come stucco per ceramica, weber.color Vision resta un punto fermo nella lavorazione di interni poiché ci permette di adattarsi alle diverse cromie, realizzando così interventi coerenti con le richieste estetiche del progettista e del committente.

Weber.color Vision

Caratteristiche dello stucco per fughe colorato

Lo stucco per le fughe weber.color vision è un prodotto pensato per stare a contatto con agenti aggressivi, come, ad esempio, nel caso delle stuccature delle piscine e degli ospedali e, quindi, per resistere anche all’uso di agenti chimici adatti alla pulizia e all’igienizzazione di stampo industriale. Da qui si desume la capacità di resistenza in ambiente domestico, dove le sollecitazioni esterne non sono di tale portata.

Lo stucco per le fughe weber.color vision trova perfetta applicazione nei box doccia, negli ambienti umidi come il bagno e anche in cucina dove, grazie alla facilità di pulizia, si presta alla piastrellatura a ridosso dei piani di lavoro, soggetti a fumi e particelle grasse dei fornelli. La particolare composizione lo rende adatto a lavori anche complessi a livello estetico come, ad esempio, le stuccature dei mosaici a pasta vetrosa. Altro elemento di sostanziale importanza quando si tratta di stucco per ceramica o stucco per fughe colorato, è la stabilità del colore. Weber.color vision mantiene inalterate le sue caratteristiche cromatiche, garantendo una resta finale costante nel lungo e medio termine.

Come applicare lo stucco per le fughe

Lo stucco per fughe ha due tempi principali da tenere inconsiderazione: il tempo necessario alla presa e stabilizzazione dell’adesione delle piastrelle al supporto e il tempo di messa i in esercizio. Il tempo di presa di weber.color vision è immediato, pochi minuti e la presa su parete è fatta. Per la messa in esercizio i tempi invece sono più lunghi: la resa in esercizio meccanica è stabile dopo 4 giorni, quella chimica dopo 7.

Come quando ci si appresta a stuccare una parete, anche nella stuccatura delle piastrelle è bene seguire norme di carattere generale per avere un buon risultato finale. Se si usa Weber.color vision come adesivo, il supporto murario deve essere pulito, senza polveri, olii o grassi e tanto meno con parti scarsamente coerenti. Se si usa, invece, come stucco per fughe, è necessario avere cura che le fughe siano asciutte e pulite e che la colla di supporto abbia fatto perfettamente presa. Qualora lo stucco fuoriuscisse dalle fughe va pulito immediatamente, quando ancora fresco, così da non lasciare residui sulla superficie finale.

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Weber.color Vision

Primer per intonaco, l’elemento che migliora l’aderenza delle superfici

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Finiture Pitture Vernici per Interni Ottobre 12, 2016

Quando ci si appresta a ristrutturare una parete il primo problema che si tende ad incontrare è quello della stabilità della superficie. Intonacare una parete che presenta, per varie ragioni, un’aderenza superficiale relativa è un’operazione che dà scarsi risultati; per questa ragione è bene preparare le superfici usando prodotti che ne migliorino l’aderenza all’applicazione di nuovi strati di prodotto. L’aggrappante per intonaco weber.prim CL10, è studiato per consentire l’ adesione di intonaci su calcestruzzo e supporti lisci o poco assorbenti.

Che cos’è e a cosa serve in primer

Il primer è una particolare miscela che permette di migliorare l’aderenza delle superfici su cui si va ad applicare uno strato di prodotto, in questo caso parliamo dell’applicazione di intonaco. Weber.prim CL10 è un primer per intonaco che migliora l’aderenza del supporto di base, consentendo di stendere l’intonaco in maniera agile e uniforme, evitando distacchi, disconnessioni e bolle d’aria che ne inficerebbero la resa finale e la durata nel tempo.

Nel mondo del restauro e dell’ediliza esistono innumerevoli tipologie di primer: dal primer per intonaco, come weber.prim CL10, all’aggrappante per plastica e gomma, fino a speciali trattamenti di fissaggio per legno; ognuno di questi prodotti ha una particolare miscela che ne permette una perfetta compatibilità con la superficie di adesione, così da non incorrere in lesioni impreviste data dalla incongruenza delle componenti degli elementi

Weber Prim CL10

Primer, il segreto per intonacare una parete a regola d’arte

Intonacare una parete è tra i lavori più diffusi in campo edile. Un passaggio che richiede un certo grado di abilità e che va fatto con cura e pazienza. Essendo un’operazione tanto importante, è chiaro che un ruolo decisivo lo svolgono le condizioni iniziali di partenza del lavoro. Per questo weber.prim CL10 diventa uno strumento indispensabile per intonacare una parete senza problemi di aderenza e superficie.

L’importanza del supporto di base è, infatti, spesso sottovalutata. Intonacare una parete che presente una scarsa coesione superficiale o lacerti di materiale che rischiano di staccarsi è una futura parete intonacata che entro breve presenterà muffe, bolle d’aria e relative lesioni e distacchi. Un lavoro inutile che sarebbe stato possibile risolvere semplicemente usando un primer per intonaco ad hoc come weber.prim CL10.

L’aggrappante per intonaco rende la superficie perfetta per la stesura e la stabilizzazione dell’intonaco.

Primer per intonaco, suggerimenti e consigli per un utilizzo ottimale

La preparazione del supporto è fondamentale ai fini della buona riuscita del lavoro e l’aggrappante per intonaco è l’elemento principale che ne determina la riuscita. La parete da trattare deve essere infatti ben pulita, devono essere state eliminate le parti a rischio di distacco e tutti gli elementi devono essere ben coesi. Quando il supporto è stato ripulito e levigato con cura, allora si passa alla stesura del primer per intonaco.

Il primer per intonaco weber.prim CL10 va miscelato con due volumi di premiscelato e un volume d’acqua e si ottiene una consistenza liquido-pastosa. Questa miscela di primer per intonaco va stesa sulla parete con rullo di lana o pennellessa. L’aggrappante per intonaco weber.prim CL10 renderà la superficie ruvida e appiccicosa, perfetta per la stesura e la stabilizzazione dell’intonaco.

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Weber Prim CL10

La malta a presa rapida e il fissaggio degli elementi non strutturali

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Consolidamento Edilizia Fondazioni e Seminterrati Ottobre 12, 2016

Ci son lavori in cui la rapidità di esecuzione fa la differenza. Tra questi troviamo, ad esempio, il fissaggio di scatole elettriche, di interruttori, telai di porte e finestre e fissaggio di fili elettrici. Sono tutte operazioni in cui una prima stabilizzazione dei materiali permette un migliore risultato finale con minor incidenza di errore e sbavature finali. La malta weber.tec presarapida, è il prodotto giusto per ottenere un lavoro pulito, ben fatto e di rapida esecuzione.

Nelle ristrutturazioni edili si fa riferimento frequentemente a diversi tipi di malta per muratura.

Ristrutturazioni e piccoli lavori, quando usare la malta a presa rapida

Nelle ristrutturazioni edili si fa riferimento frequentemente a diversi tipi di malta per muratura, elemento essenziale nel ripristino o nella costruzione di elementi parietali, ma meno frequentemente si parla dei piccoli lavori a corredo degli interventi più consistenti. Ad esempio, se si decide di aprire una porta sarà necessario inserire il controtelaio e l’infisso nello spazio adibito, operazione non agilissima se si usa un malta per muratura tradizionale.

Meglio, in questo caso, optare per la malta a presa rapida che garantisce un fissaggio stabile dopo pochi minuti, lasciando però il tempo di rivedere il posizionamento della struttura e, quindi, di garantire un buon lavoro anche a operatori edili non professionisti. Inoltre, la malta a presa rapida è da preferirsi alla malta per muratura tradizionale anche in lavori più minuti come il fissaggio di scatole elettriche, ringhiere, incastri sotto tetto di gronde e posizionamento di caldaie e boiler.

Weber.tech presarapida

Caratteristiche della malta a presa rapida

La malta a presa rapida è un prezioso alleato nei lavori che richiedono tempi di esecuzione brevi come, ad esempio, il fissaggio delle scatole elettriche, uno dei lavori che più di frequente ci si trova ad affrontare quando si riprogetta un’abitazione e il relativo impianto elettrico.

Come è facile intuire, la differenza sostanziale tra la malta a presa rapida e la malta per muratura standard, sta nel tempo di indurimento, o meglio, nel tempo in cui la porzione interessata dall’intervento della malta può essere sottoposta a sforzi e carichi senza che le caratteristiche statiche e di resistenza meccanica vengano intaccate. La malta weber.tec presarapida ha tempi di presa compresi tra 1 e 2 minuti e può essere sottoposta carico dopo 3 ore. Un bel vantaggio per lavori di finitura che permettono una gestione più rapida delle dinamiche di cantiere e un maggior controllo dei tempi di esercizio della struttura.

Come usare la malta a presa rapida

La malta weber.tech presarapida è molto facile da usare sia che si tratti di lavori consistenti, come la stabilizzazione di un infisso, sia di lavori più semplici come il fissaggio delle scatole elettriche in traccia a una parete. Come la malta per murature tradizionale, anche la malta a presa rapida va impastata con acqua in diluzione al 18-20%. In poco più di un minuto si ottiene l’impasto della giusta viscosità e consistenza e si è pronti ad applicarlo.

Il punto di applicazione della malta weber.tech presarapida deve essere pulito, coeso, non devono esserci distacchi di materiale e, se si interviene su calcestruzzo, devono essere eliminate le tracce di eventuale ruggine dei ferri. Una volta reso adatto il supporto, questo deve essere bagnato affinché la malta a presa rapida faccia presa in maniera ottimale. Per stendere e applicare la malta weber.tech presarapida è sufficiente avere una cazzuola e un frattazzo, strumenti semplici che permettono un’applicazione del prodotto puntuale e precisa, senza sbavature.

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Weber.tech presarapida

La rasatura a gesso per gli intonaci interni per pareti lisce e regolari

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Edilizia Facciate Intonaci Ottobre 10, 2016

Un intonaco interno assolve a diverse funzioni, dalla semplice finitura fino alla decorazione, è un elemento cardine dello sviluppo degli interni delle nostre abitazioni. Se si vuole che le superfici delle pareti siano lisce e regolari non si può non parlare della rasatura a gesso, un sistema di finitura dell’intonaco che lo rende liscio, adatto ad accogliere i più svariati toni e sistemi decorativi.

Prima di capire come rasare un muro, è bene chiarire che ruolo svolge la rasatura nel restauro.

Rasatura intonaci, un’operazione fondamentale

La piacevolezza di un interno passa anche, e forse sopratutto, dalla qualità delle finiture delle pareti. Per questo, quando ci si dedica alla sistemazione delle superfici interne è giusto sapere che la qualità della superficie è funzione dei tipi di rasante per interni che andremo a scegliere. Prima ancora di capire come rasare un muro, è bene chiarire perché e che ruolo svolge la rasatura nell’economia di un restauro parietale. Nel momento in cui si capisce la funzione della rasatura, rasare un muro diventa un passaggio semplice, che necessita solo di un po’ di manualità per essere svolto a regola d’arte.

La rasatura di un muro è l’operazione che ci permette di ottenere una superficie omogenea, se si opta per una rasatura a gesso avremo una parete totalmente liscia, data la grana finissima degli inerti che compongono la miscela, con altre soluzioni possiamo avere superfici dalla diversa granatura. In ogni caso, come rasare un muro è una delle operazioni più delicate e di precisione nell’ambito dell’edilizia e richiede un certo grado di esperienza e dei materiali di ottima qualità per poter avere un lavoro ben fatto, ossia omogeneo e senza punti di connessione superficiale visibili.

Weber RZ

La rasatura a gesso, elegante assenza di imperfezioni

La rasatura a gesso è un’opzione di finitura superficiale che permette di avere pareti perfettamente lisce. Una raffinatezza che consente di applicare tinte e decorazioni anche complesse e dal grande effetto scenografico come lo stucco veneziano che, per mantenere il suo tipico aspetto traslucido, necessita di un supporto perfettamente liscio, come, appunto, la rasatura a gesso. La rasatura a gesso, come gli stucchi, sono tecniche utilizzate in edilizia da molto tempo e quindi ormai entrate di diritto tra le tecniche tradizionali di finitura superficiale.

Tale longevità ha permesso al mercato di studiare composti sempre più stabili e resistenti, offrendo prodotti dalle caratteristiche ottimali che coniugano la resa plastica a una maggiore facilità di applicazione. La rasatura a gesso è indicata per valorizzare ogni tipo di spazio, va tenuto presente però che per rasare a gesso una parete di grandi dimensioni è necessaria una buona dose di esperienza e tutta la giusta attrezzatura per evitare increspature nella superficie ed ottenere un lavoro senza imperfezioni.

La qualità della superficie è funzione dei tipi di rasante per interni che andremo a scegliere.

Come rasare un muro con Weber RZ

Come abbiamo già visto, nel momento in cui si passa alle finiture interne, una delle prime operazioni da fare è la levigatura delle superfici e questo ci porta al problema di come rasare un muro. Il rasante per interni a base gessosa Weber RZ è un prodotto dalle ottime qualità prestazionali che, rispetto ai rasanti per interni tradizionali, presenta delle ulteriori qualità come, ad esempio, un’ottima capacità riempitiva che lo rende adatto anche all’applicazione su pareti che presentano leggere discontinuitàQuesta caratteristica è molto importante poiché lo rende un prodotto versatile, e quando si tratta di come rasare un muro è un elemento di assoluto vantaggio, e ne amplia le capacità di utilizzo. Inoltre è adatto anche per la “finitura a platrio”, una speciale tecnica che permette lavorazioni minute e di pregio.

Se poi si volesse optare per la carta da parati piuttosto che per le tinte tradizionali, Weber RZ è il supporto perfetto per questo tipo di applicazioni poiché rende le pareti perfettamente lisce e adatte alla stesura omogenea di carta e colla. Rispettando le caratteristiche del gesso, questo rasante per interni è da stendersi in condizioni igrometriche adeguate: evitare l’eccessiva umidità che tenderebbe a diminuire l’aderenza alla parete, così come è da evitare l’opposto, un ambiente troppo secco potrebbe intaccare la fluidità del prodotto.

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Weber RZ

La ristrutturazione delle facciate esterne in mattoni e pietra per una protezione stabile e duratura

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Edilizia Facciate Pitture e Protettivi Ottobre 08, 2016

Il fascino delle costruzioni in pietra e l’eleganza delle pareti in mattoni sono un elemento che spesso caratterizza i nostri centri urbani. In Italia, infatti, sono queste le tipologie costruttive maggiormente diffuse in zone rurali e centri storici; un patrimonio cospicuo che necessita di cura e manutenzione affinché preservi le sue caratteristiche. Ci viene in aiuto Weber che, con il suo protettivo weber FV-A, consente una protezione stabile e duratura alle pareti in mattoni e pietra.

I materiali per facciate esterne da trattare sono elementi dalle caratteristiche complesse.

La ristrutturazione delle facciate esterne: il rispetto delle superfici

La ristrutturazione delle facciate esterne è uno dei passaggi più importanti nella manutenzione della casa. Se la facciata si compone di mattoni o di pietre a vista è importante proteggerla correttamente poiché viene meno lo strato protettivo dell’intonaco e l’intera superficie è esposta direttamente a agenti atmosferici, sbalzi di temperatura e attacco di muffe e microrganismi che possono intaccarne la solidità e uniformità.

A tal proposito, quando si passa alla ristrutturazione della facciate esterne a vivo, è importante che il prodotto che si va ad utilizzare sia totalmente compatibile con la natura del materiale: un prodotto idrorepellente per pietra che cristallizzi eccessivamente il materiale presenta importanti controindicazioni sulla lunga distanza. Un intervento scarsamente reversibile non è mai auspicabile poiché, a dispetto di quello che si pensa comunemente, anche materiali inorganici come la pietra e i conglomerati cementizi necessitano di un certo grado di traspirabilità per mantenere l’equilibrio igrometrico in uno stato ottimale.

Il deterioramento dei materiali per le facciate esterne, quando intervenire

La ristrutturazione delle facciate esterne si compone di varie fasi, prima fra tutte la valutazione della necessità e tipologia di intervento. Quand’è che i materiali per le facciate esterne necessitano di recupero e manutenzione? Tra i vari materiali per le facciate esterne l’intonaco è quello che ha il degrado più facilmente valutabile poiché si manifestano disconnessioni, risalite d’acqua, umidità e distacco del materiale.

Le facciate in mattoni o pietra, invece, hanno “sintomi” meno evidenti ma altrettanto pericolosi: il distacco di alcune porzioni di malta, escrescenze saline superficiali e parziali distacchi della muratura sono campanelli d’allarme da cogliere. Da qui l’esigenza di trovare un buon idrorepellente per pietra e mattoni che ne permetta una manutenzione di lunga durata e ne rispetti le caratteristiche etetiche e fisiche: weber FV-A.

Idrorepellente per pietra e mattoni, come avere un lavoro a regola d’arte

Weber FV-A è un protettivo silano-silossanico idrorepellente a base acqua, ossia un idrorepellente per pietra e mattoni. Questo tipo di idrorepellente per pietra è particolarmente indicato nelle operazioni di restauro poiché a base d’acqua e non contiene sostanze in grado di alterare le caratteristiche delle superfici su cui viene applicato. E’ consigliato nella ristrutturazione di facciate esterne a vista, dove gli agenti atmosferici battono direttamente sulla struttura muraria ma anche come protettivo per le parete maggiormente soggette a ristagno di umidità come quelle esposte a nord.

Considerando che i materiali per facciate esterne da trattare sono già elementi dalle caratteristiche complesse, weber FV-A semplifica di molto il lavoro di manutenzione poiché è già pronto per l’uso: basterà avere cura di ripulire la superficie di applicazione da inerti instabili e passare due mani di prodotto usando un rullo, un pennello o, meglio, una irroratrice a bassa pressione, e la fase finale di protezione della ristrutturazione delle facciate esterne sarà conclusa. Si consiglia, inoltre di operare tra temperature esterne comprese tra +5° e +35°, preferibilmente non sotto la luce diretta del sole e non con piogge imminenti in arrivo, così da lasciare asciugare con tempi adeguati il prodotto e ottimizzare la sua resa nel tempo.

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Adesivi per pavimenti e rivestimenti verticali a base cementizia

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Finiture Pavimenti e Rivestimenti Settembre 27, 2016

Applicare le finiture al grezzo è ciò che rende un’abitazione la nostra casa. Personalità e stile passano dalla finiture e per avere un buon risultato finale i materiali contano. Specialmente nel fissaggio dei rivestimenti non si può improvvisare e un buon adesivo per piastrelle è ciò che serve per un lavoro a regola d’arte. Weber propone Weber.col Smart, adesivo ad alta resistenza e a scivolamento verticale nullo.

L’adesivo per piastrelle è uno dei prodotti che va scelto con maggiore cura

Adesivo per piastrelle, quanto conta la consistenza

L’adesivo per piastrelle è uno dei prodotti che va scelto con maggiore cura. Sembrerà strano, ma tanti dei problemi di umidità, fessurazione, distacco e rigonfiamento, dipendono dalla qualità dell’adesivo per piastrelle usato nell’applicazione dei rivestimenti. Un buon adesivo per piastrelle offre un alto grado di adesività e anche una consistenza tale che permetta di svolgere il lavoro con la giusta accuratezza e precisione .

Un adesivo per pavimenti o un adesivo per piastrelle dalla scarsa cremosità creerà problemi in fase di stesura e controllo del lavoro, con annessi fenomeni di bolle d’aria, cattiva coesione e capacità adesiva compromessa. Non è questo il caso di Weber.col smart, un adesivo per piastrelle e pavimenti che coniuga l’alta adesività che si conviene a questo tipo di prodotti a una consistenza dalla perfetta cremosità , aspetto che lo differenzia da molti dei prodotti della stessa tipologia in commercio.

adesivo ad alta resistenza e a scivolamento verticale nullo

Adesivo per piastrelle e rispetto per l’ambiente

Weber.col smart non si limita a essere un prodotto dall’elevata capacità tecnica, ma si distingue anche per il rispetto dell’ambiente . Il futuro dell’edilizia, in un settore commerciale dove la clientela è sempre più attenta e informata, passa anche per le caratteristiche ecologiche dei prodotti usati. In questo, Weber.color smart fa la differenza: contiene al suo interno materiale riciclato e la bassa emissione di CO2 ne fanno un elemento perfettamente in asse con la linea ecosostenibile dell’edilizia contemporanea.

Questi elementi sono importanti da considerare poiché un adesivo per pavimenti o un adesivo per piastrelle hanno un’ampia superficie di applicazione, seconda solo a quella degli intonaci. Per questa ragione, sia in interno sia in esterno, è bene affidarsi a prodotti di qualità che rispettino l’ambiente e garantiscano la salubrità del nostro spazio casa.

L’applicazione di prodotti ad alto contenuto chimico in esterno, ad esempio, rischia di contaminare negativamente lo spazio verde, con rilevazioni di particelle tossiche anche sui prati dei giardini provati. Altrettanto chiare e forse più pericolose e complesse, le conseguenze negli interni, con rilascio di sostanze tossiche che possono compromettere il comfort di casa nostra.

Adesivo cementizio webr.col smart

Gres porcellanato e adesivo per pavimenti: il formato fa la differenza

Weber.col smart è un adesivo per piastrelle che viene usato anche come adesivo per pavimenti . Le sue caratteristiche studiate per l’applicazione su superfici verticali lo rendono perfetto anche per la posa in opera di rivestimenti orizzontali, quli, appunto i pavimenti. Si ottengono ottimi risultati anche con il gres porcellanato, purché questo di si pezzatua medio piccola , così da garantire una perfetta aderenza su tuta l’area della piastrella.

Il gres porcellanato è uno dei rivestimenti maggiormente diffusi e per questo spesso si rendono necessari anche interventi di restauro, operazione che Weber.col smart svolge perfettamente. Ma il gres porcellanato è solo uno dei materiali cui questo adesivo per piastrelle si adatta, ottimi risultati li abbiamo anche con pavimento di cotto, piastrelle in bicottura e monocottura, specialmente se si lavora su Intonaci a base cemento e massetti cementizi, in gesso e anidrite .

Meglio evitare l’applicazione di Weber.col smart su calcestruzzo, cemento cellulare espanso, legno, metallo, pavimenti vinilici, linoleum, gomma, vecchi pavimenti in ceramica o pietra naturale, massetti con impianti radianti.

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Adesivo cementizio webr.col smart