Pittura lavabile Mapei, colore e facilità di pulizia in un’unica soluzione

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Finiture Pitture Vernici per Interni Marzo 30, 2016

La pittura lavabile è spesso associata a luoghi come ospedali, scuole, cucine e ristoranti, poiché permette livelli di igiene molto elevati e standard di sicurezza altrettanto affidabili. Per queste sue caratteristiche quindi è un prodotto che si presta anche all’uso domestico e il suo impiego trova sempre più spazio anche nelle nostre abitazioni. Se non avete ancora deciso come dipingere casa, la pittura lavabile può essere un valido spunto.

La pittura lavabile trova ampio spazio tra le pitture per interni.

Se queste mura potessero parlare…

La pittura lavabile, dopo essere stata uno dei punti saldi nella gestione delle pareti di luoghi pubblici come scuole, ospedali e uffici, sta iniziando a prendere sempre più piede come soluzione anche nelle nostre abitazioni. Quando pensiamo a come dipingere casa la prima cosa che ci viene in mente è che la finitura regga bene ai pulviscoli che inevitabilmente si formano in casa.

Fumo, vapori di cucina, mani imbrattate di colore di bambini sono solo alcuni degli agenti esterni che le pitture per interni devono “sopportare”. Per questa ragione, quando ci si rivolge a un professionista o ci si informa per un consiglio su come dipingere casa, sempre più spesso viene suggerita la pittura lavabile.

Quadno si decide come dipingere casa, la pittura lavabile può essere un valido spunto.

La pittura lavabile, decorazione o rivestimento?

Per la sua praticità di gestione e versatilità, la pittura lavabile diventa un alleato importante nell’ambito dell’home decor, con proposte che spaziano da ambiti strettamente funzionali fino a soluzioni decorative che sostituiscono in parte o del tutto alcuni rivestimenti murari. La pittura lavabile trova quindi ampio spazio tra le pitture per interni, si pensi, ad esempio, a locali come bagno e cucina, dove una parete impermeabile e lavabile può davvero fare la differenza in termini di praticità di manutenzione. Anche per i più piccoli hanno la loro da dire su come dipingere casa e le pareti in pittura lavabile sono soluzioni molto adatte.

dursilite

Dursilite Mapei, una pittura lavabile di qualità

Ma che cos’è che fa di una pittura lavabile una ottima pittura lavabile? Lo possiamo capire andando a vedere le caratteristiche di Dursilite di Mapei, prodotto che si distingue nel mercato delle pitture per interni per facilità di impiego e durevolezza. Dursilite di Mapei è una delle pitture per interni a base d’acqua e lavabile proposta dall’azienda. Si adatta ad ogni tipo di superficie parietale purché la stessa sia in buone condizioni.

Al fine di migliorare l’aderenza alla parete e di evitare il fenomeno di vetrificazione della vernice (cioè la comparsa di crepe dovute a un eccesso di rigidezza della superficie) si consiglia di stendere il fondo di preparazionee Malech di Mapei. Una volta preparato il fondo e rispettati i tempi di asciugatura si può passare alla stesura delle pitture per interni lavabili, avendo cura di far passare 24 ore tra una mano e l’altra.

Dursilite di Mapei si può avere in tutti i colori previsti dal sistema di colorazione ColorMap e la finitura, una volta completamente asciugata e pulita, risulta piacevole e vellutata al tatto. La manutenzione della pittura lavabile non è complessa, è solo necessario fare attenzione a usare detergenti non troppo aggressivi ed evitare di usare strumenti appuntiti o taglienti che possano scalfirne la continuità permettendo a umidità e polvere di intaccare lo strato protettivo. Qualora dovessero esserci segni di lesione sarà sufficiente passare con cura una nuova mano di vernice per assicurasi una tenuta stabile della pittura.

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dursilite

Rimozione di graffiti e scritte dalle pareti esterne, due prodotti per risolvere il problema

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Finiture Pitture Vernici per Risanamento Marzo 16, 2016

Le scritte sui muri di casa sono davvero un ospiti poco graditi. Se le regole di civile convivenza non riescono ad arginare questo fastidioso fenomeno che spesso affligge le nostre città, ci pensano WallGard Graffiti REMOVER GEL e WallGard Graffiti BARRIER a porre rimedio. Due prodotti per la rimozione di graffiti e scritte sui muri di casa, così da restituire alle pareti la pulizia e il decoro che meritano di avere.

Le scritte sui muri di casa sono davvero un ospiti poco graditi.

Cura della casa e decoro urbano, il rispetto delle città

Uscire e trovare un graffito o scritte sui muri di casa è un episodio decisamente sgradevole. Eppure, nonostante le campagne di sensibilizzazione, gli spazi dedicati alla street art e una maggiore sorveglianza, il fenomeno dei graffiti non sembra scemare. I graffiti nascono come forma di arte urbana ma, purtroppo, spesso scadono in fenomeni di vandalismo, e ci troviamo con scritte sui muri di casa e su elementi di pregio artistico come monumenti, aspetti che ci introducono al problema della rimozione di graffiti e tracce di vernice dalle superfici murarie e lapidee.

La rimozione di graffiti è una voce importante anche nel bilancio dei comuni che si trovano a dover mantenere il decoro urbano con continui lavori di pulizia puntuale degli elementi danneggiati, facendosi carico della rimozione di graffiti da monumenti, mezzi pubblici e numerosi altri luoghi della città.

Rimozione di graffiti: con quali tipi di pittura per pareti dobbiamo confrontarci?

La rimozione di graffiti non è un elemento da sottovalutare poiché incide fortemente nella percezione che noi abbiamo del decoro delle nostre città, delle nostre case e sul grado di serenità del nostro abitare. Quando si tratta di rimozione di graffiti è bene capire con quali tipi di pittura per pareti abbiamo a che fare.

I graffiti, infatti, sono per loro natura interventi fugaci, rapidi, realizzati velocemente con tipi di pittura per pareti ben lontani dalle finiture abitualmente usate per il decoro delle abitazioni. Vernici spray, a basso costo e disponibili in infinite varianti di colore: sono questi i tipi di pittura per pareti con cui abbiamo a che fare quando si parla rimuovere i graffiti e le scritte sui muri di casa o degli edifici cittadini.

Mapei Graffiti Remover

WallGard Graffiti REMOVER GEL e WallGard Graffiti BARRIER, due prodotti per una rimozione di graffiti rapida ed efficace

Dato che il problema dei graffiti non sembra rientrare, il mercato e la ricerca nell’industria edile si pongono nelle condizioni di accettare questa sfida studiando e proponendo soluzioni mirate alla rimozione di graffiti e delle scritte sui muri di casa. Mapei, azienda dalla lunga e solida tradizione nel campo dei prodotti per l’edilizia, propone due efficaci prodotti: WallGard Graffiti BARRIER e WallGard Graffiti REMOVER GEL.

Il primo è un prodotto pronto all’uso che permette la rimozione di graffiti e delle scritte dai muri di casa, efficace su svariati tipi di pittura per pareti. Il secondo è una emulsione protettiva a corredo del lavoro di pulitura parietale. Questi due prodotti, combinati insieme, offrono la possibilità di rimuovere perfettamente le scritte dai muri di casa e ridare ordine e pulizia alle nostre abitazioni.

L’applicazione di WallGard Graffiti BARRIER è molto agile: trattandosi di un prodotto pronto all’uso è sufficiente applicarlo sui graffiti da rimuovere, avendo cura di accertarsi che la superficie di supporto sia pulita, non oleosa e non presenti disconnessioni. Una volta applicato va lasciato agire per qualche ora e poi si passa alla rimozione con strumenti meccanici, particolarmente adatti risultano i getti d’acqua a pressione.

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Mapei Graffiti Remover

L’impermeabilizzazione del seminterrato

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Edilizia Fondazioni e Seminterrati Impermeabilizzazione Seminterrati Gennaio 24, 2016

Il seminterrato è considerato spesso uno spazio jolly, un luogo la cui funzione è variabile a seconda delle esigenze della famiglia. A fronte di una riduzione dei metri quadri effettivi degli appartamenti, questa stanza assume sempre più importanza e, da semplice ripostiglio, diventa spesso locale di servizio. Questo tipo di funzione implica che le condizioni del locale siano ottimali e ci si trova a dover far fronte, specialmente su edifici non nuovissimi, a importanti penetrazioni di umidità sui locali seminterrati. La loro impermeabilizzazione contribuisce a un deciso miglioramento della salubrità dell’intero edificio e passa spesso per soluzioni edili che contemplano l’uso di malte cementizie come Mapelastic Foundation.

La guaina liquida aumenta l’impermeabilizzazione del seminterrato

Il seminterrato e la salubrità della casa

Avere un seminterrato può rivelarsi spesso un asso nella manica, sopratutto se le dimensioni del nostro appartamento non sono poi così grandi. Il principale problema cui i seminterrati sono soggetti,per loro stessa natura, è la risalita di umidità che rende i locali disagevoli dal punto di vista del comfort abitativo. Una buona impermeabilizzazione è il primo passo verso la fruibilità di queste stanze. L’impermeabilizzazione si rende necessaria poiché un eccessivo tasso di umidità interna mina le condizioni di benessere della stanza, impedendo anche le più banali azioni di stoccaggio delle cose che non trovano posto in casa. L’umidità genera muffa che spesso attacca e deteriora non solo le pareti del nostro spazio, ma anche gli oggetti che vi si trovano all’interno.

Non è sempre facile trovare il giusto sistema di impermeabilizzazione, l’applicazione di un materiale quanto più resistente all’acqua possibile si dimostra essere un valido aiuto. Nei seminterrati dobbiamo fare in conti con gli attacchi a terra, cioè con le pareti di fondazione che sono in prossimità del terreno di fondazione. Proprio le fondazioni fanno la differenza in un locale con una buona possibilità di impermeabilizzazione o meno: maggiore è stata l’attenzione all’isolamento in fase di progettazione delle fondazioni, minore sarà il rischio di umidità nel seminterrato. L’esperienza ci insegna però che spesso le buone pratiche edilizie non sono sufficienti a salvare i locali seminterrati dall’umidità, ed ecco che una guaina liquida o una guaina bituminosa che aumentino l’impermeabilizzazione del nostro seminterrato si rivelano essere scelte mirate.

La funzione della guaina impermeabilizzante

La guaina impermeabilizzante è quell’elemento che preserva i manufatti edilizi dai danni che potrebbero provocare umidità, infiltrazioni d’acqua ed agenti atmosferici. Dunque, requisito fondamentale è la traspirabilità: una buona impermeabilizzazione infatti, pur impedendo la penetrazione dell’acqua, dovrà permettere il passaggio delle molecole di vapore così da evitare successivi problemi legati al ristagno.

Tipi di guaine, confronto tra le principali tipologie

Il mercato offre numerose tipologie di guaine impermeabilizzanti: dalla guaina liquida alle guaina bituminosa i prodotti adatti all’impermeabilizzazione dei seminterrati sono numerosi. Le tipologie di guaina più diffuse sono la guaina bituminosa e la guaina ardesiata seguite a ruota dalla guaina liquida. Sia per la guaina bituminosa che per la guaina ardesiata la posa in opera avviene a caldo, mediante l’uso di un cannello, necessario a sciogliere il prodotto. Esiste poi un altro tipo di guaina, dalla consistenza gelatinosa, la cui posa in opera, contrariamente alle tipologie precedenti, avviene a freddo: è la guaina liquida; essa può essere impiegata come strato inferiore sul quale sistemare i rivestimenti.

Si tratta di un prodotto il cui utilizzo risulta adatto sia per la impermeabilizzazione di strutture esterne sia per interni. Esso quindi risulterà adatto per le pareti delle docce e delle vasche da bagno ma anche delle piscine, per preservarle da umidità, condense e muffe. Un vantaggio non trascurabile dato dall’utilizzo della guaina liquida è la possibilità di applicazione delle stesse senza prima procedere alla demolizione della parte da impermeabilizzare: la consistenza gelatinosa del prodotto infatti permette allo stesso di arrivare con estrema facilità anche in parti del costruito difficili da raggiungere.

La guaina bituminosa è la tipologia di guaina più diffusa

Impermeabilizzazione del calcestruzzo con Mapelastic Foundation

La situazione tipica di chi si trova a fare i conti con l’impermeabilizzazione del seminterrato è dover rendere impermeabile un muro di fondazione, tipicamente in calcestruzzo. Un prodotto studiato per affrontare questo tipo di situazione è Mapelastic Foundation, malta cementizia bicomponente elastica per l’impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo soggette a spinta idraulica positiva e negativa. Con malta bicomponente si fa riferimento alla base di leganti cementizi, inerti selezionati a grana fine, additivi speciali e polimeri sintetici in dispersione acquosa, miscelati secondo una formula sviluppata nei laboratori di Ricerca & Sviluppo MAPEI. Miscelando i due componenti si ottiene un impasto di consistenza plastica che può essere facilmente applicato a rullo e a spruzzo, sia su superfici verticali che orizzontali in uno spessore non inferiore a 2 mm. Questa semplicità di applicazione rende adatto Mapelastic Foundation anche in ambito domestico, senza che l’intervento edile diventi troppo gravoso.

Considerando che Mapelastic Foundation è adatto anche all’impermabilizzazione di ampie zone come ad esempio i parcheggi, e trova felice applicazione anche nel risanamento o nella costruzione di canali e piscine dove il contatto non si limita alla umidità ma si ha a che fare direttamente con l’acqua, è chiaro che nel campo dell’edilizia domestica i risultati sono eccellenti. Tra le caratteristiche tecniche più interessanti di Mapelastic Foundation troviamo senza dubbio l’elevato contenuto di resine sintetiche che conferiscono allo strato indurito un’elevata elasticità che si mantiene inalterata in tutte le condizioni ambientali.

Mapelastic Foundation è totalmente impermeabile all’acqua alla pressione positiva, mentre risulta impermeabile alla spinta negativa fino a 1,5 atmosfere (pari a 15 metri di colonna d’acqua). Una volta avvenuta la sua maturazione è resistente a sali solubili, come cloruri e solfati presenti nell’acqua di mare o nei terreni. L’adesione di Mapelastic Foundation, inoltre, è eccellente su tutti i supporti cementizi, previa idonea preparazione del supporto. Tutte queste proprietà fanno sì che le strutture protette ed impermeabilizzate con Mapelastic Foundation, si mantengano perfettamente asciutte nel tempo.

mapelastic foundation

Per un perfetto utilizzo di Mapelastic Foundation ricorda che…

Una adeguata preparazione del prodotto è fondamentale per la resa finale del lavoro. Mapelastic Foundation non va impastato a mano ma la polvere va unita lentamente al composto principale utilizzando per questa operazione un agitatore
meccanico a basso numero di giri per evitare un eccessivo inglobamento di aria. Mescolare accuratamente Mapelastic Foundation per qualche minuto, avendo cura di asportare dalle pareti e dal fondo del recipiente la polvere non perfettamente dispersa. La miscelazione dovrà protrarsi fino a completa omogeneità dell’impasto per circa 3 minuti. Lasciare quindi riposare l’impasto per circa 2 minuti al fine di consentire la completa dispersione del polimero e rimescolare per un tempo massimo di 2 minuti.
Non vanno inoltre dimenticate le azioni che è bene evitare quando si usa Mapelastic Foundation.

  • Non va utilizzato per rivestimenti di spessore elevato (maggiori di 2 mm per mano).
  • Non applicare con temperatura inferiore a +5°C.
  • Non applicare su supporti saturi d’acqua (lasciare asciugare prima dell’applicazione).
  • Non aggiungere a Mapelastic Foundation cemento, inerti o acqua.
  • Proteggere dalla pioggia o da venute d’acqua accidentali nelle prime 24 ore dalla posa.

Inoltre si consiglia, qualora il cantiere si trovi in luoghi dalle condizioni climatiche particolarmente calde ed asciutte di coprire con un telo la superficie dopo averla trattata al fine di evitare un’asciugatura troppo rapida che potrebbe indurire la guaina prima del tempo e renderla fragile, cioè soggetta a lesioni superficiali che ne inficerebbero la resa complessiva.

Se ci si trova nel campo del fai da te è probabile che si opti per la stesura manuale del prodotto, che deve essere applicato a rullo o a spatola, entro 60 minuti dalla miscelazione in due mani per uno spessore finale non inferiore a 2 mm. Dopo circa 6 ore dall’applicazione della prima mano si può procedere alla stesura della seconda mano e comunque mai prima che il primo strato non risulti perfettamente asciutto.

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mapelastic foundation

Insonorizzare una stanza: il restauro parte dal vecchio pavimento

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Finiture Isolamento Acustico Pavimenti e Rivestimenti Gennaio 23, 2016

Se l’idea di rifare il pavimento vi spaventa e gli inquilini del piano di sotto continuano a lamentarsi per gli eccessivi rumori provenienti dal vostro appartamento, non c’è da preoccuparsi: si può procedere all’isolamento acustico del pavimento vecchio con interventi non eccessivamente invasivi. E’ questo l’obiettivo che si prefiggono i prodotti Mapei con il sistema di posa in sovrapposizione su vecchie pavimentazioni che permette di insonorizzare una stanza senza staccare la pavimentazione esistente. Uno strumento che faciliterà il vostro restauro e vi concederà la quiete che voi e i vostri vicini sognate.

L'isolamento acustico del pavimento è possibile senza interventi eccessivamente invasivi.

Insonorizzare una stanza partendo dal pavimento: si può

Insonorizzare una stanza non è mai cosa semplice poiché il suono si diffonde in base a geometria spaziale e materiali che compongono gli ambienti. Un buon modo per insonorizzare una stanza che non deve produrre rumore al piano inferiore quando camminate, è quella di procedere all’isolamento acustico del pavimento stesso.

Il sistema di adeguamento acustico che troviamo tra i prodotti Mapei, consiste nella sovrapposizione di alcuni elementi specificatamente studiati sulla vecchia pavimentazione e completare il lavoro con la posa del nuovo pavimento. La membrana insonorizzante, elemento cardine per poter insonorizzare una stanza adeguatamente, viene collocata tra due strati adesivi, permettendo, così, di sovrapporre la nuova pavimentazione alla vecchia senza scardinare la struttura del pavimento esistente. Insonorizzare una stanza diventa così un lavoro che si può fare senza il pensiero di polveri, rumori e di tutti quei piccoli e grandi disagi che l’impianto di un cantiere tra le mura domestiche porta con sé.

L'isolamento acustico dei pavimenti è possibile con l’utilizzo dei prodotti Mapei.

Sistemi di isolamento acustico a pavimento Mapei

Il sistema di posa in sovrapposizione su vecchie pavimentazioni con isolamento acustico prevede l’utilizzo di diversi prodotti Mapei. Vediamo insieme quali sono e le caratteristiche dell’elemento più importante per poter insonorizzare una stanza partendo dall’isolamento acustico del pavimento: Mapesonic CR.
Mapesonic CR è una membrana fono-isolante in gomma e sughero che si presenta in forma di teli da applicare prima della posa dei pavimenti. Il suo basso spessore la rende ideale per lavori di recupero edilizio anche dove ci sono altezze non eccessive.

Mapesonic CR, infatti, è stato specificatamente studiato per essere utilizzato negli edifici esistenti dove si intende migliorare l’isolamento acustico senza rimozione dell’esistente finitura orizzontale e del massetto che la supporta. Per questo è un prodotto che si presta facilmente a diversi ambiti di recupero, dall’edilizia residenziale fino al restauro di uffici, case di cura, alberghi, scuole et similia. Mapesonic CR è adatto alla posa di pavimenti, ceramici, lapidei, resilienti e parquet multistrato. Inoltre, ha bassissime emissioni di sostanze organiche volatili (VOC) e risponde pienamente agli standard europei in materia di qualità dell’ambiente interno.

Mapesonic CR

Come posare Mapesonic CR

Mapesonic CR può essere posato su tutti i supporti a base di cemento purché siano adeguatamente stagionati, coesi e puliti oltre che, naturalmete su pavimentazioni esistenti ben pulite e che non presentino residui grassi o incoerenze superficiali. Nel caso in cui si operi sul pavimento esistente, Mapesonic CR sarà adagiato sullo specifico adesivo della linea di prodotti Mapei. E’ importante applicare il nastro adesivo Mapesonic Strip lungo il perimetro della stanza e degli eventuali pilastri così da garantire posa regolare e fluida al materassino Mapesonic CR. Per una posa ottimale è bene lasciare i teli di Mapesonic CR sul pavimento per un giorno così da uniformare l’umidità tra ambiente e membrana isolante. Dopo il suo incollaggio dovrà essere passato un rullo rigido sulla superficie al fine di massimizzare l’adesione ed espellere ogni bolla che potrebbe inficiare le prestazioni fonoisolanti e la stabilità del nuovo pavimento. Infine si potrà procedere alla posa della nuova finitura nel giro di 24-48 ore.

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Mapesonic CR

Pavimenti in legno su vecchio massetto: posa del parquet in fase di ristrutturazione

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Finiture Parquet Pavimenti e Rivestimenti Novembre 19, 2015

Negli ultimi anni, nel settore delle pavimentazioni, forte di una importante sensibilizzazione verso le finiture naturali, spesso si opta per la posa del parquet. La scelta dei pavimenti in parquet fino a qualche tempo fa generava qualche perplessità riguardo alla resistenza e alla durabilità dei legni ma ora, grazie ai nuovi trattamenti e alle nuove tecnologie di produzione, si rivela affidabile, durevole e conferisce un’ottima abitabilità agli ambienti.

come posare il parquet

E’ necessario però che i pavimenti in legno vengano trattati e soprattutto posati con particolare cura ed attenzione: il legno è un materiale soggetto a variazioni naturali che dipendono dalle condizioni ambientali e dall’umidità del supporto, che può causare variazioni di dimensione. I movimenti del legno, specialmente quando si tratta di posa del parquet prefinito, sono molto molto ridotti. Il parquet prefinito multistrato è composto da un supporto in betulla o abete e dallo strato superficiale in legno nobile; questa composizione riduce moltissimo il pericolo di movimenti che insistono sulla lunghezza dell’elemento. La posa incollata garantisce una pavimentazione maggiormente stabile nel tempo.

Osservazione delle caratteristiche del pavimento e determinazione del tipo di intervento

Le situazioni che ci si trova ad affrontare in caso di ristrutturazione qualora si opti per i pavimenti in legno sono principalmente due:

  • pavimento vecchio ma in buone condizioni su cui, quindi, si possa incollare il nuovo parquet;
  • pavimento vecchio in condizioni di precaria stabilità per cui si rende necessaria la rimozione delle piastrelle e si va ad operare sul massetto.

Indipendentemente dalle due situazioni, rimane il fatto che l’umidità e la planarità ed omogeneità della superficie di posa del parquet sono fattori determinanti nella buona riuscita della finitura. Innanzitutto è opportuno che tutte le confezioni di listelli di legno vengano aperte almeno da una parte e lasciate ad arieggiare nell’ambiente dove il materiale verrà posato. Questo serve per far acquisire ai pavimenti in parquet l’umidità propria dell’ambiente e a renderlo maggiormente compatibile con il piano di posa. È quindi necessario assicurarsi che l’umidità del legno e dell’ambiente al momento della posa del parquet siano prossime a quelle di esercizio per ridurre il rischio di movimenti del parquet.

A tal proposito è necessario verificare che il sottofondo su cui andremo ad applicare i nostri pavimenti in legno risponda a caratteristiche ben precise al fine di evitare variazioni di forma, rigonfiamenti e distacchi. Diventa fondamentale avere un buon supporto su sui andare ad operare, una superficie stabile, con un tasso di umidità minore del 2% qualora avessimo a che fare con sottofondi cementizi e minore dello 0,5% per quelli a base di anidrite. Al di sopra di queste percentuali, la posa di pavimenti in legno non è consentita se non previo trattamento, per quanto possibile, con specifici prodotti per l’impermeabilizzazione superficiale.

Risulta chiaro quanto importante sia avere una buona base su cui intervenire, da qui la necessità di concentrarsi, qualora il vecchio pavimento non risulti sufficientemente omogeneo per poter procedere alla posa del parquet, sul massetto.

Condizioni del sottofondo

In primo luogo va specificato che il massetto è il piano su cui avverrà la posa del parquet, sia esso incollato o flottante. E’ necessario che il piano di posa sia livellato, omogeneo e liscio così da avere caratteristiche di ottima stabilità. Nello specifico è bene controllare che il massetto sia:

  • planare: la verifica della planarità viene effettuata con una staggia di almeno 2 m di lunghezza appoggiandola sul massetto in tutte le direzioni; la tolleranza ammessa con questa staggia è di 2 mm;
  • liscio: l’idoneità del grado di finitura superficiale e, quindi, il livello di rugosità della superficie, dipende dal tipo di pavimento che si deve posare;
  • pulito: la superficie del massetto deve essere perfettamente pulita. Polvere, sporco e detriti possono compromettere l’adesione della pavimentazione al massetto;
  • privo di fessurazioni: prima di procedere alla posa del pavimento è necessario sigillare monoliticamente le eventuali fessurazioni con prodotti specifici;
  • compatto: il massetto deve presentarsi compatto e omogeneo in superficie e in tutto lo spessore;
  • asciutto: l’umidità residua deve essere conforme ai valori previsti per la posa dei legno, come indicato in precedenza, e uniforme in tutto lo spessore del massetto;
  • resistente meccanicamente: oltre a essere stagionato e asciutto, il massetto dovrà avere resistenza a trazione sufficiente per resistere alle sollecitazioni che si generano a seguito dei movimenti di dilatazione/contrazione del legno per effetto di modeste variazioni del suo contenuto di umidità.

A queste caratteristiche si aggiunge per correttezza la stagionatura che, trovandoci di fronte a un massetto già esistente e in condizioni di ristrutturazione diamo generalmente per assodata. In ogni caso il tempo di stagionatura di un massetto in sabbia e cemento è di circa 7-10 gg per cm di spessore. Il tempo di attesa può quindi risultare particolarmente lungo (maggiore di 1 mese). Tale tempo si riduce utilizzando i leganti speciali o le malte premiscelate Mapei a presa e asciugamento rapido;

Principali lesioni dei massetti in fase di ristrutturazione

Molto spesso in fase di ristrutturazione ci si rende conto che il massetto non ha esattamente le caratteristiche sopra indicate. Vediamo quali sono i principali tipi di lesione cui ci si può trovare a far fronte.

Massetto fessurato

Qualora il massetto presenti fessurazioni da ritiro idrometrico o fessure in corrispondenza di riprese di getto mal eseguite, queste devono essere sigillate monoliticamente. Andranno quindi allargate con un flessibile, pulite aspirando la polvere e riparate mediante colatura con adesivi epossidici bicomponenti.

Massetto dalla superficie non perfettamente coesa soggetta a leggera polverizzazione superficiale

Generalmente la presenza di polvere sulla superficie del massetto è legata a un eccessivo quantitativo d’acqua d’impasto o a un’eccessiva bagnatura e frattazzatura durante le operazioni di finitura. Dopo avere effettuato la rimozione meccanica della parte superficiale incoerente e aver aspirato la polvere, è necessario stendere una mano di primerECO PRIME T è un primer acrilico a dispersione acquosa, esente da soventi a bassissima emissione di sostanze organiche volatili (VOC)

Massetto dalla superficie non perfettamente coesa soggetta a sconnessione e polverizzazione localizzata

Qualora il massetto presenti incoerenze più consistenti, con lesioni da 1 a 10mm, è opportuno procedere con una soluzione livellante. ULTRAPLAN è una lisciatura autolivellante ad indurimento ultrarapido, adatta sia a massetti cementizi sia per sottofondi in anidrite. Ad ogni mano è possibile stendere strati fino a 10mm. Questo composto ha tempi di indurimento rapidissimi, indipendentemente dallo spessore di materiale applicato esso è calpestabile dopo 12 ore dalla stesura.

Aderenza migliorata per la posa in opera del parquet

Affinchè il lavoro di posa del pavimento in parquet sia ben eseguito è opportuno stendere una mano di primer, un aggrappante che permetterà una migliore adesione delle colle al massetto livellato. Questa operazione è importante poiché conferisce stabilità e durabilità nel tempo ai pavimenti in parquet rendendo la superficie di posa dei listelli di legno idonea alla stesura di colle specifiche.

La posa in opera: incollaggio della finitura

Una volta resa la superficie di posa meccanicamente efficiente e adatta alla posa in opera dei pavimenti in legno si passa alla fase di incollatura del parquet. L’incollaggio del parquet richiede colle specifiche come, ad esempio,  Ultrabond P 902 2K, adesivo bicomponente, oppure Ultrabond P 990 1 K monocomponente. Entrambi i prodotti sono adesivi idonei alla posa in opera del parquet di qualsiasi dimensione ed essenza, si tratti di listelli prefiniti o di legno massello. I pavimenti prefiniti sono, generalmente, calpestabili dopo 12/24 ore, per i pavimenti in legno massello si consiglia di attendere almeno 3 giorni prima di procedere alla levigatura.

Finitura del parquet e miglioramento prestazionale

Benchè le nuove generazioni di pavimenti in legno presentino caratteristiche meccaniche eccellenti, è sempre bene ricordare che la posa del parquet significa lavorare con un materiale naturale e quindi soggetto a deterioramento e usura. Per ovviare a questo tipo di inconveniente o per lo meno rimandarli per lungo tempo è bene trattare i listelli in legno con finiture specifiche a seconda delle esigenze:
ULTRACOAT BINDER è un legante all’acqua, esente da solventi da miscelare con polvere di legno di qualsiasi specie legnosa, per la stuccatura di pavimenti in legno. Il prodotto sigilla i listelli di legno e li rende adatti alla lucidatura e finitura con altri componenti.
ULTRACOAT TONING BASE è un fondo bicomponente totalizzante all’acqua, alto potere isolante, bassa emissione VOC. Esso permette di fissare il colore naturale dei listelli di legno e di non farne alterare la componente cromatica, particolamente indicato quindi per pavimenti in legno con essenze ricche di tannino e di altri estrattivi.
ULTRACOAT HIGH TRAFFIC è una vernice all’acqua per pavimenti in legno bicomponente 100% poliuretanica a bassissima emissione VOC (EMICODE EC! R) ad elevata resistenza all’usura e all’abrasione. Questo prodotto risulta particolarmente adatto per pavimenti in legno ad alto calpestio.

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