110% Superbonus: Cosa è cambiato nel Decreto convertito in legge rispetto all’originale

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Normative e Leggi 23 Luglio, 2020

L’iter di conversione ha prodotto una serie di modifiche al testo che vanno ad ampliare il panorama degli edifici che ne possono beneficiare, ma al contempo hanno abbassato i tetti di spesa rendendoli modulari rispetto alle opere e alle dimensioni degli edifici stessi.

Cerchiamo di seguito di riassumere la situazione schematicamente:

Superbonus 110%: chi può accedere al nuovo Ecobonus?

  • Condomini
  • Persone fisiche su singole unità immobiliari fino ad un massimo di due unità immobiliari per richiedente per riqualificazioni energetiche
  • Persone fisiche per la messa in sicurezza sismica, per l’installazione di colonnine di ricarica e di pannelli fotovoltaici
  • IACP, Istituti Autonomi Case Popolari
  • Cooperative abitative
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale
  • Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi

Sono escluse dalla fruizione dei nuovi bonus fiscali le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali (e quindi i loro proprietari):

  • A/1: abitazioni di tipo signorile
  • A/8: abitazioni in ville
  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

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Tipologie di interventi previsti dal Superbonus 110%

Il nuovo testo prevede:

  • Il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla riqualificazione energetica ex- incentivo al 65% (indici di prestazione energetica dell’edificio, parametri di riferimento minimi per le trasmittanze delle superfici opache e classi energetiche degli apparecchi per il riscaldamento/condizionamento)
  • Il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno (di seguito “villette a schiera”), ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta
  • La redazione dell’attestato di prestazione energetica (APE), prima e dopo l’intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata che dimostri il miglioramento energetico

Così sarà possibile eseguire le seguenti opere incentivate con i relativi tetti di spesa:

  • Isolamento termico delle superfici opache orizzontali e verticali dell’involucro, purché sia interessato più del 25% della superficie disperdente.
    I massimali previsti dalla legge sono:

    • € 50.000,00 per gli edifici unifamiliari o per le villette a schiera
    • € 40.000,00 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari
    • € 30.000,00 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.
    I massimali previsti dalla legge sono:

    • € 30.000,00 per gli edifici unifamiliari o per le villette a schiera
    • € 20.000,00 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a 8 unità immobiliari
    • € 15.000,00 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari
  • Tutti gli altri interventi di efficienza energetica di cui all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013*, se svolti congiuntamente ad uno degli interventi precedenti, detti “trainanti”.
    I massimali previsti dalla legge sono tutti nei limiti di spesa sopra previsti.
    *riqualificazione energetica di edifici esistenti, interventi sull’involucro degli edifici, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (anche con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, micro-cogeneratori, generatori d’aria calda a condensazione, apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione), installazione di pannelli solari e delle schermature solari, dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti.
  • Nel rispetto dei requisiti minimi, sono ammessi all’agevolazione, nei limiti stabiliti, anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d) del DPR n. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia)
  • Confermata anche l’attenzione particolare al Sismabonus che passa al 110% per interventi di messa in sicurezza sismica di edifici al di fuori della zona sismica 4.Il limite di spesa è di €96.000 per unità immobiliare e gli interventi ammessi sono:
    • Mitigazione del rischio sismico, senza il miglioramento della Classe di Rischio Sismico
    • Riduzione del Rischio Sismico con il passaggio di una Classe di Rischio, anche con il metodo semplificato e interventi locali sulle strutture
    • Riduzione del Rischio Sismico con il passaggio di almeno due Classi di Rischio, con il metodo convenzionale
    • La demolizione e ricostruzione di interi edifici e allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente

È sempre necessario che un professionista rediga un Attestato di Prestazione Energetica ante-opera e uno post-opera, mentre per la congruità delle spese si dovrebbe far riferimento ai Bollettini delle Opere Edili Provinciali, in genere redatti dalla Camere di Commercio.

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Superbonus 110%: cosa fare per accedere alle detrazioni del nuovo Ecobonus?

A questo punto, se dal punto di vista tecnico tutto è praticamente chiaro e definito, per le operazioni di cessione del credito si devono attendere solo i due provvedimenti attuativi chiave da parte dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico, che dovranno essere pubblicati entro 30 giorni dunque entro il 15 agosto.

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