Solaio in legno: un linguaggio antico e contemporaneo

Categorie
Solai Ottobre 27, 2020

Il legno è un materiale da sempre usato nella storia dell’umanità per una molteplicità di scopi. Il suo impiego ha permesso la costruzione di utensili, armi, mobili e arredamenti, attrezzi di ogni genere. Non per ultimo, il legno è stato fra i primi materiali impiegati nella costruzione di edifici. Un tempo tutta la struttura veniva realizzata in legno e, molto anticamente, addirittura le pareti venivano garantite dapprima dal posizionamento di folte ramaglie, ed in un secondo tempo dalla giustapposizione di assi.
Ad oggi il legno è tornato protagonista dell’edilizia a tutto tondo e in molti pensano addirittura di utilizzarlo per la costruzione totale della loro abitazione.
Conosciamo insieme le tipologie, le opere di consolidamento e quanto può costare costruire un solaio in legno da zero.

Solaio in legno: le tre tipologie

Abbiamo avuto la possibilità di dedicarci ad altri materiali parlando delle diverse tipologie di solaio in acciaio. Affrontiamo invece ora una breve descrizione delle tre tipologie di solaio in legno.

  • Solaio in legno e pianelle, ovvero solaio classico con doppia orditura, sostenuto da travi principali di sezione di circa 24×24 cm, travicelli sezione 7×7 cm e pianelle in cotto, con getto soprastante;
  • Solaio in legno con doppia orditura e tavolato ligneo spessore 2-3 cm e getto soprastante;
  • Solaio in legno con orditura singola e tavolato soprastante.

Queste appena elencati sono le tre tipologie di solai in legno più utilizzate in edilizia o nel campo del restauro e della ristrutturazione. Il tipo di travi in legno più diffuso, però, è quella per prima elencata poiché il patrimonio costruito ne porta grande testimonianza.

Isover 810 x 125

Solai in legno lamellare

Cosa a parte è invece il solaio in legno lamellare. Infatti questo non è assimilabile per comportamento strutturale al legno massello. La tipologia delle travi in legno lamellare si compone di tante lamelle sovrapposte di spessore 4 cm.

Queste vengono incollate una sopra l’altra a formare travi di spessore variabile e che da progettazione possono raggiungere anche 100 cm di altezza. Infatti le travi in legno lamellare vengono spesso impiegate in palazzetti dello sport o strutture affini, in cui le luci in gioco non stentano a raggiungere i 40 metri.

Consolidamento del solaio in legno

Un argomento spesso ricercato in rete per la sua grande attualità è quello del recupero strutturale dei solai in legno esistenti.

Per il consolidamento dei solai esistenti, in prospettiva di un miglior recupero del patrimonio edilizio esistente, occorre tenere in considerazione alcuni parametri basilari, come ad esempio:

  • Le caratteristiche specifiche di ogni singolo edificio
  • La sicurezza sismica
  • Le esigenze di utilizzo degli immobili
  • La tecnica di costruzione di recupero dei solai esistenti
  • Le complicazioni in fase esecutiva tipiche dei cantieri di ristrutturazione

È importante che le opere di ristrutturazione portino poi ad innalzare le prestazioni dell’edificio, parlando in questo senso di performance tecnologiche, ma anche di sicurezza ed idoneità strutturale e antisismica.

Il consolidamento solai in legno esistenti ha come principale obiettivo quello di far recuperare all’immobile le sue specifiche strutturali perse nel corso degli anni ed in seguito ad eventi sismici o altre azioni.

Rifare il solaio è perciò un passo fondamentale verso il recupero di edifici interi o di loro parti.

Oltre alle più tipiche tecniche di applicazione di fibre di carbonio nella parte inferiore del solaio e realizzazione di un nuovo assito interconnesso al solaio ligneo esistente, esistono diverse soluzioni per consolidare e recuperare i solai esistenti.

Risanamento solai in legno: le possibili soluzioni

Essendo così generosa la presenza di tali orizzontamenti, si pone spesso il problema di come consolidarli, in quanto frequentemente si tratta di solai antichi con problemi di sottodimensionamento delle sezioni ed eccessive vibrazioni al calpestio.

Premesso che di fronte a ciò è necessario affidarsi a professionisti che stendano un appropriato progetto e non ci si può in alcun modo improvvisare, l’iter di rafforzamento senza la sostituzione degli elementi lignei prevede le seguenti fasi:

  • Rimozione degli strati finiturali fino a giungere al pianellato o tavolato;
  • Il posizionamento di specifici connettori a vite che vadano ad inserirsi nella sezione degli elementi lignei dell’orditura primaria –talvolta anche secondaria;
  • La realizzazione di un getto strutturale alleggerito di non più di 4 cm con rete elettrosaldata di diametri esigui per esempio filo 5.

In questo modo si realizza un solaio in legno con soletta collaborante, ovvero uno strato di calcestruzzo che, grazie alla presenza dei connettori, lavora unitamente alle travi sottostanti.

Il solaio in legno lamellare e calcestruzzo viene così rafforzato e le vibrazioni si abbassano in modo considerevole. I benefici del rinforzo solai in legno esistenti non riguardano soltanto i miglioramenti dal punto di vista del comportamento statico, ma offrono anche le caratteristiche di un solaio in legno antisismico.

Talvolta, in presenza di tavolato ligneo, può essere svolto un intervento simile posizionando un secondo strato di tavolato incrociato rispetto al primo.

In linea generale, comunque, si decide di procedere con il rinforzo solai in legno esistenti quando questi risultano non idonei sotto alcuni aspetti, come ad esempio a sopportare carichi modesti, alla funzione di incatenamento delle pareti perimetrali.

Intervenire sui solai in legno esistenti con soletta collaborante risulta essere un buon rimedio. Questo perchè non comporta per forza una sostituzione completa dei solai in legno e perché consente di mantenere l’altezza dell’impalcato pressoché invariata.

Travi per solai in legno: costo

Qual è il costo delle travi in legno?

Un’ultima valutazione in termini di realizzazione riguarda il prezzo solaio legno.

Dobbiamo innanzitutto sempre fare le dovute considerazioni sulle condizioni in cui ci troveremo ad operare, sia per contesto geografico ed economico, sia per la logistica del cantiere stesso.

Perciò, se ti stai chiedendo quanto costa una trave in legno, un parametro ulteriore di cui tenere conto nel prezzo dei solai in legno è quello dei materiali:

  • La scelta dell’essenza è fondamentale: il legno d’abete ha un costo a metro cubo inferiore al castagno
  • Se procediamo con il pianellato dobbiamo tener conto del cotto impiegato: possiamo trovare infatti un buon cotto a prezzi di mercato che vanno dai 50 ai 100 euro lordi a metro quadrato

Detto ciò, la realizzazione ex-novo di un solaio di questo tipo va dai 180 ai 300 euro lordi a metro quadrato.

Richiedi informazioni:

Articoli Correlati