Serramenti legno: belli da vedere, ma anche resistenti e durevoli nel tempo

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Porte e Finestre 27 Giugno, 2020

Da sempre il legno è considerato il materiale per eccellenza nella produzione di porte e finestre.

In buona parte le ragioni risiedono nelle qualità estetiche di un materiale naturale, caldo e versatile, declinabile in infinite varianti e capace di arredare con stile ed eleganza qualsiasi ambiente della casa.

Ma i motivi del successo degli infissi in legno sono anche altri, perlopiù legati alla funzionalità, alla capacità di garantire la giusta sicurezza, un corretto grado di isolamento termoacustico e un concreto risparmio energetico.

In altri termini, i serramenti legno sono tra i più scelti per abitazioni e altri contesti architettonici anche e soprattutto per le ottime proprietà meccaniche, fisiche e tecnologiche che possono vantare.

Gli infissi realizzati con questo materiale “vivo” e pregiato, oltre che belli da vedere, sono anche robusti, resistenti e funzionali.

Se ben mantenuti attraverso trattamenti protettivi dagli agenti esterni, le finestre in legno possono funzionare efficacemente per molti anni garantendo un buon livello di isolamento termico e, di conseguenza, un buon risparmio energetico.

Rispetto ad altri materiali, come alluminio e PVC, i serramenti legno sono più delicati e necessitano di una maggiore manutenzione per mantenere intatte le proprie caratteristiche fisiche. Ma si tratta di un “sacrificio” accettabile, ampiamente ripagato dalla naturale eleganza del legno e dalla sua capacità di rendere gli ambienti caldi e accoglienti.

Sulla longevità e sull’efficacia degli infissi in legno incide molto il tipo di legno utilizzato. Non tutti i legni, infatti, sono ugualmente resistenti, stabili e termoisolanti.

Serramenti legno: quale legno utilizzare?

Non esiste in termini assoluti un’essenza legnosa migliore di altre per la realizzazione degli infissi. Ciascun legname ha le proprie caratteristiche e può risultare il più resistente o il più adatto ad un determinato contesto climatico-ambientale.

Qualche esempio?

Se vi trovate in una zona di mare o particolarmente umida, prediligete il larice, il castagno, il rovere o il niangon. Quest’ultimo, appartenente alla famiglia del mogano, ha una fibra compatta capace di durare nel tempo e resistere molto bene all’umidità.

A volte, la scelta del legno per i serramenti di casa passa per ragioni legate all’estetica e al design:

  • Rovere, frassino e pino (sia pino giuntato che lamellare) sono legni sui quali è possibile applicare una finitura spazzolata o sbiancata
  • Pino e abete sono perfetti se si desiderano infissi con laccatura coprente, mentre rovere e meranti sono più indicati per una laccatura a poro aperto che rende il materiale impermeabile ma lascia visibili le venature
  • Alcune essenze, invece, non sono adatte a nessun tipo di laccatura; perciò, se non vi piacciono le finestre laccate, puntate su larice, iroko e abete di douglas.

Venature a vista o copertura uniforme? Nel primo caso, serramenti in castagno, nel secondo infissi in rovere, meranti, larice rigatino e okumè, un legno molto pregiato, diffuso nelle foreste tropicali dell’Africa occidentale.

serramenti legno
Isover 810 x 125

I migliori serramenti legno: caratteristiche

Veniamo ora alle principali caratteristiche che determinano la qualità di una finestra in legno.

  1. Resistenza e stabilità
    I migliori infissi sono quelli i cui profili in legno lamellare vengono lavorati mediante processo di elettro incollaggio ad alta frequenza.
  1. Guarnizioni
    Gli infissi in legno capaci di garantire le migliori performance in termini di abbattimento termoacustico sono generalmente dotati di tripla guarnizione santoprene a cella chiusa con memoria di ritorno: due guarnizioni sull’anta e una sul telaio.
  1. Sistema di aerazione
    Per favorire la salubrità degli ambienti e il corretto ricircolo d’aria, le finestre in legno possono prevedere la presenza di un meccanismo di rotazione graduale della maniglia, consentendo sia l’apertura classica che l’apertura a ribalta, ruotando la maniglia a 135°.
  1. Sicurezza
    In termini di sicurezza, i migliori infissi in legno sono quelli dotati di sistemi antieffrazione, vetro di sicurezza e chiusura a fungo. Quest’ultima impedisce ai malintenzionati di forzare la finestra, aumentando la percezione di sicurezza in casa, mentre il vetro di sicurezza temprato è 5 volte più sicuro di un vetro comune, in quanto composto da due lastre di vetro unite da film plastici in PVB e sottoposto a trattamento termico.
serramenti legno

Serramenti legno: prezzi indicativi della materia prima

Per farci un’idea del budget da destinare all’acquisto delle finestre in legno, potremmo partire dai costi indicativi della materia prima, ossia le diverse qualità di legno.

A partire da questo dato, dovremmo poi considerare le variabili relative alla struttura della finestra: dimensioni, tipo di funzionamento (battente, scorrevole, a ribalta), presenza o meno di sistemi antieffrazione, trattamenti subiti per aumentare il grado di isolamento termico e via dicendo.

Qui in basso troviamo una rassegna dei prezzi al metro cubo delle varie essenze di legno, calcolati stimando una media tra i diversi livelli di qualità nell’ambito della stessa essenza.

I legni più economici sono quelli teneri e con fibra disomogenea, come abete e pino, il cui costo indicativo varia tra i 400 e i 500 euro al metro cubo.

I legni più pregiati, duri, compatti e resistenti hanno costi superiori:

  • Larice: circa 800 euro al metro cubo
  • Faggio: intorno agli 850 euro al metro cubo
  • Acero: circa 1000 euro al metro cubo
  • Rovere, frassino, leccio (famiglia delle querce): tra i 900 e i 1300 euro al metro cubo
  • Ciliegio: intorno ai 1300 euro al metro cubo
  • Noce: tra 2000 e 3000 euro al metro cubo.

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