Ristrutturare una casa di montagna: 4 idee da cui prendere spunto

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Edilizia Dicembre 30, 2021

Chi vive in montagna o possiede una piccola baita in cui rifugiarsi appena possibile per staccare dalla frenesia della città, conosce bene la sensazione di calma e serenità che si respira a contatto con la natura. 

In questo articolo vi daremo consigli e idee per ristrutturare la casa di montagna e trasformarla in un luogo incantato in cui trovare piena rigenerazione.

Vedremo le soluzioni migliori per coniugare design e comodità, per valorizzare la bellezza dei panorami e – perché no – per risparmiare grazie alle detrazioni fiscali 2022

Da sempre, nell’immaginario collettivo, le case di montagna evocano immagini di splendidi panorami, monti innevati, paesaggi che sembrano usciti da un libro di fiabe.

Tutto nelle case di montagna ci fa pensare alla bellezza della natura circostante, da cui le stesse costruzioni attingono a piene mani per trasmetterci una sensazione di pace, serenità e rigenerazione psicofisica.

Chi ha la fortuna di averne una, che sia l’abitazione principale o la casa per le vacanze, conosce bene queste sensazioni.

Nell’articolo che segue vogliamo suggerirvi alcune idee per ristrutturare la casa di montagna, qualora sia questo l’intervento di cui ha bisogno, e qualche spunto stilistico ad hoc per una dimora che, invece, ha solo bisogno di essere valorizzata per rispecchiare al meglio lo stile fiabesco dell’architettura tipica montana.

Nello specifico approfondiremo:

Chalet di montagna nelle alpi

First Corporation

Come ristrutturare la casa di montagna: valutazioni preliminari

Spesso l’abitazione in montagna è una “seconda casa” utilizzata per le vacanze.

Prima di avviare una ristrutturazione, che richiede tempo e investimento di denaro, sarebbe opportuno sottoporre la struttura ad una valutazione preliminare da parte di uno o più tecnici.

Solo dopo tutte le verifiche del caso sarà possibile aprire la strada anche agli aspetti stilistici o a quelli che riguardano l’arredamento delle case di montagna.

Il sopralluogo tecnico serve non soltanto a capire di quali interventi di ristrutturazione ha bisogno la casa (cappotto termico, rifacimento impianti, sostituzione infissi, ecc.), ma anche a verificare lo stato e l’agibilità dell’immobile.

Le condizioni climatiche e/o un eventuale inutilizzo prolungato potrebbero, infatti, aver creato delle infiltrazioni o aver compromesso la stabilità stessa della struttura abitativa.

Bisogna poi controllare l’adeguatezza del sistema di riscaldamento, che per una casa ad alta quota è fondamentale.

Oltre al cappotto termico esterno, potrebbe essere necessario:

  • sostituire la caldaia (se obsoleta)
  • incrementare il sistema di riscaldamento principale con un termocamino, perfetto per riscaldare in modo mirato gli interni delle piccole case di montagna

Risparmiare sulla ristrutturazione della casa di montagna con i Bonus edilizi

Vanno poi ricordate le opportunità di risparmio offerte dallo Stato.

Con la prossima Manovra di Bilancio il Governo, molto probabilmente (si aspetta solo l’ufficialità), confermerà anche per il 2022 il Superbonus 110% per gli interventi trainanti di riqualificazione energetica, come cappotto termico e sostituzione caldaia, 

Per le richieste saranno fissate le seguenti scadenze:

Dunque, se dovete portare avanti la ristrutturazione di un appartamento di montagna inserito in condominio, alla luce delle nuove proroghe, potreste beneficiare della maxi aliquota del 110% fino al 2023 per:

  • coibentare le pareti esterne
  • sostituire il vecchio impianto con innovativi sistemi di riscaldamento
  • eseguire una serie di interventi secondari (come la sostituzione delle vecchie finestre con infissi di nuova generazione ad alto isolamento termico) che, se associati ai principali, rientrano comunque nel Superbonus 110

Prorogati fino al 2024 sia il Bonus Ristrutturazione, che consente di portare in detrazione al 50% diversi lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per un tetto massimo di 96.000 euro ad unità abitativa, sia l’Ecobonus, con detrazioni tra il 50 e il 60% per i lavori di efficientamento energetico che non rientrano tra quelli del Superbonus.

Tra l’altro, è anche possibile scegliere di cedere il proprio credito Irpef in luogo di uno sconto immediato sulla fattura di acquisto dei beni o servizi necessari per la ristrutturazione o riqualificazione energetica della casa in montagna.

Chalet di montagna in fase di ristrutturazione

Ristrutturare casa di montagna: idee da cogliere al volo

Generalmente in una casa in montagna le scelte, sia architettoniche che stilistiche, puntano alla fusione con i paesaggi circostanti.

La connessione indoor-outdoor è garantita anzitutto dal ricorso ai materiali tipici del territorio, ad esempio per rivestire i pavimenti, per creare un suggestivo soffitto con travi a vista o per rivestire le pareti con pannelli coibentati o con perline in legno.

Per ristrutturare una piccola baita di montagna l’ideale, dunque, è affidarsi ad un progetto in grado di coniugare le suggestioni del territorio con lo stile e i gusti più affini alla propria personalità.

Ecco, quindi, le idee da cui prendere spunto per la ristrutturazione della casa di montagna.

1. Arredi outdoor da sogno per chalet, baite e case di montagna

Il fascino della casa in montagna dipende anche da come viene progettata, dai materiali scelti, dall’atmosfera che si riesce a creare tramite l’arredamento, i complementi, i colori guida.

Ad esempio, per un’abitazione immersa nella natura la ristrutturazione dell’outdoor è ugualmente, se non più, importante di quella degli interni.

Disporre di spazi esterni ampi e vivibili da cui godere della vista panoramica sugli incantevoli paesaggi del circondario fa un’enorme differenza.

Una volta ristrutturato e rimesso a nuovo, il giardino o il terrazzo potrà essere completato da un gazebo, da un arredamento per esterni in legno, da piante e fiori colorati, da aiuole e decorazioni da giardino e da qualsiasi altro elemento che possa valorizzarlo.

Con il Bonus Verde, fino al 2024 sarà possibile detrarre il 36%, fino a un massimo di 5.000 euro, per diversi lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private di immobili già esistenti o pertinenze.

Arredamento esterno casa di montagna

2. Camino: must have per qualsiasi casa di montagna

Tra le idee per ristrutturare la casa di montagna non poteva mancare la progettazione di un angolo o una porzione di parete per il camino

D’altronde, quando si parla di baite, neve e chalet il pensiero corre immediatamente ad una romantica fiamma scoppiettante attorno cui riscaldarsi.

Per i contesti di montagna si punta quasi sempre al tradizionale caminetto in pietra, in stile rustico, che ben si armonizza con il legno e gli altri materiali naturali di rivestimento.

Per ottenere un maggior impatto scenografico potreste invece prevedere in fase di ristrutturazione un camino “egocentrico”, posizionato al centro del living, che offre una visione della fiamma a 360°. 

Questa soluzione, molto suggestiva, è indicata per baite con grandi open-space o saloni doppi.

Per ristrutturare una piccola casa di montagna è meglio optare per una soluzione che coniughi design e funzionalità, come i camini a tre vetri a profondità ridotta, che possono essere installati anche su pareti lineari e in ambienti di medie dimensioni.

Camino in un baita di montagna

3. Porte esterne per case di montagna: perché sceglierle scorrevoli

Abbiamo visto che spesso il filo conduttore del progetto d’arredo dello chalet di montagna è l’interazione con la natura.

Quale elemento, più delle finestre, può segnare la fusione con il panorama esterno?

Perciò, durante la ristrutturazione non dimenticate di predisporre vani finestra che possano ospitare comodamente le grandi vetrate panoramiche di porte balcone e sistemi scorrevoli a tutta parete.

Gli scorrevoli annullano letteralmente le barriere tra dentro e fuori, assicurando una continuità visiva di grande fascino, e consentono alla luce naturale di rendere gli interni più belli e brillanti, mescolando il riflesso bianco della neve con le sfumature delle essenze legnose di mobili, pavimenti e boiserie.

I paesaggi ad alta quota non possono che essere valorizzati da vetrate ampie e nitide che azzerano i confini rendendo tutto più realistico.

I panorami sembreranno fondersi con gli interni, la palette di arredi, tessili e decorazioni si mescolerà ai toni caldi dei boschi, alla luce del tramonto, al turchese del cielo e ai contorni innevati delle montagne in lontananza.

4. Case di montagna: arredamento Hygge Style

Ad inizio articolo abbiamo parlato delle sensazioni di pace e benessere che riesce a trasmettere “l’aria buona” della montagna. L’arredamento deve seguire più o meno lo stesso trend, coniugando estetica e funzionalità, design e praticità di utilizzo. 

In sostanza, la casa di montagna va arredata con lo scopo di farci stare bene, di permetterci di godere dei piccoli e semplici piaceri della vita, in pieno mood Hygge.

Materiali naturali ed ecosostenibili – legno in primis –, soffici plaid, coperte in lana realizzate a mano, complementi di artigianato locale, colori neutri, riposanti, oppure tinte pastello che creano un’atmosfera magica, fiabesca, in linea con il contesto montano.

Non possono mancare le travi in legno a vista, il parquet, le pareti rivestite con pannelli di legno, una cucina total wood, qualche dettaglio shabby-chic.

E naturalmente dedicatevi con passione ad arredare l’angolo relax: poltrona, ampio divano, un tappeto morbido con tanti cuscini, una lampada da terra regolabile d’intensità e un bel caminetto acceso!

Arredamento interno totalmente in legno in un chalet di montagna

Restyling casa di montagna: come arredarla con stile e risparmiare sui costi di ristrutturazione

Sono tante le idee per ristrutturare una casa di montagna con gusto, originalità e uno stile ben definito, o per operare un leggero restyling di una baita che non ha bisogno di interventi massicci.

In entrambi i casi, la soluzione migliore è quella di creare una continuità stilistica e architettonica con il contesto: scegliere i materiali del territorio, i colori tipici, adeguare la facciata e lo stile del tetto a quello degli altri chalet, cercando di portare avanti una ristrutturazione armoniosa e rispettosa dell’ambiente.

Al di là dei singoli interventi e migliorie, è fondamentale affidarsi a ditte specializzate che possano portare avanti i lavori nel modo più professionale possibile, suggerendo anche le soluzioni più adatte alle esigenze e ai gusti del committente.Non meno importante è la possibilità di avere un sostegno riguardo le richieste di accesso ai vari Bonus fiscali per l’edilizia, tra cui il tanto ambito Superbonus 110, che consente di beneficiare di un notevole risparmio sui costi di ristrutturazione.

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