Riparazione crepe muri esterni: 3 soluzioni pratiche e veloci

Categorie
Facciate Intonaci Maggio 26, 2021

Il buon mantenimento della facciata oltre ad essere un importante fattore estetico, garantisce anche sicurezza e un buon livello di isolamento termico e acustico. Se le lesioni non sono strutturali è possibile eseguire anche in autonomia la riparazione crepe sui muri esterni in modo tale da rendere l’intervento del tutto invisibile.

I muri esterni sono continuamente esposti agli agenti atmosferici, e ciò fa sì che con il passare del tempo possano presentarsi crepe di diversa entità.

Questo rappresenta sicuramente un problema da non sottovalutare. Affidarsi ad un professionista per identificare la gravità del danno e sistemare l’edificio prima che subisca ulteriori danneggiamenti è fondamentale.

In questo articolo vedremo come ripristinare l’intonaco danneggiato con un po’ di manualità e i prodotti giusti.

Come distinguere le crepe pericolose sui muri esterni

Hai notato delle fessure anomale sulle pareti di casa? Allora probabilmente ti starai domandando come fare per poter capire se queste rappresentano un pericolo per la stabilità dell’edificio e per l’incolumità di chi ci abita.

Oltre a considerare la tipologia e le cause delle crepe nei muri, la prima cosa da fare è capire se queste interessano la struttura portante o solo le parti di tamponamento o ancora più semplicemente solo l’intonaco.

crepe nel muro sotto la finestra

Profilitec 810 x 125

Qualora il danno sia superficiale e coinvolge soltanto il rivestimento della parete, è molto probabile che la struttura dell’edificio sia intatta e che le fessure in questione non incidano sulla stabilità della struttura.

Tuttavia, anche se questa tipologia di crepe sui muri esterni non rientrano tra i casi più gravi, dovrai comunque monitorarle per assicurarti che non vadano ad associarsi a crepe su parti strutturali.

In questo caso, infatti, potrebbe esserci un problema di fessurazione che richiede l’intervento di tecnici specializzati in grado di valutare l’entità del danno ed individuare l’intervento più adatto.

In linea di massima sono da considerarsi molto pericolose per la stabilità della struttura le crepe che si diramano in diagonale rispetto alla parete. Questo perché la loro formazione può essere dovuta al cedimento del terreno.

Affidarsi ad un esperto, nello specifico uno specialista strutturista, per la valutazione e riparazione di crepe sui muri esterni rappresenta sempre una buona soluzione.

Infatti, la mancanza di strumenti adeguati, la scarsa competenza e un occhio poco attento non sempre sono in grado di individuare la causa e la gravità del problema.

Ecco perché è consigliabile contattare un professionista che possa eseguire una diagnosi ed eventualmente procedere con uno studio delle condizioni delle fondamenta. O, nei casi più gravi, intervenire con un consolidamento del terreno o un rinforzo delle fondamenta stesse.

Come riparare le crepe sui muri esterni

Una volta appurato che non si tratta di un problema strutturale, ma di un cedimento dell’intonaco dovuto al passare del tempo o all’umidità, è possibile riparare le crepe sui muri esterni con interventi non particolarmente complessi.

Vediamo quali sono tre soluzioni pratiche e veloci per chiudere le crepe sui muri in modo definitivo:

Sigillante per crepe: la soluzione per le fessure appena visibili

Per le fenditure appena visibili, dalla classica forma a ragnatela per intenderci, può essere sufficiente utilizzare un po’ di sigillante per crepe muovendoti sempre con estrema cautela.

Quasi sempre procedere con un’applicazione diretta del prodotto sulla parte da chiudere non è il modo più corretto di applicazione in quanto potrebbe non risolvere a lungo il problema.

La procedura giusta, quindi, è quella di:

  • asportare e pulire la zona rovinata con uno scalpello, o con la punta di un cacciavite a taglio;
  • allargare leggermente la parte superficiale della crepa da sigillare;
  • stendere il silicone senza lesinare così che possa lavorare con più dilatazione.

In commercio esistono diversi tipi di siliconi, la scelta dovrà ricadere su quello più specifico per tipo di struttura e temperatura. 

Utilizzare prodotti per l’edilizia affidabili e di qualità come quelli Mapei ti aiuterà a risolvere il problema e ad evitare che si ripresenti nell’arco di pochi mesi.

crepe sotto il tetto

Stucco riempitivo per riparare l’intonaco danneggiato

Se ad essere danneggiato è l’intonaco della facciata allora è possibile risolvere il problema con spatola, stucco e carta vetrata dalla grana grossa.

In questo modo puoi facilmente stuccare piccole e grandi crepe purché non siano legate a problemi strutturali.

Basterà rimuovere l’intonaco danneggiato con l’aiuto di un mazzuolo e levigare con la spazzola di ferro la parete per ottenere una superficie levigata e pulita.

A questo punto puoi preparare la malta di cemento sufficiente a sigillare le fessure, bagnare il muro con dell’acqua e applicare l’impasto avendo cura di creare uno strato uniforme.

Appena asciugata la malta, puoi carteggiarla accuratamente con la carta vetrata per eliminare eventuali irregolarità.

Non ti resta quindi che tinteggiare la parte sigillata con la stessa pittura da esterno utilizzata per il resto della parete, così la crepa sarà pressoché invisibile.

Tela di nylon per intervenire sulle crepe più gravi

Quando la crepa è più marcata, la fessura risulta ben visibile ed è accompagnata dalla rottura di alcuni pezzi di intonaco la malta da sola può non essere sufficiente a risolvere il problema.

In questo caso occorre prima predisporre un sistema di rinforzo che consenta al nuovo intonaco di aggrappare meglio e non staccarsi con il passare del tempo.

crepe sul muro

Diventa quindi necessario consolidare il lavoro con un’apposita tela per intonaci. Oppure, in caso di crepe particolarmente profonde, con una membrana in poliestere poggiata su un fondo bituminoso.

Devi quindi rimuovere l’intonaco irregolare su tutta la linea della crepa per una larghezza sufficiente a creare lo spazio per la posa della retina di nylon all’interno della fessura.

A questo punto puoi procedere a riempire la crepa con la malta e all’intonacatura prima di procedere allo step successivo: la rasatura del muro.

Trattandosi di muri esterni puoi utilizzare uno stucco a base di calce o cemento.

Come risparmiare sulla sigillatura dei muri esterni

Quando si parla di edilizia quello del risparmio è un argomento delicato.

Dietro un preventivo troppo basso, infatti, potrebbero nascondersi materiali di scarsa qualità e un lavoro eseguito in modo superficiale.

Una soluzione per risparmiare sulla riparazione delle crepe sui muri esterni potrebbe essere quella di usufruire del bonus facciate.

L’incentivo statale, infatti, prevede una detrazione Irpef pari al 90% della spesa sostenuta. Questo sia che si tratti della riparazione di una crepa superficiale sia che si intervenga su di un problema strutturale di un’abitazione privata o di un condominio.

Riparazione crepe muri esterni: come e quando intervenire

In questo articolo abbiamo visto come procedere alla riparazione delle crepe sui muri esterni di lieve entità grazie all’utilizzo di prodotti studiati appositamente per rispondere a questo tipo di problema.

Per capire se la fessura che vedi sulla tua facciata è dovuta ad una semplice infiltrazione d’acqua o ad un più grave danno strutturale dell’edificio rivolgiti sempre a professionisti del settore. Soltanto loro saranno in grado di fugare qualsiasi tuo dubbio dopo aver effettuato un sopralluogo.

Richiedi informazioni:

Articoli Correlati