Rasare pareti già pitturate: ecco come procedere per non sbagliare

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Pareti Interne 26 Agosto, 2020

La rasatura è un’operazione di fondamentale importanza per preparare le pareti alla tinteggiatura e all’applicazione di smalti decorativi o carta da parati.

Sia in caso di muro “vergine” che di pareti già pitturate, le superfici devono essere preparate ad accogliere la pittura nel migliore dei modi.

È possibile rasare pareti già pitturate? 

Rasare pareti già pitturate non solo è possibile, ma è indispensabile per ottenere un lavoro a regola d’arte. Sebbene in commercio vi siano appositi rasanti per muri pitturati, adatti perlopiù a chi si cimenta con il fai da te, è sempre preferibile rimuovere la vecchia pittura e rasare nuovamente le pareti prima di procedere con il restyling.

Perché è importante rasare sempre le pareti

Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima precisare cos’è la rasatura e a cosa serve.

Rasare una parete serve a rendere la superficie liscia e omogenea, pronta per ricevere l’applicazione della vernice. Nello specifico, rasare significa eliminare dai muri tutto ciò che potrebbe interferire con la corretta stesura e la corretta aderenza della pittura in termini di durata e brillantezza dei colori. Quindi non solo tracce di pitture preesistenti, ma anche sporco, polvere, eventuali incrostazioni, imperfezioni, dislivelli e granulosità che con il tempo hanno reso l’intonaco più grossolano del dovuto.

L’operazione di rasatura pareti prevede una prima fase di eliminazione dei vecchi strati di vernice (passaggio che non vale per un muro mai pitturato prima), una seconda fase opzionale la cui necessità dipende dallo stato di conservazione dei muri e una terza fase in cui la parete, ben pulita e asciutta, è finalmente pronta per la rasatura.

Fase uno: eliminare la vecchia pittura

Prima di procedere a rasare le pareti già pitturate è necessario eliminare la pittura preesistente, utilizzando uno dei seguenti metodi:

  • Raschietto per eliminare la vecchia vernice
    Il raschietto è il metodo più diffuso e immediato per rimuovere vecchi intonaci, pitture o strati di muffa dalle pareti. Dopo aver grattato con il raschietto, è consigliabile livellare la parete con una carta vetrata a grana fine.
  • Rimozione pittura tramite solventi chimici
    Se la parete è in buone condizioni e/o la vernice da eliminare è relativamente recente, è possibile passare una mano di solvente chimico per pittura (sverniciatore chimico) su tutta la parete e poi attendere i tempi di asciugatura.

rasare pareti già pitturate dettaglio

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Fase due: operazioni preliminari per una rasatura perfetta

Alcune superfici, oltre a presentare strati di vecchia vernice da eliminare, risultano anche danneggiate e malconce. Pensiamo ad un muro compromesso da muffa e infiltrazioni o a pareti piene di buchi, avvallamenti e incrostazioni.

La rasatura va interpretata come un lavoro di finitura e miglioramento estetico di una parete già in buone condizioni. In sostanza, il rasante conferisce alle pareti un aspetto liscio e omogeneo, ma non può coprire buchi, crepe o esfoliazioni.

Rasare un muro irregolare o scrostato è una pessima idea! In questi casi sono necessarie alcune operazioni preliminari: stuccare eventuali fori e livellare le imperfezioni.

Fase tre: rasare la parete

Prima di iniziare è bene assicurarsi che la parete sia completamente asciutta.

Per rasare pareti già pitturate o muri nuovi viene utilizzato un impasto a base di calce oppure degli intonaci rasanti di nuova generazione a base di cemento o gesso.

Differenza tra rasatura a gesso e stabilitura

La rasatura a gesso è la tradizionale rasatura, ossia quell’operazione che serve a rifinire i muri per ottenere superfici lisce e perfette su cui applicare la tinteggiatura.

La stabilitura, eseguita con malta a grana fine, presenta uno spessore di circa 0,5 cm: le superfici così trattate risultano più ruvide al tatto rispetto a quelle rasate a gesso.

Tra le due procedure non c’è differenza tecnica (in una stabilitura a regola d’arte l’uniformità muraria è comunque garantita), ma una differenza stilistica che coinvolge la sfera del gusto personale.

Prodotti per rasare pareti

Veniamo ora alle principali tipologie di prodotti utilizzati per la rasatura delle pareti.

  • Intonaci rasanti
    Gli intonaci rasanti possono essere a base cementizia o a base di calce: i primi sono perfetti per le facciate esterne perché creano più strati di spessore a protezione dell’intonaco, mentre i secondi sono più adatti a rifinire le pareti interne.
  • Grassello di calce
    Il grassello di calce è un composto legante a base di acqua e idrossido di calcio. Nonostante la consistenza pastosa, è un prodotto morbido ed elastico che si applica agevolmente sulle pareti.

Consigli per rasare correttamente le pareti

Ed eccoci ad alcuni consigli pratici per ottenere pareti perfettamente lisce e rasate:

  • Stendere la pasta in modo uniforme, facendo attenzione a coprire gli angoli ed evitando la formazione di avvallamenti
  • Su muri vecchi e/o molto rovinati è preferibile scegliere rasanti naturali piuttosto che prodotti premiscelati
  • Utilizzare un frattazzo o spatola con manico per stendere e distribuire uniformemente il prodotto
  • Stendere la pasta rasante con un gesto rapido e preciso, schiacciando, compattando e imprimendo un’adeguata pressione
  • Al termine della rasatura applicare un fissativo allo scopo di migliorare la compattezza della parete e aumentare l’adesione della vernice.
rasare pareti già pitturate

Quanto costa rasare pareti già pitturate

Non è facile stabilire quanto costa al metro quadro la stesura di un rasante, in quanto sul prezzo incide molto la condizione di partenza del muro: se quest’ultimo non presenta vernice vecchia ed è in buone condizioni si può passare direttamente alla fase 3 (la rasatura).

In linea di massima, il costo per la rasatura di muri interni in buone condizioni si aggira tra i 4 e i 10 euro al mq, mentre saliamo a 5-15 euro al mq per muri da sverniciare, stuccare, livellare e infine rasare.

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