Porta pieghevole: soluzione salva-spazio e scelta di design

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Finiture Porte e Finestre 06 Dicembre, 2019

Contrariamente alla classica porta battente, la porta pieghevole si presta ad arredare case e uffici in cui sia necessario non appesantire visivamente gli ambienti e non rubare centimetri preziosi allo spazio vivibile. Tra le varie soluzioni architettoniche, la porta pieghevole, insieme alla porta scorrevole, è dunque la più adatta ad ottimizzare e sfruttare al millimetro lo spazio a disposizione.
Ma attenzione a non considerarla esclusivamente una comoda soluzione salva-spazio.
Spesso si tratta di una scelta stilistica a tutti gli effetti, che nulla ha a che vedere con la risoluzione di problemi di spazio. Realizzata con design e materiali più leggeri delle porte tradizionali, la porta pieghevole si inserisce alla perfezione in ambienti moderni caratterizzati da un gusto minimal ed essenziale. Dunque, risulta perfetta per chi vuole infondere alla propria casa un aspetto sobrio ed elegante.

Porta pieghevole: quando e perché sceglierla

La scelta di una porta pieghevole anziché battente presenta almeno altri quattro vantaggi:

  • Maggiore leggerezza: che non significa minore resistenza o qualità, tutt’altro! Le porte pieghevoli sono realizzate nei materiali più affidabili e tradizionali – legno, alluminio, PVC –  adottando però alcuni accorgimenti che rendono il design della porta per interni più slim. Ad esempio, telai più sottili, oppure una combinazione di legno e inserti in vetro temperato che, anche visivamente, donano all’ambiente un aspetto più leggero e luminoso.
  • Maggiore versatilità stilistica: la possibilità di giocare con commistioni materiche, con sistemi di chiusura più avvolgenti, con materiali e texture di ultima generazione (come le leghe plastiche), rende la porta pieghevole una soluzione più versatile e adattabile ai più diversi stili d’arredo, dal classico al contemporaneo, dal rustico all’industrial (pensiamo alla combinazione legno alluminio).
  • Maggiore funzionalità: non avendo l’ingombro dell’anta e ripiegandosi su se stessa, la porta pieghevole consente di creare soluzioni architettoniche più originali e funzionali. È possibile realizzare porte pieghevoli su misura e ampliare l’apertura e la larghezza stessa della porta, rendendo più fluido e dinamico il passaggio da un ambiente all’altro.
  • Massima solidità: garantita da un sistema di chiusura in cui il movimento di rotazione dell’anta a 360° si ottiene attraverso cerniere a doppia azione e giunti realizzati in una lega di rame particolarmente robusta e resistente agli urti.
porta pieghevole armadio
Profiliteec 810 x 125

Da anonima porta di servizio a protagonista della casa!

Fino a qualche decennio fa la porta pieghevole era relegata ad un ruolo piuttosto marginale, utilizzata perlopiù come chiusura per locali angusti, come il ripostiglio o un piccolo bagno di servizio, nei quali la classica apertura battente ne avrebbe fortemente limitato l’uso.

Nell’immaginario collettivo, la porta a soffietto era vista come una porta di serie B, senza pretese, associata a materiali economici e a un design triste e anonimo.

Oggi il panorama è ben diverso. Complice la moderna esigenza di ottimizzare gli spazi e creare ambienti aperti e fluidi, la porta a soffietto di un tempo è stata sostituita da una porta dal forte impatto visivo, sempre più protagonista della scena. È oggi possibile scegliere modelli dal design sempre più curato e ricercato, che si inseriscono nei più svariati contesti abitativi e sono in grado di valorizzare qualsiasi ambiente della casa.

Tipologie e stili

Quante tipologie di porta pieghevole esistono? Quali sono le differenze tra l’una e l’altra?

Scopriamole insieme!

  • Porta pieghevole a libro: si tratta della versione classica e più diffusa. Aprendosi e chiudendosi, la porta a libro mima, appunto, il gesto di sfogliare le pagine di un libro.
  • Porta pieghevole a soffietto (o a fisarmonica): con questo termine vengono identificate le porte pieghevoli il cui sistema di apertura/chiusura si articola in più moduli che, letteralmente, si impacchettano tra loro fino a ridurre al minimo l’ingombro una volta aperte. Molto scenografiche le porte a soffietto di grandi dimensioni che si aprono a mo’ di quinta scenica.
  • Porta pieghevole a tre ante: è una via di mezzo tra la classica porta a libro a due ante e la porta a soffietto multi modulare. La scelta delle tre ante (di cui spesso una fissa) è ideale laddove non vi siano particolari problemi di spazio e si preferisca optare per un design più accattivante e originale. Non di rado una delle tre sezioni può essere personalizzata con inserti in vetro per dare maggiore luce all’ambiente.
  • Porta pieghevole in vetro: realizzabile sia nella versione classica a due ante che nelle versioni a tre ante e a soffietto. Sinonimo di eleganza e classe, la porta in vetro è perfetta sia per ambienti ampi come il living, a cui aggiunge un ulteriore tocco di luce e funzionalità, sia per stanze di piccole dimensioni, in cui la luminosità e la leggerezza del vetro possono aumentare la profondità e ridurre l’effetto claustrofobico. Disponibili anche versioni con finitura in vetro satinato e fumé per stanze che necessitano di privacy, come camere da letto e bagno.
porta pieghevole cucina

Parliamo di costi

Il prezzo di acquisto dipende da svariati fattori, tra cui il materiale in cui è realizzata, le finiture, la tipologia e le dimensioni. Mediamente si va da un minimo di 250-300 euro per una porta a libro a due ante in PVC, ai 320-420 euro per un modello equivalente in alluminio e 350-450 euro per la versione in legno. A tali costi vanno aggiunti circa 100 euro per il relativo modello a 3 ante.

Se invece vuoi acquistare una porta finestra pieghevole considera una spesa minima di 650 euro per la versione in PVC e un costo di 680-850 euro per la versione in alluminio. Una finestra pieghevole in legno ha infine un costo che si aggira tra gli 850 e i 1000 euro.

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