La pittura per pareti: tipologie, composizione e prestazioni

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Pitture Vernici per Esterni Vernici per Interni 17 Ottobre, 2019

La pittura ha una storia antichissima. In ogni sua forma, dall’utilizzo per rappresentazioni artistiche all’impiego in edilizia, ha affiancato l’uomo dai tempi passati fino ad oggi. Negli anni, il suo uso per le pareti è diventato prassi e la sua composizione tecnologica si è evoluta in continuazione, così da rispondere a tutte le esigenze del caso: interni, esterni, supporti sottoposti a sfregamento e superfici che necessitano proprietà impermeabili.

Pittura pareti: funzione e storia

La pittura delle pareti è un argomento sempre di interesse e infatti anche altre volte è stato oggetto di discussione. Al riguardo potrebbe interessarvi come “Pitturare le pareti: consigli per rinnovare gli ambienti”.
Da sempre in architettura sono state sviluppate e applicate soluzioni tecnologiche in grado di portare a finitura le superfici costruite.

Infatti, le pareti una volta intonacate presentano comunque un aspetto ancora irregolare e imperfetto, di colore grigio più o meno scuro a seconda della presenza di calce nella malta. Per questo già i Romani finivano le pareti con degli impasti a base di calce che lasciavano i muri perfettamente lisci al tatto e bianchi.

Infine, le tinte applicate erano delle miscele di acqua, calce spenta e collanti vegetali. Esse venivano mescolate a ossidi e altre sostanze per l’ottenimento di precise colorazioni. Oppure gli stucchi stessi erano colorati.

In generale, una pittura si costituisce dei seguenti elementi:

  • Un diluente nel quale mescolare le altre sostanze
  • Un pigmento che dia capacità coprente alla tinta
  • Un legante, vegetale, animale o chimico
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Pittura: i vari tipi di prodotti e la loro applicazione

Ad oggi le pitture sono numerose per tipologie e applicazioni, come detto. Vediamo assieme i principali prodotti disponibili nel mercato e il loro impiego:

  • La pittura a calce è una delle più antiche. La calce derivante dalla cottura e macinazione delle pietre calcaree viene a lungo tenuta a bagno per essere idratata in modo da spegnerla. Quindi viene miscelata in acqua con collanti vegetali. Si aggiunge il pigmento colorante come gli ossidi qualora il colore desiderato non sia il bianco. Si tratta di una soluzione antica che ad oggi viene molto usata per la sua capacità di lasciare respirare le pareti. Inoltre, in virtù delle condizioni atmosferiche e del carico di umidità relativa degli ambienti presenta leggere variazioni rilevabili alla vista, come se fosse “viva”. Quest’effetto la rende molto bella e apprezzabile in un contesto per esempio quale il centro storico.
  • La pittura tradizionale a tempera, che di fatto ad oggi viene poco usate nella sua formulazione originaria che è stata sostituita dall’idropittura. La composizione originale è data da acqua, carbonato di calcio, leganti vegetali. Col tempo però tende a sfarinare e necessita manutenzioni in tempi rapidi.
  • L’idropittura richiama la tempera tradizionale ma è più evoluta grazie all’aggiunta di addittivi e resine che la rendono molto resistente. Inoltre è presente anche il biossido di titanio che garantisce un ottimo punto di bianco. Ad oggi è ampiamente usata in molti contesti come per esempio tutti gli ambienti interni quali abitazioni, uffici e altri.
  • La pittura a silicati è un prodotto di grande pregio impiegato ampiamente nelle ristrutturazioni, nei restauri e in generale nei centri storici. Infatti, spesso sostituisce la calce presentando, rispetto a questa, una maggiore longevità.
  • La pittura ai silossani ha al suo interno delle resine siliconiche che la rendono estremamente performante e capace di durare nel tempo.
  • Lo smalto è una tinteggiatura completamente lavabile, addirittura impermeabile. Originariamente lo si produceva solo in soluzione sintetica ma, oggi, anche in soluzione acquosa. In esso sono presenti delle resine sintetiche che gli conferiscono le proprietà illustrate.
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Pittura: prezzi di acquisto

Cosa possiamo dire dei prezzi di mercato di questi prodotti?

Facciamo qualche esempio per rendere l’idea.

Una tempera tradizionale può essere acquistata a un costo davvero contenuto: anche anche meno di 2 euro a litro. Una buona idropittura invece vi costerà dai 2-3 ai 5-6 euro a litro.
Se dovete rifare la facciata di casa vostra e intendete usate un silicato colorato, allora potreste spendere anche 10-13 euro a litro.

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