Piatto doccia rovinato: cosa fare per farlo tornare come nuovo

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Bagno 25 Settembre, 2020

Cosa fare se il piatto doccia è rovinato, scheggiato, ingiallito o semplicemente usurato dal tempo? I rimedi sono tanti e diversi: la scelta dell’uno o dell’altro dipende dall’entità e dalla tipologia del danno.

In commercio esistono kit di riparazione fai da te e una vasta gamma di prodotti specifici per ripulire la doccia o la vasca da bagno da ruggine o calcare, per rinnovare lo smalto, per restaurare crepe, parti scheggiate, usurate e graffiate.

Se però il danno al piatto doccia è più serio (ossia non risolvibile con i prodotti fai da te o i rimedi casalinghi), è importante correre subito ai ripari affidandosi a professionisti del settore che sappiano provvedere alla riparazione prima che sopraggiungano problemi ancora più seri (perdite, infiltrazioni, muffa) e si debba ricorrere, infine, alla soluzione più estrema e costosa: la sostituzione del piatto doccia.

piatto doccia curvo
Isover 810 x 125

Piatto doccia rovinato: cosa fare per rimediare

Il rivestimento del piatto doccia può andare incontro, con il passare del tempo, ad una serie di problematiche più o meno importanti.

Si va dai difetti estetici (perdita di brillantezza, ingiallimento, macchie, aree corrose da calcare o detergenti troppo aggressivi) ai difetti che riguardano la struttura stessa del piatto doccia, come crepe, buchi, scheggiature, parti graffiate.

Le crepe possono essere provocate da un’installazione sbagliata, dall’assestamento della struttura oppure dalla caduta accidentale di oggetti pesanti.

Vediamo come possiamo ripristinare l’aspetto e la struttura originaria del piatto doccia senza dover intervenire con la sostituzione o con altri interventi invasivi e costosi.

Come accennato, per procedere in modo corretto alla riparazione di un piatto doccia rovinato bisogna partire dalla scelta dei prodotti e delle tecniche più adeguate. In alcuni casi basterà “nascondere” le parti rovinate attraverso una nuova mano di smalto o l’applicazione di strati di copertura in materiali specifici, in altri casi bisognerà intervenire con operazioni di riempimento e successiva levigatura.

Vediamo qui di seguito le varie soluzioni per riparare piatti doccia in resina, ceramica ed acrilico.

Soluzioni fai da te per ridare smalto al piatto doccia

In senso figurato lo smalto rappresenta il brio, la vivacità e la brillantezza. Allo stesso modo, si dice che una persona o una situazione “ha perso lo smalto” per intendere che ha perso vitalità, forza e grinta.

Paragonando questo concetto al piatto doccia, possiamo concludere che un piatto doccia che ha perso (almeno in parte) il suo smalto non dispone più di quello strato di brillantezza che gli conferiva un aspetto fresco, giovane e in salute.

Quando è l’estetica del piatto doccia ad essersi rovinata, usurata e “intristita” si può porre rimedio facilmente con una serie di prodotti specifici che vanno a lavorare sul recupero dello splendore originario.

Lo smalto del piatto doccia in ceramica, in particolare, col passare degli anni tende a ingiallirsi, a perdere lucentezza e ad opacizzarsi. Nei casi peggiori può anche sbeccarsi, graffiarsi o subire rotture importanti.

Vediamo le tipologie di prodotti che possiamo utilizzare per migliorare o correggere l’estetica del piatto doccia.

piatto doccia bianco

Trattamenti e prodotti per il recupero dello smalto piatto doccia

Prima di passare ai prodotti, un paio di consigli generali sulle modalità di riparazione di scheggiature e incrostazioni profonde:

  • Se occorre ritoccare e livellare alcune parti scheggiate o crepate si procede dapprima a stendere con una spatolina una piccola quantità di prodotto sulle zone interessate, avendo cura di appianare prima di procedere alla stesura dello smalto
  • Per incrostazioni profonde è consigliabile applicare lo smalto in diversi strati  a intervalli di 15 minuti l’uno dall’altro

Qualsiasi trattamento di recupero della superficie del piatto doccia parte dalla stesura di una soluzione a base di acido cloridrico che serve a pulire la superficie e ad eliminare tracce di sapone, ruggine e incrostazioni calcaree. Le soluzioni acide di questo tipo sono funzionali a preparare la superficie e a migliorare l’adesione dei vari tipi di smalto.

Lo smalto ceramico bicomponente, la lacca epossidica con catalizzatore alifatico, lo smalto pronto finissimo a base di acqua, lo smalto ceramico e il ceramizzante sono tutti prodotti molto efficaci per dare nuova vita al piatto doccia.

Oltre a donare un aspetto liscio e brillante al sanitario, questi prodotti non ingialliscono, sono altamente coprenti e resistenti all’abrasione, all’azione dei saponi, all’acqua calda, agli sbalzi termici e ai graffi. 

Inoltre, rappresentano metodi pratici, veloci ed economici: il costo medio per un buon kit di riparazione fai da te, composto da smalto, vasetto catalizzatore, spatola, carta abrasiva e guanti, oscilla tra i 30 e i 35 euro.

Altri prodotti pratici da utilizzare sono lo smalto ritocco e il ceramizzante. Il primo si utilizza per lavori di ritocco/rifinitura e, in generale, per ripristinare i danni delle superfici smaltate con un immediato effetto riempitivo.

Il ceramizzante invece è una resina dalla finitura bianca o trasparente che dona ai sanitari un affascinante effetto ceramico; inoltre, il ceramizzante ha il vantaggio di creare una pellicola impermeabile estremamente resistente ad acqua calda, olii, grassi, sporco e agenti corrosivi.

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