Piano Casa Veneto 2020: come ampliare casa con i bonus volumetrici

Categorie
Normative e Leggi 19 Marzo, 2020

Chi sta pensando di ampliare la propria abitazione in Veneto, dovrà fare attenzione alle disposizioni del Piano Casa Veneto che, dopo la scadenza del 31 marzo 2019, è stato reso stabile dalla legge regionale n. 14/2019.

Cosa dispone esattamente la normativa in Veneto?

La legge regionale 14/2019 consente l’aumento volumetrico degli edifici fino al 15% a patto di riqualificare utilizzando energie rinnovabili e impiegando caratteristiche costruttive ad alta efficienza energetica. In altri termini, per rientrare nel Piano Casa Veneto, il nuovo ampliamento deve raggiungere obbligatoriamente la classe A1.

In questo articolo scopriremo chi può usufruire dei bonus volumetrici previsti dal Piano Casa 2020, quali sono i vantaggi in termini di riqualificazione energetica ed urbana e quali sono le possibilità di ottenere ulteriore cubatura per l’ampliamento della propria casa.

Chi può beneficiare del Piano Casa Veneto?

La condizione per ottenere nuova cubatura con il Piano Casa Veneto è quella di essere in possesso alla data del 31 ottobre 2013 di un fabbricato già esistente o solo presentato su progetto. Il bonus volumetrico spetta dunque anche a chi ha solo presentato un progetto di costruzione nuova casa senza poi attuarlo.

Ci sono delle eccezioni: il fabbricato oggetto dell’ampliamento non deve essere considerato abuso edilizio e l’area non deve coincidere con un terreno su cui pende un vincolo di inedificabilità.

E chi abita in condominio? Compatibilmente con i regolamenti che disciplinano il condominio, la singola unità immobiliare del comprensorio può usufruire dell’ampliamento previsto dal Piano Casa, a prescindere da cosa decidano i proprietari degli altri appartamenti.

piano casa veneto
Weber 810 x 125

Demolizione ricostruzione: cosa prevede il Piano Casa Veneto

Gli interventi di demolizione e ricostruzione integrale, atti ad adeguare un edificio agli attuali standard qualitativi dal punto di vista energetico, architettonico, tecnologico, della sicurezza e della tutela dei disabili, vengono premiati con un incremento volumetrico fino al 25%, fermo restando il rispetto delle due condizioni a monte: utilizzo di fonti rinnovabili e raggiungimento della classe A1.

Inoltre, per incentivare gli interventi di riqualificazione urbana, il Piano dispone che fino al 31 dicembre 2020 gli interventi di ampliamento che riescono a far raggiungere all’edificio la classe energetica A4 potranno usufruire di un ulteriore incremento volumetrico del 10%.

È inoltre riconosciuto un extra bonus volumetrico del 25% se, in concomitanza con i lavori di ampliamento, vengono effettuati sull’immobile una serie di miglioramenti, tra cui:

  • messa in sicurezza sismica dell’edificio
  • rimozione delle barriere architettoniche
  • installazione di tetti verdi
  • realizzazione di pareti ventilate
  • interventi di insonorizzazione e isolamento acustico
  • utilizzo di fonti energetiche rinnovabili con una potenza non inferiore a 3 kW
  • realizzazione di sistemi per il recupero dell’acqua piovana
  • rimozione e smaltimento di amianto
  • utilizzo del BACS (Building Automation Control System) nella progettazione dell’intervento

In caso di utilizzo, parziale od esclusivo, dei crediti edilizi da rinaturalizzazione, l’ampliamento può raggiungere addirittura il 100% dell’aumento volumetrico, a patto che entro quattro mesi dalla scadenza prevista per l’attuazione della variante urbanistica sia stato utilizzato almeno il 10% del credito edilizio. In caso contrario, la percentuale di ampliamento viene ridotta del 15%.

Piano Casa Veneto: finalità e obiettivi

Sono diverse le finalità con cui è nato ed è stato progettato il Piano Casa Veneto.

Da un lato il legislatore, concedendo nuova cubatura e consentendo l’ampliamento degli edifici, di fatto va a sostenere il settore edilizio.

Dall’altro, imponendo alle demolizioni ricostruzioni e agli ampliamenti di cubatura determinati standard qualitativi, mira a sensibilizzare le persone sull’importanza della riqualificazione urbana e a privilegiare la bioedilizia e la sostenibilità degli edifici.

Possiamo individuare anche altri vantaggi legati al Piano Casa Veneto:

  • miglioramento della qualità della vita negli ambienti domestici
  • adeguamento antisismico
  • agevolazione della demolizione e ricostruzione di edifici in aree pericolose
  • incentivazione dello smaltimento amianto
piano casa veneto

Piano Casa Veneto: quali vantaggi per la prima casa?

Partiamo dalla definizione di “prima casa”.

Il riferimento legislativo è la L.R. n° 26 del 2009, che identifica le prime case come “le unità immobiliari in proprietà, usufrutto o altro diritto reale in cui l’avente titolo, o i suoi familiari, risiedano oppure si obblighino a stabilire la residenza e a mantenerla almeno per i quarantotto mesi successivi al rilascio del certificato di agibilità”.

Se l’immobile oggetto di ampliamento è utilizzato come prima casa, oltre a nuovo volume, il Piano Casa Veneto regala al richiedente dei “ Bonus” aggiuntivi:

  • Non si pagano i costi di costruzione al Comune (i cosiddetti oneri di urbanizzazione), eccetto i diritti di segreteria
  • Si possono derogare le distanze dai confini
  • Non è obbligatorio costruire il garage interno e/o coperto

Richiedi informazioni:

Articoli Correlati