Qual è il periodo migliore per pitturare l’esterno di casa? Ecco qualche dritta

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Outdoor Pavimenti e Rivestimenti Esterni Aprile 12, 2022

Se “la prima impressione è quella che conta”, curare gli spazi esterni, a cominciare dalla tinteggiatura della facciata, ci permette di presentarla nel migliore dei modi. 

Scopriamo allora qual è il periodo migliore per pitturare l’esterno di casa e perché.

Gli esterni della casa – i muri, la facciata, il tetto, gli infissi, il vialetto d’ingresso, l’eventuale giardino o balcone – rappresentano una sorta di biglietto da visita.

La ristrutturazione per esterni include diversi tipi di interventi, alcuni puramente decorativi, altri funzionali in chiave di risparmio energetico e miglioramento generale del comfort abitativo. Pensiamo, ad esempio, al cappotto termico, alla realizzazione del tetto ventilato o all’impermeabilizzazione del terrazzo.

Uno dei primi lavori per migliorare sia la bellezza che la funzionalità dell’edificio è la tinteggiatura. 

Pitturare i muri esterni della casa, infatti, incide molto sul miglioramento dell’estetica e contribuisce anche a rendere la facciata più resistente agli agenti atmosferici, proteggendo di conseguenza gli ambienti interni.

Ma quando tinteggiare la facciata? C’è un periodo migliore per pitturare l’esterno di casa?

In effetti c’è e in questo articolo vi daremo qualche dritta per approfittarne per dare una rinfrescata ai muri esterni: periodo inteso sia come stagione dell’anno, sia come finestra temporale per beneficiare dei bonus fiscali.

Vedremo in particolare:

Villetta indipendente appena ritinteggiata
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Quando dipingere i muri esterni di casa?

Se vi state chiedendo in che periodo si pittura casa, prima di tutto bisogna distinguere tra gli interni e gli esterni.

Per le pareti interne non ci sono particolari restrizioni, sebbene ci siano periodi che sarebbe meglio evitare (come vedremo nel relativo paragrafo). 

Per gli esterni, invece, le regole sono un po’ più ferree: per pitturare l’esterno il periodo migliore è senza dubbio la primavera

A seguire l’autunno, meglio se inizio autunno (fine settembre-ottobre), quando le giornate sono ancora relativamente belle e non piovose.

Ma perché la primavera è da preferire? E perché estate e inverno sono da escludere?

Basti dire che per la buona riuscita dei lavori, è di vitale importanza evitare:

  • Piogge
  • Temperature bollenti o al di sotto dei 5° (eventi tipici, rispettivamente, della stagione estiva e invernale)

Per un semplice calcolo delle probabilità, dunque, la primavera è la stagione dell’anno che più delle altre garantisce temperature miti e belle giornate di sole, ossia i presupposti climatici indispensabili per pitturare i muri esterni della casa in tranquillità e senza intoppi.

Ricordiamo infatti, che il sole battente è il principale responsabile dello sbiadimento del colore della facciata

Anche pioggia, umidità, vento e temperature rigide possono causare problemi durante la stesura della pittura.

In generale, al di là della stagione, bisogna fare attenzione alla temperatura, che non deve essere né troppo alta né troppo bassa: i grandi sbalzi tra temperatura esterna e temperatura del muro potrebbero, infatti, impedire la corretta aderenza della vernice, formando bolle o inestetismi.

Il sole, come detto, può snaturare la tonalità scelta. Ciò significa che, anche se pitturiamo la facciata esterna in primavera, dobbiamo evitare di farlo con i raggi solari diretti sulla superficie

A tal proposito, ecco qualche dritta:

  • Casa esposta a ovest: tinteggiare la mattina
  • Casa esposta a est: tinteggiare il pomeriggio
  • Casa esposta a sud con sole diretto tutto il giorno: tinteggiare nelle ore in cui il sole è meno potente

Al netto delle eccezioni, dunque, il periodo migliore per pitturare l’esterno di casa è tra fine marzo e metà giugno, e nei primi due mesi autunnali (settembre e ottobre).

Oltre che per evitare i rischi di cui abbiamo parlato poc’anzi, le stagioni intermedie (primavera e autunno) sono ideali anche perché la temperatura è abbastanza calda per velocizzare l’asciugatura della tinta e l’intero processo di tinteggiatura.

 © Photo credit by Volteco S.p.A.

Quando pitturare interno casa?

Per quanto riguarda le pareti interne, è vero che le condizioni climatiche incidono meno rispetto a quanto accade quando si dipinge la facciata esterna, ma è altrettanto vero che durante la tinteggiatura porte e finestre rimangono aperte, sia per assicurare una corretta circolazione dell’aria, sia per facilitare l’asciugatura della pittura.

Quando imbiancare casa allora? Potendo scegliere, il periodo migliore è lo stesso considerato per gli spazi esterni: primavera e inizio autunno

Tenere spalancate le finestre in inverno e in estate, infatti, può provocare diversi disagi a chi è in casa.

Se proprio non si può evitare, è possibile procedere anche in piena estate o in pieno inverno correndo meno rischi di quanti ne correremmo tinteggiando gli esterni.

Interni di una casa appena ritinteggiati

Bonus facciata 2022: quando pitturare l’esterno della casa è anche conveniente

C’è un altro ottimo motivo per programmare, per questa primavera o per il prossimo autunno, la tinteggiatura degli esterni di casa: il bonus facciate, prorogato fino al 31 dicembre 2022.

Oltre al rinnovamento e al consolidamento della facciata esterna degli edifici e agli interventi sui balconi, rientrano tra gli interventi ammessi al bonus facciate 2022 anche quelli di sola pulitura e tinteggiatura dei muri.

Si tratta di un’agevolazione che consente di beneficiare di una detrazione fiscale pari al 60% sulle spese sostenute per interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici.

La spesa viene recuperata in dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali di pari importo, ed è altresì possibile optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura, secondo le regole vigenti.

Periodo migliore per pitturare esterno casa? Le stagioni miti e il periodo dei bonus fiscali!

Abbiamo visto che il periodo migliore per pitturare l’esterno della casa è quello delle stagioni in cui non fa né troppo caldo, né troppo freddo

L’altra variabile climatica cui bisogna fare attenzione è la pioggia, che porta con sé un’umidità che non facilita la buona aderenza della vernice sui muri. 

Fino a fine 2022, inoltre, si può ancora approfittare di uno sconto fiscale del 60% sui lavori, recuperabile in 10 anni. E allora perché non approfittare del bonus facciate per rinnovare l’estetica dell’edificio? 

L’importante è affidare i lavori a ditte specializzate che siano in grado di utilizzare i prodotti giusti e far fronte a eventuali imprevisti…come la pioggia!

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