Pavimento bagno in resina: l’alternativa resistente, moderna ed elegante

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Bagno 19 Giugno, 2020

Se cerchi un’alternativa alle classiche piastrelle, potresti optare per il pavimento in resina. Fino a qualche anno fa ad appannaggio quasi esclusivo di ambienti industriali e luoghi di lavoro, oggi il rivestimento in resina è stato rivalutato come soluzioni stilistica versatile e dai molteplici vantaggi anche per gli interni domestici.

Per un luogo come il bagno, soggetto a umidità e vapore acqueo, diventa fondamentale impiegare rivestimenti resistenti alle sollecitazioni di un uso frequente e con un buon livello di impermeabilità. La resina possiede entrambe le caratteristiche.

Cos’è la resina?

La resina utilizzata per i rivestimenti, i pavimenti e gli arredi è la riproduzione sintetica a base di polimeri della resina naturale. In commercio ne esistono diversi tipi, ognuno con caratteristiche specifiche in relazione all’impiego.

Per i bagni in resina vengono generalmente usate resine:

  • epossidiche
  • acriliche
  • poliestere
  • resine cemento

Pavimento bagno in resina: caratteristiche e vantaggi

La sua è una resistenza innata: la resina naturale viene estratta dalle piante e dagli alberi ed è un potente impermeabilizzante.

Non a caso, viene scelta spesso anche come pavimentazione esterna: non teme l’acqua ed è estremamente resistente all’azione aggressiva degli elementi chimici e degli agenti atmosferici.

I vantaggi non finiscono qui.

La resina è compatibile anche con il riscaldamento a pavimento. Non solo non intralcia il sistema di tubazioni, data l’elasticità e la sottigliezza del materiale, ma favorisce il passaggio del calore, potenziando la resa energetica dell’impianto. Una delle caratteristiche più apprezzate della resina, infatti, è proprio la conducibilità termica.

Scegliere il pavimento bagno in resina significa inoltre ridurre il tempo e la fatica per le operazioni di pulizia. La superficie in resina è monolitica, uniforme, liscia e completamente priva di fughe (al contrario delle piastrelle in ceramica o gres) e priva di qualsiasi altro tipo di imperfezione, venatura o elemento di giuntura, come nei pavimenti in legno (legno effetto o parquet).

Grazie allo strato sottile e al basso spessore, la superficie in resina (così come, ad esempio, i pavimenti adesivi in pvc) può essere posata direttamente sulla pavimentazione preesistente.

La posa, dunque, è semplice e veloce e rientra a pieno titolo tra le opere di ristrutturazione a basso impatto. Ciò significa risparmiare tempo e denaro: niente demolizioni né lunghi e dispendiosi lavori, e soprattutto minori costi per materiale, attrezzi e manodopera.

pavimento bagno resina
Wienerberger 810 x 125

Come si posa il pavimento bagno in resina?

L’assenza di fughe e la compattezza del materiale rende tutto piuttosto semplice.

Per posare le piastrelle in ceramica, cotto, gres, o i listoni di parquet è necessario ricorrere ad attrezzi di precisione che garantiscano la giusta collocazione tra le singole piastrelle (o listoni). Occorre applicare tagli, aggiustamenti e millimetrica precisione. Tutte queste “complicazioni” con il pavimento in resina non ci sono. Il materiale viene applicato con l’aiuto di una semplice spatola che consente di livellare l’impasto resinoso.

Per ottenere una buona resa estetica e un alto grado di resistenza nel tempo è importante che la posa venga effettuata da professionisti del settore, evitando più possibile improvvisati lavori fai da te.

Se il pavimento viene posato a regola d’arte, l’effetto finale sarà una superficie lucida, liscia, compatta e molto chic. Perfetta dunque per un bagno dal gusto moderno e metropolitano.

Data la somiglianza con il cemento, la cartella dei colori del pavimento in resina è focalizzata principalmente sulla scala del grigio, spaziando dai toni più chiari e polverosi a quelli più dark e decisi.

Non di rado per il pavimento bagno viene scelto un rivestimento total black, capace di creare un suggestivo contrasto con il bianco dei sanitari.

Di grande impatto estetico sono anche le resine colorate, che non si limitano a pavimentare ma diventano vere e proprie soluzioni d’arredo, capaci di aggiungere al bagno un tocco frivolo e sbarazzino.

pavimento bagno resina

Pavimento bagno resina: prezzi

Quanto dobbiamo aspettarci di spendere per un pavimento in resina?

La variabilità del costo dei bagni in resina è soggetta a fattori quali la metratura da rivestire, il grado di complessità del progetto da realizzare, la finitura scelta (spatolata o autolivellante) e la tipologia di resina utilizzata.

In particolare, una differenza sostanziale per calcolare la previsione di budget la fa la scelta tra resina spatolata e resina autolivellante.

Nel primo caso è sufficiente una sola mano di prodotto: il costo al metro quadro per una mano di circa 1,5 mm varia tra 40 e 60 euro.

La resina autolivellante richiede una posa più impegnativa, perchè suddivisa in più strati. Il costo al metro quadro in questo caso oscilla tra gli 80 e i 100 euro.

Il prezzo finale può aumentare del 20-30% in caso di pavimenti personalizzati e/o decorati, a prescindere dalla tecnica di posa.

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