Pavimenti in resina fai da te: come risparmiare grazie alla posa fai da te

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Pavimenti e Rivestimenti 13 Settembre, 2020

Nato come soluzione per contesti industriali, il pavimento in resina oggi rappresenta una delle più importanti tendenze dell’Interior Design e viene incluso con crescente frequenza nei progetti di ristrutturazione e restyling di appartamenti, uffici e showroom, sia per enfatizzare l’urban mood dei contesti più moderni e contemporanei, sia per aggiungere un tocco di personalità ad ambienti di impronta classica.

L’impiego della resina per pavimenti interni crea un effetto visivo sofisticato ed elegante: la superficie appare liscia, omogenea e priva di fughe.

L’assenza di fughe facilità l’igiene e la pulizia della pavimentazione. Oltre che bella da vedere, questa soluzione è dunque anche pratica e funzionale.

Resina per interni: tipologie, vantaggi e svantaggi

Esistono diverse tipologie di resina per interni, tra cui:

  • Resina epossidica
    In assoluto la più utilizzata in Interior Design, non solo per pavimenti ma anche per rivestimenti verticali, complementi d’arredo e oggettistica, la resina epossidica è un polimero termoindurente che dona agli ambienti un suggestivo effetto di continuità e lucentezza.
  • Resina cementizia
    La resina cementizia è perfetta per le pavimentazioni, in quanto presenta ottime proprietà di resistenza meccanica e durabilità. Le finiture in resina cementizia offrono anche un’eccellente stabilità nel tempo in quanto non subiscono alterazioni cromatiche.
  • Resina acrilica
    Essendo più delicata delle altre due tipologie, la resina acrilica non si presta a resistere alle sollecitazioni meccaniche tipiche di una pavimentazione, ma risulta più adatta a lavorazioni artistiche e decorative.

Pavimenti in resina: vantaggi e svantaggi

In generale, una pavimentazione in resina offre sia vantaggi che svantaggi.

Tra i principali vantaggi troviamo:

  • Effetto monolitico e continuo
  • Assenza di fughe (e facilità di pulizia)
  • Durevolezza, stabilità e resistenza a carichi e calpestio
  • Resistenza a muffe e batteri
  • Basso spessore: tale caratteristica rende queste pavimentazioni  compatibili con i sistemi di riscaldamento a pavimento e consente di posare la resina in modalità fai da te su pavimentazioni preesistenti, facilitando le operazioni di rinnovo e relooking
  • Personalizzazione: i pavimenti in resina possono essere personalizzati in ogni dettaglio e lavorati in diverse finiture (lucida, opaca, a specchio, levigata, a grana ruvida, ecc.)

Tanti vantaggi, ma anche qualche piccolo svantaggio.

Tra i più evidenti troviamo il processo di ingiallimento cui vanno incontro con il tempo le resine epossidiche a contatto con la luce diretta del sole. Ovviamente questo “contro” riguarda soprattutto le pavimentazioni esterne, maggiormente esposte agli agenti esterni.

Inoltre, stendere la resina per interni su fondi mal eseguiti potrebbe comprometterne la resa.

A tal proposito, vediamo qui di seguito come stendere a regola d’arte una pavimentazione in resina fai da te e quali passaggi seguire per avere garanzia di un risultato eccellente, in grado di resistere nel tempo.

applicazione resina

Isover par4+

Come posare un pavimento in resina fai da te

Tra i vantaggi non menzionati del pavimento in resina c’è anche la facilità di posa, sebbene per fare un lavoro a regola d’arte con il fai di te sia necessario seguire con attenzione determinati passaggi.

Una delle cose più importanti è preparare adeguatamente il fondo. Se questo non risulta perfettamente liscio e regolare è possibile ricorrere all’utilizzo di un apposito tappetino elastico e isolante.

Come preparare il fondo prima dell’applicazione della resina sul pavimento

Per procedere all’applicazione della resina è necessario assicurarsi che il fondo sia adeguatamente preparato, al fine di evitare difformità e crepature.

Qualora il massetto fosse stato appena realizzato, bisognerà attendere il tempo di asciugatura e stabilizzazione: posare la resina su un supporto non asciutto potrebbe portare col tempo al pericoloso fenomeno dell’umidità di risalita.

Se il supporto è già stato trattato con la resina, prima di stendere il nuovo strato di prodotto occorre carteggiare la superficie (o rimuovere la vecchia resina logorata), aspirare la polvere e pulire perfettamente la superficie. L’applicazione di un rasante o di un prodotto autolivellante consente di rimediare ad eventuali imperfezioni ancora presenti.

La posa della resina con il fai da te prevede il rispetto di 4 semplici step:

1. Stesura di uno strato di resina epossidica (o primer)

Questa operazione ha lo scopo di  creare una superficie uniforme, priva di deformità e inestetismi. Il primer, inoltre, serve a rendere il supporto più poroso, consentendo alla resina di aderire meglio.

2. Carteggiatura del primer

Dopo un’attesa di circa 48 ore, la base viene carteggiata e pulita da ogni residuo di sporco e polvere.

3. Posa della resina poliuretanica

Questa tipologia di resina conferisce brillantezza alla superficie e forma uno strato protettivo contro graffi, urti e calpestio. Tale impasto resinoso viene applicato sulla superficie mediante un rullo a pelo corto o lungo, avendo cura di compiere movimenti alternati – avanti e indietro, da sinistra a destra – che servono ad ottenere una superficie uniforme.

4. Applicazione film di verniciatura (colorato o trasparente)

Serve sia a fini estetici che protettivi, per rinforzare ancora di più la superficie.

applicazione pavimento in resina

Resina per pavimenti: costi di realizzazione

Quanto dobbiamo spendere per posare un pavimento in resina fai da te?

La diffusione delle resine per uso interno decorativo ha inevitabilmente fatto crescere anche i prezzi per la fornitura e posa in opera.

Mediamente un artigiano specializzato chiede tra i 50 e gli 80 euro al metro quadro: tariffa finita che comprende sia il materiale che il costo della manodopera per la posa.

Ricorrendo alla posa fai da te è possibile risparmiare un buon 20-30% sul costo indicato.

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