Malta cementizia: dosi, prezzo e specifiche tecniche

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Edilizia Novembre 15, 2017

L’edilizia è un settore di applicazione dell’uomo di fondamentale importanza. Certo in tutto il mondo, ma particolarmente in Italia. Il nostro popolo rappresenta da sempre un’eccellenza in questo campo. E la nostra storia ce lo dice con chiarezza. Nell’antichità e nella storia passata più recente abbiamo prodotto architetture meravigliose, frutto non solo del talento di grandi architetti ma anche della grande capacità di maestri muratori che hanno saputo esprimersi magnificamente con cazzuola, mattoni e malta. Pure ad oggi, continuiamo ad eccellere in questo campo.
Ma tutto ciò non vale solo in campo puramente lavorativo. Molti si interessano all’edilizia anche solo per passione e hobby, in una dimensione di sana autorealizzazione. Quanti di noi hanno pensato più di una volta di avventurarsi nella realizzazione di una cucina in muratura? Bene. Vediamo oggi l’utilizzo delle malte con attenzione particolare alla malta cementizia.

Cemento o malta cementizia: le differenze

Molto spesso, nella vita di tutti i giorni, si sentono dire frasi che sono di normale utilizzo per non esperti. Per esempio: “Ho murato i mattoni col cemento”.
Ai fini comunicativi può essere una dicitura comunque adeguata poiché gli interlocutori è molto probabile che si intenderanno fra loro. Ma, in verità, talvolta le persone esprimono dubbi in merito e non conoscono la differenza fra cemento e malta.

Dopo aver affrontato in una differente circostanza il tema del “Cemento pozzolanico: caratteristiche e prezzi di mercato”, oggi dedichiamoci quindi alle malte.

Il cemento è un legante, e un legante soltanto. Esso, se impastato con acqua, diventa una massa plastica che a contatto con l’ossigeno indurisce, perdendo l’acqua per evaporazione e torna allo stato solido.

Esso è fatto da una miscela di materiali e la sua composizione è normata dalla UNI EN 197-1. 

Gli ingredienti di base sono:

  • Clinker di Portland
  • Ceneri volanti
  • Loppe di altoforno
  • Scisti
  • Calcari
  • Altri materiali in misura variabile

A seconda delle proporzioni con cui questi materiali si inseriscono nella miscela, avremo vari tipi di cemento. Il più frequentemente usato è il cemento Portland. Esso può essere 3.25 o 4.25. La sigla indica la resistenza meccanica caratteristica a compressione.

Ciò chiarito, è importante sapere che, di fatto, il cemento da solo non viene usato. Infatti non è in grado di formare una miscela che, una volta indurita garantisca compattezza e integrità. Tutt’altro. Il cemento nella fase di indurimento ritira, si crepa e si sgretola.

First Corporation

Malta cementizia e malta bastarda: le due tipologie

Ecco quindi che giungiamo alla malta.
Il cemento viene usato sempre come legante all’interno di un composto in cui esso si miscela con acqua e inerte.
Tale inerte può essere più o meno fine. In funzione di questo avremo malte più idonee alla realizzazione di intonaci – inerte fine con diametro non superiore al millimetro o poco più – oppure all’allettamento dei mattoni o pietra per la muratura – inerte con diametro da due millimetri circa.
Ma quanti tipi di malta esistono? Diciamo che ne contiamo due principalmente:

  1. Malta bastarda
  2. Malta di cemento

La malta bastarda prevede l’inserimento nel composto di:

  • Sabbia
  • Cemento
  • Calce
  • Acqua

La malta cementizia, invece:

  • Sabbia
  • Cemento
  • Acqua

L’inerte usato è preferibilmente sabbia di fiume, la migliore, oppure sabbia di cava opportunamente lavata e resa consona all’utilizzo.

La malta cementizia è particolarmente adatta per la realizzazione di opere fortemente connotate dal punto di vista strutturale, proprio per il fatto che il legante è il cemento stesso.
Oltre a questo, è da dire che sono altre la proprietà tipiche di una malta a base di cemento. Merita citare, al riguardo, la sua maggiore capacità impermeabile. Basti pensare che a volte venivano e vengono lasciate superfici calpestabili praticamente in semplice calcestruzzo poi levigato o trattato. Oppure in molti paesi è uso, al fine di risparmiare, preparare un impasto a base di quasi solo calcestruzzo da applicare con spatola sui massetti. Forzando un po’ i termini, il risultato finale pare quasi simulare le resine.

Malta cementizia: dosi per prepararla

Le dosi ottimali per l’impasto di una malta cementizia sono:

  • 4 parti di inerte
  • 1 parte di cemento 3.25
  • 1 parte d’acqua

Queste dosi possono essere aggiustate, anche solo in funzione del fatto che la sabbia possa essere più o meno umida. Inoltre, modificando la quantità di cemento avremo:

Malta normale: le dosi sopra indicate
Malta magra: quando è presente un’esigua quantità di cemento
Malta grassa: una malta cementizia con una ricca parte di legante

malta cementizia ristrutturaconmade

Malta cementizia: prezzo di vendita

In commercio sono riscontrabili sia i sacchi di solo cemento sia i sacchi di malta cementizia già pronta all’uso. La si definisce premiscelata o predosata. È sufficiente aggiungere l’acqua ed impastare. Per concludere con un’idea dei prezzi di questi materiali e prodotti, diciamo che il cemento è reperibile in sacchi da 25 chilogrammi per circa 3.50 euro. Per la malta il formato non cambia e il prezzo però caria un po’ a seconda della malta specifica che acquistate: se da intonaco, da muratura o altro. Comunque anche in questo caso spenderete all’incirca sui 4 euro.

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