Rivestimenti in linoleum: versatili, economici ed eco-friendly

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Pavimenti e Rivestimenti Esterni 11 Giugno, 2020

Inventato in Inghilterra nel 1863 da Fred Walton, il linoleum può essere considerato il primo pavimento resiliente ed ecologico della storia.

Se all’epoca fosse esistito il termine biocompatibile, sarebbe stato perfetto per descrivere questo rivestimento realizzato solo con materie naturali:

 

  • Olio di semi di lino ossidato
  • Sughero in polvere
  • Farina di legno
  • Resina colofonia
  • Pigmenti naturali
  • Juta

Osservando gli “ingredienti” possiamo facilmente intuire l’etimologia del termine, che deriva da lino + olio.

Il linoleum è un materiale naturale al 100% e, proprio per questo motivo, viene spesso preferito ad altri materiali dalla resa estetica simile ma non altrettanto ecosostenibili, come i pavimenti in gomma, PVC, resina, microcemento.

Rivestimenti in linoleum: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Spesso sottovalutato, forse perché confuso con i pavimenti vinilici o in gomma, il linoleum è un pavimento dai mille pregi e dai pochi difetti.

La sua peculiarità maggiore è la flessibilità, intesa come elasticità e capacità di adeguarsi, e persino deformarsi, per poi tornare allo stato iniziale senza troppe conseguenze.

Ma i vantaggi di scegliere la posa di questi rivestimenti per uffici, scuole, locali pubblici e abitazioni private sono molti di più!

I pavimenti in linoleum sono:

  • economici
  • facili e veloci da posare
  • facili da pulire e da gestire (ridotta manutenzione)
  • ecologici e riciclabili
  • resistenti agli urti
  • fonoassorbenti e acusticamente isolanti
  • termoisolanti
  • igienici e antibatterici: perfetti per chi soffre di allergie: l’antistaticità naturale favorisce la riduzione di acari e batteri
  • belli esteticamente: aspetto continuo, omogeneo e senza fughe
  • versatili: il linoleum può riprodurre diversi materiali, tra cui ceramica e legno; molto comuni anche l’effetto tappeto linoleum e il linoleum effetto marmo

Inoltre, non tutti sanno che il linoleum non è solo un materiale da pavimentazione, ma viene utilizzato anche come materiale artistico. Esiste una vera e propria tecnica di stampa artistica di immagini e grafiche su carta, cartone e stoffa mediante l’uso di una matrice ricavata facendo delle incisioni su porzioni di linoleum. Non a caso la tecnica si chiama linoleografia, dal nome del supporto utilizzato come matrice, ossia il linoleum.

C’è anche qualche contro da considerare.

In particolare:

  • pur essendo impermeabile, il linoleum non è indicato per i pavimenti e le piastrelle di ambienti molto umidi, come cucina e bagno
  • non è consigliabile applicare il linoleum sul cemento in quanto potrebbe diventare un ricettacolo di muffa
  • il linoleum tende a sbiadirsi in caso di esposizione solare continuata, sebbene un intervento di lucidatura o l’utilizzo di un’apposita cera possa ripristinarlo e portarlo alla colorazione originaria
linoleum
Profiliteec 810 x 125

Linoleum e PVC: che differenza c’è

Sebbene la resa estetica sia simile, PVC e linoleum sono molto diversi tra loro.

Proviamo ad elencare le principali differenze:

  • il PVC è sintetico, il linoleum ha un’anima 100% green
  • il PVC ha una resistenza maggiore ed è indicato per ospedali e luoghi pubblici ad elevato calpestio; il linoleum, più delicato, si adatta meglio a rivestire abitazioni e uffici
  • anche il linoleum viene spesso impiegato in ospedali o scuole, ma non tanto per la resistenza, quanto per le sue proprietà igieniche; infatti, il “processo ossidativo Walton”, ancora oggi alla base della fabbricazione del linoleum, inibisce la crescita dei batteri, in particolare dello Staphylococcus Aureus, rendendo la pavimentazione igienica e sicura
  • il PVC è più economico del linoleum; quest’ultimo, dopo la posa, necessita di un trattamento di stabilizzatura (aggiunta di supporto in poliestere) che fa aumentare il costo al metro quadro di circa 10 euro
linoleum

Quanto costa il linoleum?

Nonostante le tante qualità, il rapporto qualità prezzo del linoleum è uno tra i più vantaggiosi nell’ambito dei diversi rivestimenti per pavimenti.

La vendita avviene solitamente in rotoli, il cui costo varia in base allo spessore e alla tipologia.

In alternativa al rotolo, in commercio esistono anche le piastrelle linoleum, ossia mattonelle realizzate con un sistema simile a quello del rivestimento in PVC: mattonelle maschio-femmina ad incastro. Le mattonelle vengono poi ricoperte da un materiale multistrato con base in sughero, anima in legno e rivestimento in linoleum.

I rotoli di linoleum hanno prezzi inferiori rispetto alle piastrelle. In entrambi i casi, è importante porre attenzione alla composizione del materiale per essere sicuri di posare un materiale ecologico al 100%.

Vediamo ora, in ordine crescente, i prezzi medi al metro quadro delle varie tipologie di pavimento in linoleum:

  • Pavimento in linoleum: 22 euro al mq
  • Pavimento a basso spessore 2,5 mm: 23 euro al mq
  • Linoleum effetto spatolato: 27 euro al mq
  • Linoleum effetto parquet: 25-40 euro al mq
  • Linoleum striato 2,5 mm: 35-40 euro al mq
  • Linoleum per palestre 3,2 mm: 40-45 euro al mq
  • Linoleum ruvido (effetto cork): a partire dai 60-70 euro al mq

Uno sguardo infine alle tecniche e al costo della posa in opera della pavimentazione in linoleum.

La posa del linoleum avviene tramite sistema di incollaggio. Per stendere la colla su tutta la superficie da rivestire potrebbe essere d’aiuto una spatola dentata, che ha il compito di scongiurare avvallamenti, bolle d’aria o corrugamenti della superficie.

Per un risultato ottimale è bene rivolgersi a professionisti del settore: il fai da te non è infatti consigliabile se si desidera ottenere una pavimentazione continua e priva di imperfezioni. Ai costi al metro quadro della materia prima vanno dunque aggiunti circa 10 euro al mq per una posa a regola d’arte.

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