Lana di roccia: quali sono le sue caratteristiche e come si produce?

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Edilizia Isolamento Termico Pareti Interne Ottobre 04, 2021

Tra i più diffusi isolanti termici troviamo la lana di roccia, un materiale versatile che si presta a molteplici campi di impiego.

Conoscere meglio le sue caratteristiche è importante per poter scegliere in maniera ottimale il tipo di isolante da usare nei lavori di restauro.

Ecco una rapida panoramica per conoscere meglio uno dei sistemi di coibentazione più diffusi.

A seguire parleremo dei seguenti argomenti:

Posa pannelli di lana di roccia per isolamento termico

Lana di roccia: composizione di uno dei più diffusi isolanti termici

La lana di roccia è tra i materiali isolanti termici più diffusi e utilizzati ormai da molto tempo in edilizia. Si tratta di un isolante termico di origine naturale poiché è un silicato amorfo derivato dalla roccia.

I materiali isolanti composti da lane di vetro e di roccia sono prodotti molto simili e sono definiti anche con il termine collettivo di isolante termico e acustico a base di fibre minerali.

In particolare, la lana di roccia è composta per il 97% da diabase, basalto e dolomite.

Lavori di ristrutturazione: applicazione lana di roccia nel sottotetto

La sua caratteristica principale è la struttura macroscopica lanuginosa, una conformazione che permette di incamerare molta aria e di attutire i suoni e allo stesso tempo di isolare dalle variazioni di temperatura.

Per sua stessa natura questa composizione ha un’ottima resistenza la fuoco, caratteristica che la rende uno dei materiali di eccellenza nel panorama edilizio.

Si trova principalmente sotto forma di pannellature ad alta densità, soluzione che la rende adatta come isolante termico per pareti anche di scarso spessore così come a soluzioni di più ampio respiro.

Infine, questo materiale è venduto come isolante termico anche in forma di rotoli che appoggiano su fogli di carta Kraft.

Come si produce e si lavora la lana di roccia

Come abbiamo visto poco sopra, la lana di roccia è composta per il 97% da diabase, basalto e dolomite.

Questi elementi subiscono fusioni a temperature che si attestano sui 1400° e il composto viene filato in fibre minerali artificiali. Per coadiuvare la fusione viene impiegato dal solfato di sodio.

Una delle caratteristiche prestazionali imprescindibili per un isolante termico per pareti e affini è la stabilità. Questa si ottiene addizionando al composto minerale la bakelite con funzione di legante.

La percentuale di bakelite varia in funzione del grado di stabilità richiesta al prodotto, si va dal 1% al 3%. La bakelite è una resina fenolo-formaldeide, compresa nel gruppo dei Composti Organici Volatili (VOC).

Composizione e aspetto della lana di roccia

Nonostante sia quindi potenzialmente dannosa per il nostro benessere, il contenuto di formaldeide a prodotto finito è ampiamente sotto la soglia massima consentita.

La bakelite solidifica se sottoposta a flussi di aria calda. Se si producono isolanti termici per pareti in forma di pannello, essi sono inoltre sottoposti ad un trattamento impermeabilizzante con dalle sostanze idrofobizzanti a base di silicone o oli minerali (al massimo 1%).

Come isolante termico per pareti questo materiale è uno strumento dalle ottime capacità prestazionali purché si abbia la cura di utilizzarlo su pareti non direttamente a contatto con la terra.

Lana di roccia: un isolante termico per pareti e non solo

Si tende a pensare la lana di roccia come un isolante termico per pareti: in realtà la gamma di impiego di questo materiale è molto più vasta.

La lana di roccia è particolarmente indicata non solo come isolante termico per pareti ma anche nei casi difficili, nelle progettazioni con contenuti tecnologici importanti o con richieste di prestazioni a controllo energetico elevato come le Case Passive.

La lana di roccia è un isolante termico diffuso e consigliato nei casi di isolamento a cappotto, di facciate ventilate o di coperture in legno. Si suggerisce un suo utilizzo anche in situazioni in cui l’isolante deve assolvere a innumerevoli e specifiche caratteristiche.

La funzione della termocopertura per pareti è, dunque, solo uno dei molteplici utilizzi: basti pensare che si usa la lana di roccia anche per la coibentazione di navi e, recentemente, nell’idroponica.

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