Isolamento termico: i benefici di essere green

L’isolamento termico degli edifici assume un rilievo altissimo nella nostra cultura contemporanea e la pratica del costruire ne sente grandemente l’influsso. Avere case ben isolate ci consente di vivere meglio, risparmiare sulla bolletta e difendere il pianeta dall’inquinamento e dal riscaldamento globale dato dall’eccessivo utilizzo dei sistemi di climatizzazione.

Isolamento termico tetto: come difenderci dall’alto

In questo articolo vedremo le strategie principali per poterci difendere dal freddo invernale e dalla calura estiva. Principalmente, ci sentiamo di affermare che le tre zone da presidiare maggiormente sono le seguenti:

  1. La copertura
  2. Le pareti perimetrali
  3. Le finestre 

Infatti è proprio da qui che passa la maggiore dispersione termica invernale e l’ingresso di calore estivo e quindi è qui che dobbiamo intervenire per avere benefici tangibili.

Il tetto è un punto molto delicato. Infatti, il caldo tende a salire naturalmente verso l’alto e, se il pacchetto tecnologico della copertura non è valido, in inverno perderemo tanto calore. Ma anche in estate soffriremo, poiché quella della copertura è la superficie più sottoposta all’azione solare.

Il miglior modo di procedere è quello di posizionare uno strato di materiale isolante che abbatta il valore U della trasmittanza del solaio in questione.

I materiali possibili sono molti, più o meno performanti a seconda dei casi:

  • Lana di roccia
  • Lana di vetro
  • Sughero
  • Poliuretano
  • Polistirene 

I modi per agire sono due:

  • Intervenire dall’esterno
  • Intervenire dall’interno

Nel primo caso eseguiamo il lavoro migliore perché, senza necessità di entrare nello specifico, dal punto di vista igrotermico posizionare lo strato isolante sul lato freddo è la scelta più oculata.

In tal caso si procede secondo il seguente schema:

  • Chiamate un tecnico di vostra fiducia che segua i lavori
  • Si procede all’installazione di ponteggi attorno all’edificio per lavorare in quota in piena sicurezza
  • Viene tolto il manto di copertura
  • Viene rimossa la guaina
  • Viene posizionato l’isolante
  • Si procede a mettere in posa la nuova impermeabilizzazione 
  • Si riposiziona il manto di copertura

Così facendo, siamo in grado anche di fare una manutenzione generale della copertura che ci lascerà tranquilli del suo funzionamento per molti anni a venire.

In alternativa, possiamo piazzare l’isolamento all’interno, ovvero all’intradosso del solaio di copertura. Cioè, alzando la testa verso l’alto, contro quello che normalmente chiamiamo soffitto o plafone.

In questo caso si deve incollare i pannelli sul supporto per poi rasarli in superficie. Quindi, si tinteggia così da portare a finitura completa il tutto.

Il vantaggio di questa soluzione è dato dal risparmio economico della lavorazione. Lo svantaggio consiste nella bontà complessiva dell’intervento che, nella versione “dall’esterno”, è maggiore e ci permette di intervenire consolidando le funzionalità tecnologiche in senso più ampio.

Da non dimenticare, inoltre, che per intervenire internamente è necessario avere le altezze necessarie, così da non correre il rischio di abbassare eccessivamente la quota del plafone una volta posti i pannelli isolanti.

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Isolamento termico a cappotto: isolare il perimetro di casa

Quanto detto per il tetto, vale ampiamente anche per le pareti esterne. Da qui avviene uno scambio energetico importante fra interno ed esterno. 

Se isoliamo posizionando, per esempio, 10 centimetri di lana di roccia ad alta densità sulle facciate, ne trarremo grande beneficio.

Per procedere sarà necessario installare i ponteggi e, in questo caso, dovremo prestare allo spessore delle pareti che aumenterà. Quindi, se viviamo in un edificio a schiera, sarà necessario gestire al meglio il problema della facciata, che verrà ad avere un dente rispetto alle costruzioni limitrofe.

Isolamento termico a cappotto interno: quando non si può intervenire dall’esterno

Anche per i muri esterni, vale la riflessione fatta sul tetto riguardante la possibilità di intervenire dall’interno qualora le esigenza lo richiedano.

In questo caso dovremo fare in conti con altre problematiche, quali per esempio la presenza di cornici, coprifilo, vani delle finestre e delle porte, radiatori.

Queste valutazioni andranno fatte in tempo, prima di iniziare i lavori, mettendosi a tavolino con l’architetto e gli artigiani da voi scelti per il lavoro.

Isolamento termico finestra: il ruolo fondamentale degli infissi

Concludiamo con un’ultima riflessione sugli infissi.

Tutti abbiamo in mente quelli degli anni ‘70 e ’80. Infissi con telai esili, logori e con un vetro singolo traballante. Il risultato è garantito: una dispersione termica di tutto rispetto con spifferi gelati in inverno e una scarsa opposizione al passaggio del calore dell’estate.

Sostituirli può essere un investimento davvero valido. Possiamo trovare nel mercato tanti tipi di materiali e colori, così da garantire un risultato che ci soddisfi a pieno:

  • Legno 
  • Alluminio 
  • Alluminio di vari colori
  • Acciaio
  • PVC
  • PVC di vari colori
  • PVC simil legno

A tale proposito, orientatevi sull’argomento andandovi a leggere Infissi in PVC: prezzi, materiali e modelli.

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