Quando e perché scegliere un impianto fotovoltaico integrato

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Edilizia Tetto e Coperture Marzo 28, 2021

Quando parliamo di impianto fotovoltaico la prima cosa che ci viene in mente è l’impianto con pannelli fotovoltaici installati su un tetto piano o a falde. Ma esiste un’altra tipologia di impianto fotovoltaico: l’impianto fotovoltaico integrato (o Impianto BIPV – Building Integrated Photovoltaics).

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quando è preferibile utilizzarlo.

Impianto fotovoltaico integrato

Cos’è un impianto fotovoltaico integrato?

Si parla di impianto fotovoltaico integrato quando le celle che costituiscono i pannelli sono integrate nel manto di copertura del tetto su cui vengono installate.

In questo caso si tratta di veri e propri coppi fatti di celle fotovoltaiche da utilizzare come copertura.

Vediamo quali tipologie di coppo fotovoltaico esistono.

Coppo fotovoltaico: di cosa si tratta?

I coppi fotovoltaici sono sistemi tecnologici che permettono di integrare completamente gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici senza incorrere nei divieti che i vincoli paesaggistici impongono.

Si tratta dunque di coppi di ultima generazione contenenti le celle fotovoltaiche, con tecnologia a film sottile o con silicio cristallino, in grado di produrre energia elettrica come i tradizionali impianti fotovoltaici a pannelli.

Coppo fotovoltaico: di cosa si tratta

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Coppi fotovoltaici: la diversità dei materiali non cambia la sostanza

La conformazione dei coppi fotovoltaici può essere diversa, ma in generale possiamo individuare due categorie:

  • Coppi con pannelli incorporati: contengono micro-pannelli nel corpo stesso del coppo in grado di mantenere inalterata l’estetica dell’edificio in cui viene inserito
  • Coppi pannello: in questo caso sono i coppi ad essere a tutti gli effetti dei micro-pannelli fotovoltaici senza la cornice di alluminio che li contorna.

Queste soluzioni sono perfette per chi desidera un impianto fotovoltaico poco invasivo.

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Come funziona l’impianto fotovoltaico integrato?

Il funzionamento dei coppi fotovoltaici si basa sul concetto di bassa densità molecolare.

Ogni modulo è formato da un composto polimerico atossico e riciclabile appositamente lavorato per incentivare l’assorbimento della luce.

La superficie costituita di materiale particolare, opaca alla vista e trasparente per i raggi solari, permette alla luce di entrare ed alimentare le celle.

Generalmente un singolo coppo fotovoltaico possiede caratteristiche specifiche:

  • Potenza di picco: 6 Wp
  • Dimensioni: 45 x 17 x 13 x 7h cm
  • Peso: 1,5 Kg
  • Delta temperatura di funzionamento: -40°C / +85°C
  • Protezione: IP68
  • Infiammabilità (UL94): HB

Modalità di installazione dei coppi fotovoltaici

L’installazione di un coppo fotovoltaico avviene esattamente come un coppo tradizionale: gli elementi vengono accavallati e collegati elettricamente fra di loro per creare i moduli dei pannelli e produrre il fabbisogno necessario al sistema casa.

Coppo fotovoltaico: vantaggi e svantaggi

Vantaggi e svantaggi di un coppo fotovoltaico

La scelta di ricadere su un coppo fotovoltaico piuttosto che optare per l’impianto classico a pannelli fotovoltaici coinvolge diversi fattori, non tutti attinenti alla semplice estetica.

Vediamo insieme alcuni pro e contro dell’installazione dei coppi fotovoltaici:

  • L’estetica: punto cardine del coppo fotovoltaico è sicuramente il vantaggio di lasciare immutato l’aspetto estetico dell’edificio, senza andare a deturpare l’architettura e il paesaggio circostante;
  • Strutture di sostegno: non necessitano delle strutture di supporto o portanti che invece i tradizionali impianti richiedono per essere montati; in questo modo si evita di creare ponti termici o infiltrazioni dovute all’ancoraggio dei tasselli;
  • Diminuzione di potenza: un coppo fotovoltaico con una diminuzione di potenza non dev’essere necessariamente sostituito poiché si disinserisce automaticamente, ma nel caso in cui si volesse sostituirlo non viene richiesto l’uso di personale specializzato;
  • Integrazione in una copertura esistente: può essere sostituito ad un tradizionale coppo in cotto, andando ad inserire solo il numero di coppi necessari a fornire energia sufficiente ad alimentare l’edificio sul quale viene montato.

    Inoltre, in quest’ultimo caso, può essere una valida soluzione per evitare di incorrere in sanzioni o rigetti da parte della Sopraintendenza per un progetto di impianto che andrebbe a deturpare uno stabile o un paesaggio sottoposto a vincolo.

Di contro, il costo di ogni singolo coppo fotovoltaico si aggira mediamente intorno ai 40-100 euro al pezzo, facendo lievitare il costo totale dell’impianto.

Occorrono circa 500 coppi per generare l’energia elettrica necessaria ad uso di un’abitazione singola, portando così il costo totale a quasi 20.000 euro esclusa la posa in opera.

Inoltre, a causa della scarsa circolazione d’aria fra i moduli e il tetto, i moduli si surriscaldano e l’impianto integrato produce meno energia. La differenza di produzione fra un impianto BIPV e un impianto fotovoltaico normale è circa del 4%.

Agevolazioni fiscali per impianti fotovoltaici

Come per la maggior parte degli interventi di riqualificazione energetica, anche l’installazione di coppi fotovoltaici rientra nei bonus erogati dallo Stato.

È possibile quindi usufruire dell’Ecobonus e del Superbonus 110%, con sconto in fattura o detrazione fiscale.

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