Il ripristino e il rinforzo statico e sismico con materiali fibrorinforzati

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Consolidamento Strutture Edilizia Resine Strutture Ottobre 02, 2016

L’imprevedibilità della natura e il logorio del tempo sono le due maggiori incognite nel campo del restauro edile. Adottare un sistema di ripristino e rinforzo statico e sismico affidabile è il primo passo per la sicurezza delle nostre case.

Che cosa sono i materiali fibrorinforzati

I materiali fibrorinforzati sono materiali compositi che si caratterizzano per l’addizione alla matrice polimerica organica (la resina), di fibra continua, elemento che ne aumenta le prestazioni in campo meccanico. Le componenti essenziali dei materiali fibrorinforzati, sono, dunque, la matrice resinosa e le fibre.

Tra le fibre maggiormente utilizzate e performanti troviamo la fibra di carbonio e la fibra di vetro. Sia la fibra di vetro sia la fibra di carbonio hanno il compito di fornire resistenza e rigidezza al composto. Le matrici, invece, sono il necessario riempimento affinché il materiale sia modellabile e assuma la giusta geometria in seguito al processo di solidificazione.

I materiali fibrorinforzati, sia che siano addizionati in fibra di carbonio sia che siano addizionati in fibra di vetro, si caratterizzano per la leggerezza, la resistenza meccanica, la capacità di coibentazione, la resistenza alla corrosione e la scarsa conducibilità elettrica. Per queste ragioni i materiali fibrorinforzati sono uno dei prodotti maggiormente utilizzati nell’ambito del restauro poiché non intervengono sulla natura del materiale alterandone le caratteristiche, ma ne elevano le qualità prestazionali rispettando l’intero corpo dell’edificio in oggetto.

Adeguamento sismico, come e quando farlo

Come accennato nel precedente paragrafo, i materiali fibrorinforzati sono elementi centrali negli interventi di recupero edile, con ampio campo di impiego nell’ambito dell’adeguamento sismico e del rinforzo strutturale e antisismico. L’adeguamento sismico è una delle operazioni di messa in sicurezza più importanti per la salvaguardia dei nostri edifici e delle nostre vite in caso di eventi sismici.

L’adeguamento sismico diventa punto centrale del dibattito sull’edilizia poiché, a fronte di una normativa antisismica all’avanguardia per le nuove costruzioni, l’Italia vanta un patrimonio edile costruito precedentemente all’entrata in vigore del nuove regime di regolamentazione strutturale. L‘adeguamento sismico è quindi auspicabile per tutti gli edifici che non presentano sistemi costruttivi efficaci contro sollecitazioni sismiche.

Con l’adeguamento sismico si mette in sicurezza l’edificio applicando una serie di interventi che permettano alla strutture di assorbire e dissipare il carico delle forze sismiche. Tra gli interventi di adeguamento sismico più frequentemente effettuali troviamo l’inserimento di cuscinetti antisismici, la disposizione di sistemi di controventamento tra pilastri e montanti, l’installazione di catene che “tirino” dall’interno la struttura e l’uso di fibra di carbonio per la fasciatura di pilastri e colonne che ne aumenti il grado di resistenza agli urti.

Rinforzo strutturale e antisismico con i materiali fibrorinforzati

La fibra di carbonio, come appena accennato, è uno dei sistemi che permette di incrementare la resistenza degli edifici. Il rinforzo strutturale e antisismico è infatti uno dei maggiori campi di applicazione dei materiali fibrorinforzati, soprattutto quando si parla di interventi su edifici storici che richiedono un a particolare attenzione al carico proprio delle strutture: appesantire una struttura nata leggera, significa effettuare un rinforzo strutturale e antisismico potenzialmente controproducente; a tal proposito di pensi ai tetti in cemento armato che sono rimasti interi mentre la muratura sottostante in pietra ha ceduto al sisma e al loro peso.

Il rinforzo strutturale e antisismico è tanto più efficace quanto più rispetta la natura strutturale dell’edificio, in questo i materiali fibrorinforzati, che si tratti di fibra di vetro o di fibra di carbonio, sono validi alleati. Uno dei principali impieghi nel rinforzo strutturale e antisismico è la bendatura degli elementi portanti in alzato: bende in fibra di carbonio avvolgono l’elemento strutturale consentendo una migliore distribuzione dei carichi e delle forze.

Un elemento utile le rinforzo strutturale e antisismico dei solai sono le lamine pultruse in fibre di carbonio che, grazie alla loro praticità di impiego , si adeguano a svariate situazioni come l’intervento su elementi soggetti a eccessiva flessione (travi e travetti in primis), o a carichi dovuti a nuovi adeguamenti architettonici.

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