I migliori prodotti per ripristino e protezione del calcestruzzo

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Consolidamento Strutture Edilizia Massetti Strutture Maggio 04, 2021

Ci siamo occupati di come risanare i ferri del cemento armato, vediamo ora quali sono le problematiche che interessano il ripristino del calcestruzzo, ossia la parte plastica del composto.

Per poter eseguire un’operazione di ripristino e protezione del calcestruzzo ottimale c’è bisogno di utilizzare prodotti ad hoc, efficaci.

Il consolidamento, la protezione e il ripristino del calcestruzzo sono operazioni complesse che richiedono esperienza e precisione.

Step di restaurazione che andrebbero effettuati con l’aiuto di un team di professionisti e soprattutto con l’uso di prodotti specifici: argomento che merita una menzione a parte.

In questo articolo, pertanto, approfondiremo le seguenti tematiche:

Colata di calcestruzzo per le fondamenta

Ripristino del calcestruzzo: quali sono i prodotti più indicati?

Il ripristino del calcestruzzo è uno degli interventi che più spesso si pongono in essere nel momento in cui ci si occupa del restauro degli edifici.

Con ‘restauro’ si intendono non solo gli interventi su manufatti di pregio storico, ma anche tutte le operazioni volte a ridare smalto e solidità alle costruzioni civili deteriorate.

Il ripristino del calcestruzzo è, dunque, un tema centrale dell’architettura e richiede un approccio e un monitoraggio accurato della situazione.

Questo poiché, come sappiamo, il cemento armato si compone di due materiali diversi per natura e composizione: il ferro e il calcestruzzo.

Per questa ragione le costruzioni in calcestruzzo armato presentano, se non trattate a dovere, problemi di fessurazione.

Miscelazione del calcestruzzo

Perché il calcestruzzo si ammalora?

I principali problemi legati all’ammaloramento delle costruzioni in calcestruzzo armato, e che rendono necessario il ripristino del calcestruzzo, sono legati a fenomeni di fessurazione.

La fessurazione del cemento armato di divide in due categorie principali:

  • Macro-fessurazione: ossia lesioni visibili negli elementi in calcestruzzo armato
  • Micro-fessurazione: vale a dire lesioni di piccola e piccolissima entità difficili da individuare.

Le lesioni sono un fenomeno inevitabile nell’uso del calcestruzzo armato poiché esse nascono da fenomeni di assestamento del materiale.

In particolare, se le lesioni si limitano a micro-fessurazioni, esse non compromettono la stabilità dell’elemento ma ne consentono un assestamento adeguato.

Altro discorso va poi fatto per elementi in calcestruzzo armato sottoposto ad agenti atmosferici aggressivi:

  • Acqua di mare
  • Salsedine
  • Gravi sbalzi termici
  • Costante contatto con acqua

Si tratta di elementi che incidono fortemente sulla salute delle strutture, condizioni per cui spesso si rende necessario un intervento di ripristino del calcestruzzo.

Ultima causa di ammaloramento del calcestruzzo, le sollecitazioni esterne, quali:

  • Carichi strutturali eccessivi
  • Terremoti
  • Urti accidentali

In questo caso il ripristino del calcestruzzo ha, quasi sempre, funzione strutturale. Il che richiede uno studio attento e approfondito delle tipologie di intervento da parte di un professionista.

Danni al calcestruzzo provocati da agenti esterni

Malta tixotropica per il ripristino del calcestruzzo

La malta tixotropica risulta particolarmente utile ai fini del ripristino del calcestruzzo.

Si tratta di un particolare tipo di malta premiscelata, contenente particolari inerti e additivi, che consente di controllare il ritiro sfruttando le proprietà tixotropiche delle sue componenti.

Con il termine ‘tixotropia’, di fatto, si intende la capacità di un elemento di comportarsi come un gel e di fluidificare velocemente, se sottoposta ad azione meccanica.

E, infine, di tornare rapidamente al loro stato originario una volta cessato il carico meccanico.

Il ripristino del calcestruzzo è un tema centrale dell’architettura

Sika MonoTop®-441 Unika: la malta monocomponente per il ripristino e la protezione del calcestruzzo

La nuova malta da riparazione ad alte prestazioni, Classe R4 EN 1504-3 è idonea alla protezione del calcestruzzo e permette di realizzare spessori da 5 a 60 millimetri.

È Unika perché permette di regolare i tempi di presa in cantiere, permette di ripristinare e rasare in alto e basso spessore, permette di riparare e proteggere il cls in una sola mano e consente al posatore di decidere in base alla sua esperienza.

Sika MonoTop®-441 Unika è una malta monocomponente per riparazione strutturale e protezione del calcestruzzo:

  • A presa regolabile
  • Premiscelata
  • Additivata con polimeri
  • Caratterizzata da alta tixotropia
  • Unita a un bassissimo ritiro

Inoltre, contiene cementi modificati con

  • Polimeri sintetici
  • Fumi di silice
  • Aggregati selezionati
  • Fibre sintetiche

È utilizzabile per il ripristino di spessori da 5 a 60 millimetri in una sola mano.

Sika MonoTop®-441 Unika è un prodotto versatile e universale che permette di regolare i tempi di presa alle esigenze del cantiere, utilizzando una miscela di acqua e Sika MonoTop® Modulo Unika.

Principi e caratteristiche di Sika MonoTop®-441 Unika

MonoTop® Modulo Unika è estremamente pratica perché svolge le funzioni di una malta a presa normale (impastato con sola acqua) e di una malta accelerata (impastato con acqua e Sika MonoTop® Modulo Unika).

Utile sia in presenza di temperature elevate che in presenza di basse temperature, permette di realizzare in un’unica mano la riparazione e la rasatura protettiva superficiale, su elementi di strutture in cemento armato, consentendo di ridurre significativamente i tempi di messa in opera.

  • Ottima lavorabilità
  • Alta tixotropia
  • Facile da applicare anche sopra testa
  • A ritiro compensato con buone resistenze meccaniche e di adesione sui materiali da costruzione più comunemente utilizzati (cemento, pietra, mattoni, ecc).

Sika MonoTop®-441 Unika soddisfa i requisiti minimi prestazionali della EN 1504-2:2004:

  • Principio 2: Controllo dell’umidità (Metodo 2.3 – rivestimento)
  • Principio 8: Aumento della resistività (Metodo 8.3 – rivestimento) ed è provvisto di marcatura CE.

Sika MonoTop®-441 Unika soddisfa i requisiti minimi prestazionali della EN 1504-3:2005 relativamente alla classe R4 ed è provvisto di marcatura CE

Sika MonoTop 441 Unika

© Photo credit by Sika

Weber.tec ripara60: consigli per un corretto utilizzo del prodotto

Con Weber.tec ripara60, Weber mette a punto una malta tixotropica studiata per il perfetto ripristino del calcestruzzo.

La sua composizione con addizione di microfibre sintetiche e aggregati selezionati ne consente una perfetta adesione al supporto e ai ferri d’armatura, scongiurando il problema della fessurazione in virtù della tixotropia del materiale stesso.

In seguito alla stagionatura, Weber.tec ripara60 crea un ambiente alcalino che protegge i ferri d’armatura. Inoltre, la bassa porosità della componente cementizia mette al riparo da aggressioni di inquinanti atmosferici.

Weber.tech ripara60 si presta a lavori di riempimento, ragion per cui si parte da spessori di un centimetro con mani che reggono fino a cinque centimetri di spessore.

Il tempo di vita ottimale dell’impasto è di un’ora e prima dell’applicazione, come per ogni malta, è necessario verificare che il supporto sia ripulito da possibili distacchi di inerti e che sia dunque coeso, pulito e privo di ossidazione.

Webertec ripara60

© Photo credit by Weber

Ripristino del calcestruzzo: consigli per un restauro ottimale

In questo articolo, abbiamo parlato delle principali cause dell’ammaloramento del calcestruzzo e, quindi, di come andrebbe ripristinato e protetto.

L’utilizzo dei prodotti proposti da Sika e Weber vi aiuterà ad effettuare un’operazione di restauro impeccabile, contribuendo al consolidamento ed alla protezione del calcestrutto.

Prova Unika e Weber.tech ripara60 e testa i loro effetti sul calcestruzzo: rimarrai soddisfatto dell’effetto finale!

Richiedi informazione sui prodotti presenti nell’articolo:

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