Guanti monouso: caratteristiche, impieghi e differenze tra i vari materiali

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Attrezzature ed Elettroutensili 21 Luglio, 2020

Quando si parla di guanti monouso la tendenza è quella di generalizzare e non fare grosse distinzioni tra una tipologia e l’altra. In realtà, in commercio esistono guanti monouso anche molto diversi tra loro, sia in termini di caratteristiche che di impieghi.

La differenza tra le varie tipologie è dettata dal materiale in cui vengono realizzati.

Guanti monouso: quante tipologie esistono?

Alcuni guanti monouso hanno proprietà e caratteristiche tali da risultare perfetti per proteggere le mani negli ambienti di lavoro, soprattutto in determinati settori professionale e industriali; altri invece sono destinati prettamente ad uso casalingo e non sono efficaci nel proteggere le mani dall’azione aggressiva di agenti chimici o dall’azione meccanica di alcuni strumenti di lavoro.

Andiamo ad osservare più da vicino le principali tipologie di guanti monouso, le differenze tra loro e i relativi costi.

Guanti in nitrile: caratteristiche e impieghi

I guanti in nitrile sono guanti monouso realizzati con una composizione a base di Butadiene e AcriloNitrile, sostanze appartenenti alla famiglia delle gomme. Nonostante siano prodotti monouso, i guanti in nitrile hanno un’eccellente resistenza meccanica e chimica, data proprio dalla presenza del nitrile.

Questo tipo di guanti monouso vanta le seguenti caratteristiche:

  • Elevata comodità ed ergonomia
  • Massima elasticità
  • Alta resistenza meccanica

I guanti in nitrile sono considerati dispositivi medici, ossia guanti ad uso in ambiente sterile ambulatoriale e ospedaliero, in quanto privi di polvere o talco.

Esistono anche modelli con polvere OGM free. In questo caso la polvere, costituita da amido di mais riassorbibile dal derma, non provoca dermatiti ed è compatibile con i requisiti richiesti ad un dispositivo medico.

Sono molto utilizzati per proteggere le mani in determinati ambienti di lavoro. La loro versatilità ne consente l’utilizzo in una sala operatoria, in un cantiere, a contatto con utensili di vario tipo, così come nella cucina di un ristorante.

Il nitrile, infatti, è il materiale più utilizzato nel settore alimentare: i guanti realizzati in questo materiale sono a ridotto rischio di allergie e non inquinano i cibi. Inoltre, sono i più adatti a proteggere la pelle da batteri e detergenti aggressivi.

Il costo superiore rispetto ad altre tipologie di guanti usa e getta è giustificato dai tanti vantaggi in termini di versatilità, resistenza, sicurezza e protezione da agenti chimici, microrganismi e sostanze chimiche aggressive.

Il prezzo di una confezione di guanti monouso in nitrile senza polvere si aggira intorno agli 8-9 euro.

Guanti monouso in lattice

Chi lavora a contatto con materiale biologico predilige i guanti in lattice per una serie di ragioni legate al livello di sensibilità, elasticità e impermeabilità che riescono a garantire.

I guanti monouso in lattice naturale (proveniente dall’albero della Gomma) vantano anche una buona resistenza a perforazioni e strappi, seppur non paragonabile alla resistenza dei guanti in nitrile, che sono nettamente più spessi, robusti e resistenti.

I guanti in lattice sono spesso utilizzati in ambito medico e negli studi dentistici per via della loro elasticità, nonché nel settore dell’estetica e della preparazione di farmaci e cosmetici. Non sono invece compatibili con l’uso alimentare, in quanto le proteine della sostanza potrebbero depositarsi sugli alimenti e causare allergie.

Una confezione di guanti in lattice di gomma costa intorno ai 5-6 euro, mentre i modelli senza polvere ad alta resistenza costano circa 12-13 euro a confezione.

guanti monouso blu
Isover 810 x 125

Guanti monouso in vinile

I guanti in vinile vengono realizzati con materie prime sintetiche, tra cui PVC e ftalati (DINP).

L’aggiunta dei plasticizzanti li rende morbidi, elastici e modellabili. Inoltre, i guanti monouso in vinile sono pratici ed economici. Mentre sono perfetti per le pulizie e i lavori domestici, non sono adatti ad un uso professionale (soprattutto in ambienti di lavoro in cui le mani sono sottoposte a notevoli sollecitazioni) in quanto non possono garantire lo stesso livello di protezione e affidabilità dei guanti in nitrile.

I limiti del materiale vinilico risiedono soprattutto nella poca resistenza: si perforano facilmente e non assicurano una perfetta impermeabilità. Ciò significa che non proteggono adeguatamente dalle sostanze chimiche.

Una confezione di guanti in vinile con polvere costa intorno ai 4-5 euro.

guanti monouso carrello

Guanti monouso in polietilene

I guanti monouso in polietilene sono particolarmente diffusi tra i lavoratori di supermercati e banconi per prodotti alimentari, in quanto sono idonei al contatto con gli alimenti e conformi a tutti i requisiti di conformità alle normative della Comunità Europea in materia di sicurezza alimentare.

Non sono particolarmente resistenti, ma d’altronde il loro unico scopo è quello di proteggere le mani dal contatto con oggetti e alimenti manipolati e/o sporchi (pensiamo al reparto frutta e verdura dei supermercati).

Si tratta di un prodotto pratico e altamente igienico che viene utilizzato con efficacia anche in ambito medicale e nei settori zootecnico e veterinario, poiché è in grado di proteggere da germi e batteri pur mantenendo la massima sensibilità durante l’uso.

I guanti usa e getta in polietilene sono tra i più convenienti: una confezione costa circa 2-3 euro.

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