Fughe piastrelle: come si puliscono e a cosa servono

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Pavimenti e Rivestimenti Piastrelle Giugno 21, 2021

Storicamente, l’Italia è uno tra i maggiori poli produttivi a livello mondiale di prodotti per opere di pavimentazione interna ed esterna.

Al giorno d’oggi, nonostante la disponibilità di variegate soluzioni outdoor, la gran parte dei pavimenti esistenti è realizzata con piastrelle classiche.

Si tratta di un tipo di pavimentazione che richiede particolari modalità di pulizia. Pertanto, a seguire, andremo ad approfondire la funzione che ricoprono le fughe delle piastrelle il modo in cui possono essere realizzate, pulite e sottoposte a manutenzione.

Ecco le tematiche che andremo a trattare in questo dell’articolo:

Fughe piastrelle: tecniche di pulizia e cure di manutenzione

La funzione delle fughe fra le piastrelle e il loro impatto visivo

C’è stato modo di parlare di questo argomento già in altre occasioni. Infatti, in un precedente contenuto abbiamo discusso dello stucco per le fughe delle piastrelle: quando il colore è fondamentale.

Qual è la funzione delle fughe? Perché le realizziamo? Diciamo che, di base, dal momento che posiamo le piastrelle a terra necessariamente tra una e l’altra si crea una fuga, ovvero una linea di contatto e al contempo separazione in cui una piastrella finisce e un’altra inizia.

Di fatto, parte del problema è la gestione di questa linea di separazione. Infatti, è possibile avere, come si dice in gergo tecnico:

  • Fughe o giunti chiusi
  • Fughe o giunti aperti

Nel primo caso, la posa delle mattonelle prevede l’impiego di una fuga sottile, ovvero sotto i 2 millimetri o addirittura direttamente con gli elementi a contatto fra loro.

Nel secondo caso, la posa invece vuole che il giunto rimanga consistente, e quindi 4, 5, 6 millimetri o più a seconda dei casi.

I vuoti, a fine posa, come noto vengono stuccati. In questo modo la superficie rimane pressoché complanare anche se, comunque, in prossimità delle fughe rimane sempre un minimo di dislivello.

Tuttavia, possiamo fare di necessità virtù. Infatti, una disposizione particolare della pavimentazione può creare una geometria di fughe e mattonelle, vuoti e pieni, interessante e stimolante.

Non escludiamo, infine, la possibilità di usare stucchi colorati per garantire effetti più originali e inattesi.

Scelta delle piastrelle in base alle dimensioni
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Come scegliere la dimensione delle fughe

Ma qual è la funzione che associamo ai giunti? Di fatto, non è solo una questione fisica. È certo che posando degli elementi fra loro distinti, necessariamente rimangono degli spazi fra l’uno e l’altro.

Ma questi sono anche necessari. Infatti, garantendoli abbiamo la possibilità di gestire assestamenti, movimenti, dilatazioni dovuti a variazioni climatiche e altri fenomeni. Tutti processi che di prassi affliggono ogni pavimento.

E infatti, una tessitura a giunto chiuso è spesso problematica proprio per questo. Ovvero, nel momento in cui avviene una dilatazione o una qualunque deformazione, non essendoci una fuga sufficientemente ampia per assorbirla, il pavimento si crepa in modo evidente.  

A tal fine, quindi, per essere sicuri che non si generino problemi possiamo valutare di impostare una fuga almeno pari a 3-4 millimetri.

Pulizia fughe professionale: prodotti specifici per una pulitura ottimale

Dalla partnership tra i laboratori di ricerca Fila e il Comitato tecnico di Assoposa (Associazione italiana delle imprese di posa e installatori di piastrellature ceramiche) è nata una soluzione destinata a rivoluzionare la quotidianità professionale del posatore e ridurre in modo sensibile le contestazioni provenienti dal mercato del consumatore fi­nale.

La nuova soluzione Fila permette al posatore di risparmiare tempo riuscendo a ottenere risultati perfetti e a regola d’arte, in linea con la norma UNI11493:2016, che impone al posatore la pulizia della super­ficie contestualmente alla posa stessa.

Il prodotto rivoluzionario è l’Instant Remover, un pulitore istantaneo con tecnologia patent pending unica sul mercato. Pronto all’uso, elimina i residui di stucco cementizio fresco, anche additivato, su:

  • Ceramica
  • Gres porcellanato
  • Mosaico vetroso
  • Klinker

Nel caso di grandi lastre è ottimo sia per evitare “l’effetto ­finestra” nel dopo posa, sia per la pulizia sul retro prima della posa. Ideale anche per la pulizia degli attrezzi di stuccatura dopo l’uso.

Grazie all’innovativa Rapid Dry Technology di Fila, il prodotto non produce schiuma ed è applicabile contestualmente alla posa, in maniera veloce e senza risciacquo.

La miscela complessa di additivi che caratterizza Rapid Dry Technology favorisce l’asciugatura neutralizzando il deposito di residui di prodotto in tempi brevi accelerando e facilitando le operazioni di pulizia durante le fasi di posa e ­finitura delle superici.

Prodotti per fughe piastrelle: perché scegliere Epoxy Pro e Instant Remover by Fila?

Instant Remover rispetta le fughe, i pro­li in alluminio e in acciaio ed è estremamente maneggevole grazie al flacone dal formato ultracompatto che consente una massima ergonomia per un utilizzo continuativo ­no a 350 metri lineari di fughe.

Non emette fumi nocivi ed è utilizzabile in ambienti esterni e interni, sia su pavimenti, sia su superfi­ci verticali.

Fila ha ideato, inoltre, l’Epoxy Pro, un pulitore istantaneo per residui di stucco epossidico fresco, ideale anche per la pulizia degli attrezzi, e il Silicone Refi­ner, uno speciale spray lisciante per la ­finitura del silicone fresco che facilita la sigillatura di super­fici lisce, evitando la formazione di bolle d’aria.

Le nuove soluzioni si aggiungono all’ampia offerta Fila di prodotti d’eccellenza oggi presenti sul mercato per il lavaggio, la protezione e il mantenimento delle super­fici ceramiche e non.

Pulizia fughe piastrelle: come sbiancarle facilmente

Compresa la funzione della fuga, passiamo ora alla sua manutenzione.

Infatti, una delle problematiche classiche delle fughe è data dalla tendenza a sporcarsi, ingiallirsi e annerirsi.

Questo avviene in particolar modo nel caso di stucco color bianco. Col tempo, infatti, si stratificano lo sporco, gli olii, i depositi di grasso e altro.  

Uno dei modi per evitare la nascita e l’aggravarsi di questo problema è sicuramente quello di prendersi cura delle piastrelle il più possibile in modo preventivo. Quindi, pulire spesso i pavimenti e i rivestimenti di casa, del bagno, della cucina.

Se, invece, il processo di ingiallimento è già iniziato, allora dobbiamo intervenire in modo più energico. Come fare? Se vogliamo procedere autonomamente con prodotti naturali, ci dobbiamo munire di:

  • Secchio
  • Spugna ruvida
  • Acqua calda
  • Aceto o bicarbonato

Una miscela di acqua calda e bicarbonato, o aceto, o addirittura acqua ossigenata, è un buon modo per aggredire lo sporco. È necessario passare sulla superficie con la spugna intrisa e sfregare energicamente per asportare lo sporco. Successivamente si procede a risciacquare e quindi ad asciugare.

Per concludere, ci sentiamo di darvi alcuni consigli operativi.  Prevenire è meglio che curare. Quindi, è meritevole procedere con opere di pulizia meno energiche ma più frequenti.

Se le fughe sono sporche in modo serio, allora dobbiamo intervenire come descritto. In tal senso, dovremo fare attenzione a non calcare troppo la mano sullo stucco delle fughe.

Il rischio, infatti, è quello di asportarlo in modo consistente. Più gratteremo lo stucco, più lo renderemo poroso e incline a raccogliere lo sporco. Quindi, preveniamo il più possibile ed evitiamo interventi troppo invasivi.

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