Flatting legno: come prendersi cura dei manufatti in legno

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Pitture Agosto 02, 2020

Con l’arrivo della bella stagione l’outdoor si ripopola degli arredi da giardino che durante l’inverno vengono normalmente messi “in letargo”.

Tutti gli elementi d’arredo esterno in legno tendono a soffrire l’umidità, i raggi UV e gli altri agenti atmosferici. Proprio per questo motivo, all’avvio di una nuova stagione è importante preparare la superficie dei manufatti in legno affinché possano affrontare adeguatamente nuovi mesi di esposizione ai raggi solari, alla pioggia e all’umidità.

Come proteggere gli elementi esterni in legno

Come possiamo rendere i prodotti in legno più resistenti all’azione logorante dell’esposizione prolungata agli agenti atmosferici?

Iniziamo a scoprire quali vernici e impregnanti possiamo utilizzare per evitare che gli elementi esterni in legno subiscano danni quali scolorimento, sgretolamento e assorbimento eccessivo di acqua.

Prima di elencare i vari metodi a protezione delle superfici in legno, è bene sottolineare che quando parliamo di “elementi esterni” non ci riferiamo solo all’arredo giardino – casette di legno, tavoli, panche, sdraio, gazebi e pergolati – ma anche a tutte le strutture in legno che inevitabilmente sono sottoposte all’azione stressante degli agenti esterni: porte, finestre, persiane, scuri, tapparelle.

flatting legno lucido
Weber 810 x 125

Flatting legno: come usarlo per allungare la vita delle strutture in legno

Il flatting (molto amato dai bricoleur) non è altro che una vernice per legno lucida e trasparente che viene stesa sulle superfici lignee fino a formare una pellicola protettiva idrorepellente.

Il flatting, trattamento base di qualsiasi elemento o arredo in legno destinato ad uso esterno, ha il preciso compito di proteggere il legno da tutti gli agenti atmosferici (sole, pioggia, gelo, umidità), ma anche da sporco, inquinamento e usura del tempo.

La pellicola protettiva rende più forte il legno, impedendone la scheggiatura e il degrado estetico. Non dimentichiamo, infatti, che, se non adeguatamente trattato, il legno tende a modificarsi sia nella forma che nell’aspetto.

Poniamo, ad esempio, che abbiate dimenticato di proteggere un mobile in legno da esterno fai da te con il flatting e/o un impregnante. Cosa succederà al vostro mobile esposto giorno e notte all’aggressione degli agenti esterni? Potrebbe assorbire umidità e deformarsi (o, in gergo, “imbarcarsi”), potrebbe cambiare colore (scurirsi o schiarirsi) e, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe sfaldarsi, scheggiarsi o perdere completamente la propria funzionalità.

Trattare il legno con il flatting serve proprio ad impedire che la superficie lignea si degradi.

Il legno, infatti, è tanto bello quanto delicato! Per farlo vivere a lungo bisogna curarlo con costanza e dedizione e conoscere i vari metodi per restaurare il legno danneggiato.

Che differenza c’è tra impregnante e flatting

La differenza tra i due prodotti è individuabile già a partire dal nome.

L’impregnante – lo dice la parola stessa – è un prodotto formulato allo scopo di arrivare dentro il legno, impregnandolo, e rendendolo idrorepellente dall’interno.

Questo prodotto serve non solo a proteggere la superficie dalle infiltrazioni d’acqua e dall’usura degli altri agenti atmosferici, ma anche a colorare il legno in modo naturale, ossia senza coprire le tipiche venature, e a “ristrutturarlo” internamente, come fosse una cura di bellezza.

Se l’impregnante penetra in profondità e protegge dall’interno, il flatting funziona come una barriera inattaccabile.

La vernice flatting scherma il legno impedendo agli agenti esterni di penetrare nel cuore della massa materica. In sostanza, il flatting legno aggiunge protezione all’esterno, costruisce sulla superficie legnosa una pellicola protettiva più o meno spessa che rende il legno impermeabile e altamente resistente. Anche il flatting, come l’impregnante, è trasparente: entrambi i prodotti lasciano visibili le naturali vene dell’essenza lignea.

Come applicare il flatting legno

Per applicare correttamente il flatting legno occorre seguire pochi ma fondamentali passaggi:

  • Carteggiare la base da trattare
    Attenzione a non saltare mai questo passaggio in quanto il carteggio ha il delicato compito di levigare la superficie ed eliminare eventuali imperfezioni.
  • Pulire bene il legno
    Altro passaggio obbligatorio per ottenere un buon risultato: asportare polvere, sporco, muffa, macchie di umidità e qualsiasi residuo di precedenti verniciature. La pulizia consente di preparare la struttura a ricevere il flatting nel migliore dei modi. Il flatting, infatti, aderisce bene alla superficie solo se la stessa è levigata e completamente pulita.
  • Applicare il Flatting
    Una volta terminate le due operazioni preliminari (carteggio e pulizia) si può passare all’applicazione del Flatting scelto. Il più comune è il Flatting lucido, ma esiste anche una finitura opaca.

Flatting ad acqua o a solvente?

In generale i prodotti ad acqua sono da preferire perché inodori e ad asciugatura rapida. Se il flatting ad acqua è perfetto per i manufatti in legno collocati negli ambienti interni, per quelli esterni potrebbe non essere sufficientemente efficace.

Per ottenere la massima protezione per il legno in esterno la scelta deve necessariamente ricadere sui prodotti a solvente, che garantiscono un più alto grado di resistenza agli agenti atmosferici.

flatting legno tavolo

Prezzo Flatting legno

Il prezzo del Flatting per legno dipende dalla qualità del prodotto (livello bricolage o livello professionale), dalla finitura – il Flatting opaco ha un costo leggermente superiore – e, più banalmente, dalla quantità di prodotto presente all’interno del barattolo.

In commercio, infatti, esistono diversi formati. In base alla grandezza della superficie da trattare sarà più o meno conveniente acquistare le cosiddette confezioni risparmio piuttosto che un barattolo di formato standard.

Il formato che va per la maggiore, particolarmente usato per piccoli lavori di fai da te,  è il barattolo da 0.75 litri, il cui range minimo di prezzo si aggira intorno ai 5-8 euro, mentre la fascia qualitativa più alta oscilla tra i 15 e i 20 euro a barattolo.

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