Finto parquet: soluzioni economiche e di qualità

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Pavimenti e Rivestimenti 06 Ottobre, 2020

Tutti conosciamo il parquet e il meraviglioso effetto che è in grado di donare alla casa. Il calore del legno, la sensazione di comfort che si ha camminando a piedi scalzi anche in pieno inverno, la sua superficie lavorata che risulta così viva al tatto e alla vista.
Tuttavia, la posa di un parquet porta con sé anche alcune controindicazioni, fra le quali il problema economico, essendo infatti una finitura piuttosto costosa. Vediamo assieme alcune proposte di finto parquet, o per meglio dire simil-parquet, il quale al giorno d’oggi ha raggiunto una qualità di realismo tale da non sembrare più tanto finto!

Il finto parquet: pro e contro rispetto a quello classico

Il classico parquet è in rovere europeo (nella maggior parte dei casi), che come sappiamo è disposto a strati in modo da garantire stabilità dimensionale alla doga di parquet. Esistono anche altre tipologie sul mercato come il legno tek, l’iroko e altre, ma in effetti il rovere la fa da padrone.

Il parquet classico presenta, tuttavia sia pro che contro.

I vantaggi del parquet classico sono:

  • Bellezza del materiale naturale
  • Calore estetico del parquet
  • Calore fisico reale del materiale, il quale anche in inverno non è mai freddo

Gli svantaggi del parquet classico sono:

  • Costo del prodotto, in quanto un buon parquet difficilmente si trova a meno di 50 euro a metro quadrato per la sola fornitura
  • Delicatezza del materiale, che si può rigare e graffiare e che col tempo deve essere levigato e lucidato
  • I costi di manutenzione del parquet, ovvero un trattamento ogni 5-10 anni a seconda dei casi

Per i motivi sopra esposti, è talvolta possibile perseguire soluzioni alternative, che permettono l’effetto del parquet ma con altri materiali. In questo caso elenchiamo i pro e i contro del finto parquet:

  • Il costo del parquet finto è sicuramente più contenuto
  • La manutenzione del finto parquet non è praticamente richiesta, solo la pulizia come se si trattasse di un normale pavimento in ceramica
  • Unico svantaggio del simil parquet è che non si tratta di vero legno il quale, necessariamente, presenta caratteristiche uniche. Tuttavia, le nuove tecnologie produttive permettono risultati estetici sempre migliori.
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Pavimento gres porcellanato effetto legno: una possibilità

Abbiamo parlato in un altro articolo di “Come scegliere il parquet: una pratica guida alle principali tipologie di parquet per interni”. Oggi invece parliamo dei pavimenti alternativi al classico parquet.

La prima soluzione che suggeriamo è quella del parquet in gres porcellanato. Di fatto, si tratta di vere e proprie doghe di gres, sulle quali è applicato un pattern o disegno che vuol riprodurre l’effetto del legno. Tecnicamente questo viene definito anche tampone. Tendenzialmente, quindi, la superficie della piastrella viene trattata cromaticamente in modo da simulare il legno.

Maggiore è la qualità del finto parquet, maggiore sarà l’effetto di realismo, con tamponi numerosi e diversi fra loro, in modo da scongiurare il rischio di ripetizioni.

Delle proposte alternative a disposizione questa è tra le più impiegate ma, ad onor del vero, non solo perché simula il parquet. Intendiamo dire che, rispetto ad altre proposte che di seguito vedremo, il gres non è quello che più si avvicina all’effetto legno e, spesso, chi lo sceglie lo fa a priori perché apprezza l’effetto finale della piastrella. Non tanto perché davvero si intende un effetto identico al parquet. In effetti, è intuitivo il fatto che siamo in presenza di un pavimento non in legno, anche solo per le fughe che rimangono fra le piastrelle.

Quindi, diciamo che si tratta di una scelta consapevole quasi alternativa.

Finto parquet in PVC, laminato e LVT: 3 diverse alternative

Ora affrontiamo i materiali che più richiamano l’effetto parquet, talvolta in modo così accurato da indurre a credere che sia legno vero. Le tre soluzioni di finto parquet più impiegate sono:

  • PVC
  • Laminato
  • LVT

PVC è una sigla che sta per polivinilcloruro ed è di fatto un prodotto che deriva dall’industria chimica. La tecnica prevede la formazione di assi in PVC che risultano flessibili e facilmente assemblabili. Queste vengono trattate, come per il caso del gres, in modo da riprodurre l’effetto legno in superficie. Il risultato finale prevede un effetto simil-legno che può variare molto anche in virtù della qualità del prodotto. La veridicità dei tamponi e la loro variabilità dipenderanno, quindi, molto anche dal prezzo di acquisto.

Per il finto parquet in laminato, si intende sempre un risultato di lavorazioni industriali e ne abbiamo parlato nello specifico trattando il “Laminato plastico: caratteristiche, tipologie e utilizzo”.
Questo ha caratteristiche simili al PVC in termini di qualità visiva finale. La differenza risiede nel fatto che è molto più duro e resistente al tatto.

Infine, parliamo del LVT.
Si tratta sempre un materiale vinilico e quindi parente stretto del PVC. Tuttavia si tratta di una gamma superiore di qualità, grazie alla quale si raggiungono effetti davvero performanti. I risultati sono notevolissimi sotto più aspetti:

  • Visivamente, il parquet in LVT può davvero lasciarci nel dubbio di non essere in grado di capire se sia di legno vero o meno. Anche i riflessi di luce sono estremamente veritieri.
  • Al tatto, viene lavorato in modo da assicurare l’irregolarità propria di un legno massello.

Finto parquet per bagno: le possibili soluzioni

Abbiamo parlato delle diverse soluzioni possibili di parquet economico e di qualità, facendo riferimento al pavimento in gres porcellanato, al finto parquet in PVC, finto parquet laminato e LVT. È chiaro che ciascuno di questi materiali vanta di peculiarità proprie e garantisce vantaggi differenti.

Ma su cosa basare la scelta di un pavimento finto parquet per le diverse stanze della casa?

Oltre al pavimento parquet finto per soggiorno e camere da letto, ci si chiede spesso del finto parquet per bagno.

In questo senso, i requisiti fondamentali per il pavimento del bagno sono l’impermeabilità e la facilità di pulizia della sua superficie. Infatti, come già accennato, la scelta del finto parquet oltre all’aspetto economico è dovuta generalmente a limiti legati alla delicatezza e permeabilità del vero legno.

In poche parole, il finto parquet deve essere in grado di rispondere alle esigenze estetiche, economiche, di impermeabilità, resistenza e praticità. E anche se a primo impatto l’effetto legno può risultare non adatto alla zona bagno, vi assicuriamo che grazie a materiali e tecniche sempre più all’avanguardia è possibile trovare soluzioni vincenti ad un buon prezzo.

Una domanda che si pone spesso chi deve scegliere il pavimento per il proprio bagno riguarda “l’adattabilità” o meno del finto parquet laminato effetto legno per il bagno.

Occorre innanzitutto fare attenzione alla differenza tra pavimento laminato con pannello in HDF e pavimento vinilico con pannello PVC. Il primo è composto anche da fibre di legno, mentre il secondo è costituito in PVC. Il laminato, data la sua fibra legnosa, non è consigliato per il bagno e per le zone umide. Tuttavia, soluzioni per l’effetto legno in bagno possono essere i pavimenti in gres porcellanato, PVC o LVT, adatti al bagno e zone umide in quanto non presentano nessuna parte in legno e sono altamente resistenti all’acqua e all’umidità.

In particolare, nel finto parquet a incastro il problema non risiede nella superficie (che infatti non assorbe acqua e umidità), ma negli incastri delle piastrelle da cui è composto e nel pannello in HDF in legno da cui è costituito. Nel caso in cui l’acqua penetri tra gli incastri e venga assorbita dal pannello in HDF composto da materiali legnosi, questi si gonfierebbero danneggiando il pavimento.

La posa del finto parquet laminato adatta alla zona bagno è perciò quella che presenta precise tecniche di costruzione e di incastro, che donano al pavimento la caratteristica di idrorepellenza.

Esistono anche pannelli in HDF dotati di incastri protetti con il sistema “Water protect”, ovvero un particolare trattamento alla paraffina che consente una maggiore resistenza all’acqua dei pavimenti in laminato. Tuttavia, questo tipo di pavimento è resistente soltanto ad una limitata quantità di acqua e non è da considerarsi come idrorepellente.

Questo problema può essere comunque superato se il pavimento è composto da un supporto in materiale plastico al posto del pannello in HDF, come ad esempio in PVC, risultando così totalmente idrorepellente. In alternativa, quindi, la soluzione è da ricercare nel pavimento in PVC, chiamati LVT, che sono composti da superficie e pannello interamente vinilici e perciò resistenti all’acqua.

Infine, il gres porcellanato è un’altra buona alternativa a materiali decisamente più costosi (come ad esempio il legno), con un positivo rendimento estetico e funzionale: data la bassa capacità di assorbimento dell’acqua, infatti, il gres porcellanato effetto parquet è indicato anche per il bagno.

Il parquet finto effetto legno è sempre più una soluzione gettonata non solo per ambienti living e camere da letto, ma molto spesso anche per il bagno.

Tuttavia, non sempre il budget a disposizione riesce a soddisfare la richiesta economica di un vero parquet. Ecco perché il finto parquet per bagno è una soluzione pratica ed economica, un’alternativa elegante al tradizionale pavimento a piastrelle.

Finto parquet prezzi: quanto spendere per fornitura e posa in opera

In definitiva, quanto costa posare un finto parquet?

Esiste un risparmio sostanzioso rispetto a quello vero?
In effetti non si può dire che non ci sia la possibilità reale di risparmiare. Un parquet in rovere come detto non rimane sotto i 50 euro a metro quadro, e facilmente si arriva ai 60, 70 euro o più.

Nel caso delle proposte riportate, invece, si può davvero spendere pochissimo. A partire dai 10 euro a metro quadrato di un laminato semplice fino ai 30-35 euro di un LVT.

A questo, per precisione, è da aggiungere il materassino da posizionare sotto al parquet, ma stiamo parlando di una cifra minima.
La posa è da considerarsi a parte.

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