Costi ristrutturazione: cosa devi sapere per preventivare il budget di spesa

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Normative e Leggi 05 Luglio, 2020

I lavori di ristrutturazione di una casa possono essere piuttosto impegnativi, non solo sotto il profilo economico.

Imbarcarsi nella ristrutturazione di un appartamento significa anche dover affrontare lungaggini burocratiche, sopportare gli inevitabili disagi durante i lavori e sostenere tutta una parte organizzativa, legata alle tempistiche dei lavori, che può risultare piuttosto dispendiosa.

Insomma, ristrutturare casa può essere faticoso e costoso, ma se il risultato finale sarà il miglioramento dell’aspetto esteriore dell’abitazione, della funzionalità degli impianti, della vivibilità degli ambienti e dell’efficienza energetica (strettamente connessa al risparmio sui consumi), l’investimento economico sarà stato ampiamente ripagato, così come l’energia dispensata.

Vivere in una casa comoda, confortevole e fruibile, oltre che curata esteticamente, può fare tutta la differenza del mondo in chiave di benessere e miglioramento della qualità della vita.

Inoltre, non sempre ristrutturare casa è sinonimo di grossi esborsi di denaro.

A volte, infatti, per ringiovanire una struttura abitativa è sufficiente intervenire con piccoli lavori mirati. In questi casi, i costi per la ristrutturazione sono contenuti e facilmente ammortizzabili.

Costi ristrutturazione: quali spese incidono sul prezzo finale

Aldilà del tipo di ristrutturazione che intendiamo portare avanti – totale o parziale – una delle prime domande che ci poniamo è questa: quanto mi costerà ristrutturare casa?

Rispondere in modo univoco a questa domanda è impossibile.

Il prezzo finale dipende da moltissimi fattori, tra i quali:

  • Il comune di residenza: ristrutturare appartamenti a Roma costa di più in termini di manodopera, materiali e pratiche burocratiche rispetto agli stessi lavori eseguiti in un comune più piccolo.
  • Lo stato dell’immobile: questa variabile incide sul numero di interventi da preventivare per mettere in regola l’edificio; un conto è sostituire i vecchi infissi con serramenti di nuova generazione e dare un’imbiancata alle pareti, un altro è mettere a norma tutti gli impianti, ristrutturare il bagno, sostituire i pavimenti e intervenire sulla coibentazione dell’edificio.
  • Tipi di interventi eseguiti: i lavori, oltre ad avere costi differenti, hanno anche diversi livelli di complessità e diverse tempistiche; più i lavori sono complessi più sarà il tempo impiegato nel portarli a termine (di conseguenza, il costo della manodopera sarà più alto).

La qualità dei materiali: utilizzare materiali scadenti fa risparmiare nell’immediato ma provoca conseguenze nefaste sul medio-lungo periodo; lesinare sulla qualità dei materiali (così come sulla professionalità della ditta di ristrutturazione) non è mai una buona idea.

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Lavori di ristrutturazione: spesa media al metro quadro

Vediamo le principali voci di spesa da preventivare nell’ambito di una ristrutturazione, fermo restando che, come accennato, non sempre è necessario includerle tutte.

Su una costruzione recente, mantenuta in buone condizioni, si dovrà sicuramente investire meno rispetto ad un edificio vecchio e fatiscente!

Prima di elencare il costo medio al mq dei vari interventi di ristrutturazione, è bene precisare che stabilire subito il budget a disposizione può aiutare a focalizzare l’attenzione sugli interventi più urgenti – quelli che dovremo necessariamente far rientrare nel budget – rispetto ai lavori che possono essere posticipati qualora la liquidità disponibile non fosse sufficiente a coprire la spesa.

  • Demolizione muri non portanti: 15 – 25 euro al mq
  • Tinteggiatura: 10-15 euro al mq
  • Posa di pavimenti o rivestimenti: 25-30 euro al mq
  • Installazione infissi: 80-150 euro ad infisso
  • Impianto elettrico: intorno ai 2.500 euro per una casa di 100 mq
  • Impianto idraulico: tra i 5.000 e i 7.000 euro per una casa di 100 mq

Quali fattori incidono sui costi di ristrutturazione?

Quali sono i fattori che incidono maggiormente sul costo finale della ristrutturazione? Cos’è che fa lievitare i preventivi?

Vediamo i principali “responsabili” dell’aumento dei costi legati alla ristrutturazione di una casa.

I materiali utilizzati

Come già spiegato, acquistare materiali di qualità è uno sforzo economico iniziale che garantisce un risparmio sul lungo periodo.

I costi della manodopera

I costi della manodopera, come visto, variano da comune a comune, ma anche in base alla professionalità della ditta e alle tempistiche dei lavori.

Imprevisti e complicazioni

Quasi mai è possibile evitare imprevisti e complicazioni durante una ristrutturazione. Ad esempio, se stiamo ristrutturando l’esterno dell’edificio dovremo tenere conto delle condizioni climatiche, che possono allungare i tempi e far salire i costi della manodopera.

L’accessibilità dell’appartamento

Ristrutturare l’esterno di un appartamento situato al settimo piano di una palazzina è più complicato, a livello logistico-operativo, rispetto a ristrutturare una villetta su un piano. Nel primo caso sarà necessario montare (e smontare) impalcature e prevedere una serie di norme aggiuntive sulla sicurezza dei lavoratori. Tutto questo ha un costo che va messo a budget.

operai ristrutturano casa

Come risparmiare sui costi di ristrutturazione

È possibile risparmiare sulle voci di spesa di un lavoro di ristrutturazione completo o parziale senza compromettere la qualità dei lavori?

Chiedere più preventivi è il modo migliorare per provare a risparmiare, fermo restando che sulla qualità dei materiali e sulla professionalità della ditta è altamente sconsigliabile puntare al risparmio. Una scelta simile potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang.

Bisogna considerare il prezzo della ristrutturazione come un investimento per il futuro, in quanto lo scopo della ristrutturazione è allungare la vita dell’edificio, ottenere un risultato duraturo e, in prospettiva, aumentare il valore di mercato dell’immobile.

Nel definire il budget ricorda di tenere conto delle detrazioni fiscali previste dallo Stato per agevolare i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Grazie a tali incentivi, una parte della spesa sostenuta può essere recuperata sotto forma di detrazione fiscale.

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