Coperture per tetti moderni: quali materiali?

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Tetto e Coperture Dicembre 14, 2020

Il tetto rappresenta l’impalcatura fondamentale di un sistema abitativo in quanto svolge la funzione di proteggere dagli agenti atmosferici, di isolare dalla temperatura esterna e dai rumori, oltre che di abbellire l’estetica complessiva della struttura.

Da quante parti è formato un tetto?

Generalmente il tetto di un edificio è costituito da tre parti:

  • Una struttura portante in diversi materiali, tra cui cemento, legno, ferro, che ha il compito di contrastare l’azione del vento, della pioggia e della neve
  • Un’asticella su cui è appoggiata la copertura
  • Un manto di copertura che assicura l’impermeabilità all’acqua

In base alla tipologia di tetto che si intende scegliere, andranno aggiunte altre superfici oltre alle parti essenziali sopra menzionate.

Come scegliere i diversi modelli di tetti?

Le decisioni relative alla scelta dei diversi modelli di tetti per le abitazioni si basano principalmente sulla qualità dei materiali che vengono impiegati, sul livello di protezione e sulla tipologia di copertura desiderata.

Materiali per coperture tetti

Tra i materiali più utilizzati per la copertura dei tetti troviamo:

  • PVC

Materiale largamente utilizzato nel settore edilizio in quanto plastico, flessibile, impermeabile, resistente alla pioggia e alle temperature elevate. Ottimo anche il rapporto qualità prezzo.

  • Legno

Il legno, materiale ecocompatibile e antisismico, garantisce un ottimo isolamento termico (e relativo risparmio energetico) e fornisce all’abitazione un aspetto curato, gradevole e accogliente.

  • Cemento

Il cemento, tra i materiali più convenienti, presenta tempi di costruzione più lunghi rispetto ad altri materiali ed una minore capacità di attutire le scosse sismiche.

  • Pietra

Una delle pietre più funzionali per la copertura dei tetti è l’ardesia, dotata di leggerezza, eleganza, elevata robustezza e resistenza ai fattori ambientali. Il laterizio è invece ideale per proteggere dai raggi del sole e dalle infiltrazioni di acqua piovana.

  • Metallo

Il metallo viene scelto da chi ha bisogno di una copertura economica, leggera e, nello stesso tempo, con buona capacità di resistere agli agenti atmosferici.

  • Fibrocemento ecologico

Si tratta di un materiale ecologico a basso impatto ambientale ed energetico, dotato di straordinarie proprietà isolanti e capacità di resistenza al calore.

applicazione coperture per tetti moderni
Isover 810 x 125

Coperture per tetti moderni: tipologie di forme

Le coperture tetti si possono classificare anche in base alla forma del tetto stesso. Tra le più diffuse troviamo i tetti curvi, i tetti piani, caratterizzati da una pendenza inferiore a 3°, e i tetti a falde, che presentano una pendenza maggiore di 4°.

Tetti a falde

Il materiale per realizzare il manto di copertura dei tetti a falde andrebbe scelto in base alla pendenza delle falde, che può variare in base a diversi fattori. Ad esempio, le coperture in lamiere grecate comportano pendenze minori rispetto alle coperture in laterizio.

Tetti curvi

Questi tipi di tetti possiedono una forma a volta e possono essere equiparati ai tetti a falde, nonostante siano sprovvisti della linea di colmo, ovvero di una linea orizzontale collocata al livello massimo del tetto.

Tetti piani

I tetti piani si suddividono a loro volta in due categorie:

  • Tetti piani non praticabili: non accessibili, se non per motivi di manutenzione
  • Tetti piani praticabili: l’accesso è garantito alle persone grazie alla presenza di pavimentazioni e protezioni contro il rischio di cedimenti

La terrazza pavimentata è un tipico esempio di tetto piano praticabile (oltre che vivibile), mentre i tetti a giardino pensile sono dotati di uno strato di terra nel quale coltivare arbusti, fiori ed erba.

Quali sono gli strati delle coperture a tetto piano?

Generalmente i tetti piani sono composti dai seguenti strati:

  • Strato di impermeabilizzazione 
  • Strato di pendenza
  • Strato di separazione
  • Barriera al vapore
  • Strato portante
  • Strato di isolamento termico

Grado di isolamento dei materiali copertura tetto

I tetti si distinguono anche in base alla tipologia di isolamento. Il cosiddetto tetto freddo ha la funzione di sovrastare un sottotetto non abitabile: in questa specifica situazione verrà isolato l’ultimo solaio. Il tetto caldo è tipico di un contesto mansardato: in questo caso il tetto, fungendo da elemento di separazione tra la zona abitabile e la zona esterna, dovrà avere un ottimo grado di isolamento. Il tetto ventilato si distingue dal tetto caldo per l’inserimento di un vano per la ventilazione in grado di ottimizzare la resa termica estiva.

La capacità di isolare dal punto di vista termoacustico è uno degli aspetti più importanti da considerare in fase di scelta del materiale di copertura.

Un tetto con ottime proprietà isolanti offre straordinari vantaggi in termini di salvaguardia della temperatura interna, diminuzione della dispersione di calore durante il periodo invernale e garanzia di un clima fresco e asciutto d’estate.

I vantaggi secondari sono legati alla salubrità degli ambienti domestici e alla diminuzione dei consumi (e relativo risparmio economico).

Molto importante ai fini dell’equilibrio psico-fisico di chi abita la casa è anche la capacità del tetto di limitare la diffusione e la trasmissione del suono e del rumore.

copertura per tetti con rullo

Coperture per tetti: quali costi?

I prezzi dei materiali di copertura tetti variano in base alla qualità della materia prima, alla forma e all’altezza del tetto. Il materiale in pietra ha prezzi medi di 20-40 euro al metro quadro, il cemento oscilla tra i 10 e i 18 euro al metro quadro. Il tetto in laterizio, uno tra i più economici, ha un costo variabile tra i 7 e i 10 euro al metro quadro.

Il tetto in legno è tra i più pregiati, ma anche tra i più costosi: la versione ventilata costa tra i 130 e i 180 euro al metro quadro, mentre scendiamo a 90-100 euro per il tetto in legno senza ventilazione.

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