Computo metrico estimativo: a che serve e quanto costa

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Normative e Leggi Febbraio 12, 2021

Il computo metrico estimativo è quel documento che elenca tutti i lavori necessari per la realizzazione di un’opera edile, allo scopo di stimare e definire il costo totale dell’opera stessa, sia essa relativa ad una nuova costruzione, ad una manutenzione o ad una ristrutturazione.

Occorre fare anzitutto una precisazione: il computo metrico e il computo metrico estimativo non sono la stessa cosa

Al primo, che indica solo le lavorazioni e le relative quantificazioni, senza addentrarsi nella valorizzazione economica delle stesse, segue il secondo, che invece comprende anche la stima economica.

Come avviene la stima economica tipica del computo metrico estimativo?

Nel computo metrico estimativo, per ogni opera edile di costruzione o ristrutturazione devono essere indicati la quantità e il prezzo unitario. L’importo della singola spesa si ottiene moltiplicando il prezzo unitario per la quantità dei lavori eseguiti, mentre il costo finale complessivo è dato dalla somma delle singole voci di spesa.

Il Computo metrico estimativo è un documento obbligatorio del progetto definitivo e del progetto esecutivo in materia di lavori pubblici (Codice Appalti, D.lgs 18 aprile 2016, n. 50), mentre è largamente diffuso in ambito privato come strumento contrattuale per regolare i rapporti tra il Committente e l’Impresa che si fa carico dei lavori.

C’è da sottolineare che, in ambito privato, il computo metrico estimativo è utile non solo ai fini contrattuali per garantire che tutti i soggetti coinvolti mantengano gli impegni assunti, ma è anche un prezioso strumento progettuale ed economico, in quanto da un lato consente di definire in modo dettagliato tutte le opere necessarie a portare a compimento il progetto edilizio e, dall’altro, permette di tenere sotto controllo il budget di spesa, dal momento che determina il costo complessivo dell’opera edilizia.

Esistono due tipi di computo metrico estimativo:

  • computo metrico preventivo
  • computo metrico consuntivo

Il computo metrico preventivo viene presentato insieme al progetto esecutivo all’inizio dei lavori, mentre il computo consuntivo viene presentato solo a fine lavori e ad opera ultimata. 

In sostanza, il computo metrico consuntivo, basandosi sulle reali lavorazioni e quantità portate a termine, permette di conoscere i costi effettivamente sostenuti.

Come si redige un computo metrico estimativo?

Il computo metrico estimativo viene redatto sotto forma di tabella composta da righe e colonne

Nelle righe vengono riportate le voci dei singoli lavori (ad ognuno dei quali è assegnato un codice di classificazione) e nelle rispettive colonne vengono indicate le informazioni necessarie per il computo: le quantità, espresse nelle unità di misura assegnate a ciascuna categoria di lavori (metri lineari, metri quadri, metri cubi, chilogrammi), il prezzo unitario di ciascuna lavorazione (dedotto da specifici listini e prezzari) e il prezzo totale che, come detto, si ottiene moltiplicando i due valori, quantità e costo unitario.

Dal punto di vista formale, particolare rilievo assume la suddivisione e l’elencazione delle categorie di lavoro necessarie per l’esecuzione dell’opera edilizia. 

Generalmente, in caso di nuova costruzione, nel definire ed elencare le categorie si procede in ordine cronologico. Ovvero, si parte, ad esempio, dagli scavi per la realizzazione del piano di posa delle fondazioni, si prosegue con le opere di fondazione, la struttura portante, le pareti, i rivestimenti, i solai e le coperture, e si arriva in ultimo alle opere di finitura e agli impianti dell’edificio.

La suddivisione potrebbe seguire il seguente schema:

  • Opere estimative computate pieno a vuoto
  • Lavori di scavo e movimenti terra
  • Opere strutturali (strutture di fondazione e strutture in elevazione, tamponamenti e tramezzi)
  • Opere murarie (intonaci, pavimenti e rivestimenti)
  • Opere in ferro e legno, infissi
  • Opere di finitura
  • Sistemazioni esterne
  • Spazi attrezzati

computo metrico estimativo

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Computo metrico estimativo: unità di misura dei singoli lavori edilizi

Come osservato, nella determinazione della quantità relativa a ciascun tipo di lavoro inserito nel computo metrico occorre rifarsi ad una differente unità di misura.

Vediamo qui di seguito i principali criteri adottati.

  • Lavori valutati a metro lineare:
    • Rimozione di canali di gronda e tubi pluviali
    • Tubazioni (tranne quelle in ghisa o in acciaio)
    • Zoccolini e battiscopa
    • Cornici e decorazioni
  • Lavori valutati a metro quadrato:
    • Le murature con spessore inferiore a 15 cm
    • Rivestimenti e pavimenti interni ed esterni
    • Rimozione ringhiere e corrimano
    • Coperture a tetto
    • Intonaci
    • Vetri e cristalli
    • Lastre in pietra
  • Lavori valutati a metro cubo:
    • Gli scavi 
    • I rilevati e i rinterri
    • Le murature con spessore uguale o maggiore a 15 cm
    • Le strutture in cemento armato, comprese le solette e le rampe delle scale
  • Lavori valutati a peso:
    • Lastre di piombo, acciaio e rame utilizzate nelle coperture
    • Installazione di nuovi canali di gronda e tubi pluviali
    • Installazione di nuove ringhiere e corrimano
    • Tubazioni di ghisa e di acciaioTutte le opere in metallo
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Quanto costa redigere il computo metrico estimativo?

Ipotizzando un progetto di ristrutturazione di un appartamento, il costo per un computo metrico estimativo potrebbe oscillare tra i 2.000 e i 5.000 euro, compreso il progetto esecutivo.

Si tratta di una cifra relativamente bassa, non solo rispetto alla spesa totale dell’opera edilizia, ma anche rispetto all’importanza che riveste la redazione del documento.

Il costo del computo metrico estimativo, infatti, viene ampiamente ripagato dall’utilità intrinseca del documento, che, oltre a rappresentare una forma di garanzia contrattuale nell’ambito dei lavori tra privati, è uno strumento importantissimo per avere ben chiari e sotto controllo durante tutte le fasi del cantiere i costi di costruzione o ristrutturazione cui si va incontro. Il computo metrico estimativo, in questo senso, serve anche ad ottimizzare le spese, riducendo eventuali costi attraverso variazioni in corso d’opera.

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