Come sistemare una parete rovinata: oltre alla pittura c’è di più!

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Pareti Interne Dicembre 24, 2020

Quando pensiamo a come sistemare una parete la prima cosa che ci viene in mente è sicuramente la pittura. Ma quante alternative esistono per sistemare una parete rovinata?

Il panorama delle scelte possibili è più ampio di quanto possiate pensare. Ecco alcune alternative:

  • Pitture particolari
  • Carta da parati
  • Boiserie

La scelta più scontata: la pittura!

La pittura è la soluzione più veloce ed economica per sistemare una parete rovinata. Ne esistono di diversi tipi e per ogni esigenza.

Pittura per pareti: tipologie e prezzi

Se la parete presenta i classici segni del tempo, aloni di quadri e foto o macchie dovute alla continua presenza di mobili appoggiati è possibile optare per le comuni pitture per interni.

Oltre alla pittura bianca o colorata, la più usata soprattutto per problemi di infiltrazioni è la vernice antimuffa, per limitare la possibilità che lo spiacevole inconveniente si ripresenti.

Ma al di là delle più diffuse, esistono in commercio diversi tipi di pittura che sono in grado di soddisfare anche i gusti estetici più esigenti.

Una tipologia di gran tendenza è la pittura lavagna, idea originale e stilisticamente versatile che torna molto utile in cucina e nell’ingresso per appuntare la lista della spesa o un promemoria per tutta la famiglia, ma che si adatta bene anche in altri ambienti della casa, come living, studio e camera dei ragazzi.

I prezzi di questa pittura variano indicativamente tra i 20 e i 25 euro per una latta da 0.75 l. Per la stesura è consigliabile dare due mani affinché il prodotto risulti più omogeneo e abbia un aspetto liscio e uniforme.

Alcune aziende ne producono anche biodegradabili, dando particolare importanza allo smaltimento del prodotto e al benessere dell’ambiente.

applicazione carta da parati
Newform 810 x 125

La carta da parati: un carattere diverso dal solito.

Se volete una stanza con un po’ di carattere la carta da parati farà al caso vostro.

Una vasta scelta si trova sia online che nei rivenditori fisici e ce n’è davvero per tutti i gusti: floreale, tinta unita o tropicale, troverete ciò che fa per voi.

Carta da parati: quanto costa

Sistemare una parete rovinata con la carta da parati è un’idea fantasiosa che, con un investimento minimo, può davvero cambiare l’aspetto della stanza e dare all’ambiente una connotazione stilistica di forte personalità.

I prezzi oscillano dai 25 ai 150 euro al mq, ai quali vanno aggiunti il costo della colla, che si aggira all’incirca intorno ai 5/6 euro, e quello della posa. Potete abbattere quest’ultima voce di spesa provando a posare la carta da parati in modalità fai da te, a patto che abbiate una buona manualità.

boisierie su pareti

Stile americano con la Boiserie

È forse l’idea più originale per sistemare una parete rovinata. Ma cos’è esattamente la boiserie?

La boiserie non è nient’altro che un rivestimento, solitamente in legno, che si può realizzare con pannelli di vario tipo, decorato da bugnato e cornici. Lo stile che rappresenta è classico e si accosta molto a quello delle case americane, da cui prende il nome.

Per realizzarla è bene affidarsi a mani esperte, in modo da avere un risultato impeccabile.

Tra le alternative proposte è quella più costosa: si parte dai 300 euro in su. Bisogna considerare però, che oltre ai materiali (variabili dai legni pregiati al compensato), vi è dietro un grande lavoro di manodopera e si paga l’unicità del pezzo che viene realizzato su misura. 

Una boiserie più alla mano: il perlinato

Una tipologia di boiserie nettamente più economica è il perlinato.

Semplice da reperire e da posare, il perlinato è una soluzione molto versatile. Il suo utilizzo in edilizia è prevalentemente per le finiture di soffitti e pareti.

Tecnicamente, il perlinato è l’unione di perline, ossia tavole di legno piallato composte da incastri, denominati “maschio” e “femmina”, che agevolano la posa.

La dimensione solitamente è 1000 mm x 100 mm x 12 mm, ma in alcuni casi si trovano anche da 10 mm di spessore.

Sono versatili perché possono essere tagliate nella sezione necessaria a ricoprire la parete rovinata; inoltre il legno, che può essere facilmente decorato e pitturato con le apposite vernici da legno, consente svariate personalizzazioni.

La scelta del verso – orizzontale o verticale – dipende dal gusto personale, ma tre sono i modi in cui posare le perline:

  • Avvitate su guide verticali
    Andranno incollati 3 listelli di legno dell’altezza della parete e della sezione di circa 3 cm, in modo che la distanza fra di loro risulti di massimo 30 cm. A questo punto le perline potranno essere fissate con semplici viti sopra i listelli, mentre vengono incastrate fra di loro. La funzione dei listelli è quella di far sì che le perline non si flettano, evitandone così la rottura in caso di colpi.
  • Incollate al muro
    In questo caso le perline vengono incastrate fra di loro e incollate alla parete. Questa alternativa è realizzabile quando la parete da sistemare è piuttosto uniforme, poiché si andrà ad operare in aderenza. Il vantaggio di questa posa è che non si vedranno in finitura le viti, poiché le perline vengono semplicemente incollate.
  • Inchiodate al muro
    Un metodo alternativo alla colla, usato sovente in montagna, è quello di inchiodare le perline direttamente sul muro. In questo caso le teste dei chiodi rimangono a vista: per “nasconderle” sarà necessario stuccarle e dipingerle.

Il perlinato si può trovare in un qualsiasi negozio di falegnameria, bricolage o fai da te, e il prezzo si aggira intorno ai 16/17 euro per 10 pezzi.

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