Come arredare un bagno piccolo: vademecum per la progettazione

Il bagno è un ambiente di casa particolarmente importante. Sia per la funzione pratica che riveste sia perché, in generale, le pratiche di igiene personale sono un rito che ci fa sentire bene, rilassare e ci mettono a nostro agio. Quindi, oltre agli aspetti puramente pratici, esistono anche aspetti di tipo personale e simbolico.
Non è un caso, che negli ultimi anni la propensione è quella a progettare appartamenti con almeno due bagni, anche se il taglio dell’appartamento diminuisce progressivamente. Negli anni ’60 e ’70, invece, si realizzavano appartamenti più grandi ma talvolta era previsto inserire un solo bagno. Poiché per ricavare un bagno in più siamo costretti a fare economia di superfici, vediamo assieme come arredare un bagno piccolo.

Il bagno, la sua evoluzione negli anni e il suo progetto al giorno d’oggi

Cerchiamo come prima cosa di inquadrare brevemente il contesto in cui ci troviamo ad agire. Come accennato, le tendenze del mercato dell’edilizia prevedono la realizzazione di nuove abitazioni sempre più compatte. In generale, questo accade anche quando ci capita di acquistare casa e dobbiamo procedere ad una ristrutturazione. Caso, peraltro, fra i più frequenti. Molto spesso, in edifici in cui erano stati realizzati tagli da 120-150 metri quadrati, si realizzano addirittura dei frazionamenti, ottenendo così delle unità da 70-80 metri quadrati.

Come ricavare in questi contesti un bagno aggiuntivo con superficie a disposizione risicata?

Vediamo assieme alcune proposte pratiche di progettazione.

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Come arredare un bagno piccolo e stretto

Ora vediamo nella prassi progettuale come agire. 

I casi principali da trattare sono due:

  • Bagno rettangolare stretto e allungato
  • Bagno ad andamento quadrato con lati quindi pressoché uguali fra loro

Nel primo caso, il consiglio che vi diamo è quello di predisporre l’accesso su uno dei due lati lunghi. E, all’altro lato, posizionate tutti i sanitari. Ci raccomandiamo, è importante che scegliate sanitari compatti. Infatti, potreste acquistare un lavabo largo 40 centimetri come uno largo 65 e, lo intendete bene, questo vi cambierebbe molto.

Se agite così, guadagnerete spazio. 

Ma non solo. Potete lavorare anche nello spazio libero fra sanitario e sanitario. La disposizione classica, del tipo sala da bagno, voleva anche 50-60 centimetri fra wc e bidet. Ma voi potete forzare un po’ la mano. Certo, non dimentichiamo il fatto che spesso molti comuni nelle proprie normative tecniche dispongono anche dei limiti di superficie per il bagno, imponendo almeno 2 metri quadrati di bagno. Il criterio di queste disposizioni vuole essere quello di garantire standard minimi per l’igiene e la fruibilità del bagno. Ma, adottando un criterio di ragionevolezza, vi sarà possibile anche arrivare a 30 centimetri o meno fra due sanitari. 

Da ultimo, servendovi di una doccia con lato corto 60 cm, potreste avere un bagno largo 1 metro e lungo 2.40-2.50 metri.

Come arredare un bagno piccolo quadrato

Il caso del bagno quadrato si differenzia solo per dislocazione dei sanitari rispetto al bagno rettangolare. Per il resto, i consigli già dati rimangono sempre validi.

Bene, in questo caso posizionate la porta ad un estremo del lato, ovvero in prossimità di uno degli spigoli del bagno. All'altro estremo dello stesso lato, ovvero appena entrando alla vostra sinistra o destra, mettete il piatto doccia. Da qui, proseguite inserendo ad un lato wc e bidet e all’altro il lavabo.

Consigli e idee per gestire al meglio bagni piccoli

Per concludere, a parer nostro, la cosa migliore è fornirvi ora alcune indicazioni di massima di cui servirvi come criterio generale. Se le seguirete, vi accorgerete di generare a livello fisico reale e anche psicologico spazio aggiuntivo, che non avreste pensato di avere a disposizione. 

Ecco per voi alcuni consigli da spendere a costo zero:

  • Se potete, liberatevi del concetto di mobile bagno in senso classico. Infatti, esso occupa molto più spazio di quello che è in grado di generare. È un ragionamento logico e razionale sul quale possiamo tutti concordare. Per avere un luogo dove disporre i trucchi o un deodorante, siamo usi affidarci ad un cassetto. Per sistemare degli asciugamani lavati, stirati e piegati, ci serviamo di uno scompartimento al quale accedere con un sportello. Ma quali controindicazioni ci sono? Le scocche, le ante e i cassetti sono strutture lignee che hanno uno spessore e un peso. E questo vi ruba spazio. Inevitabilmente. Allora, pensate differente. Pensate a delle semplici mensole, magari in legno massello che risulta elegante e di design. Su di esse, disporrete tutto il necessario. Se avete alcuni effetti che desiderate tenere nascosti alla vista degli altri, utilizzate una scatola. Vi porterà via molto meno spazio!
  • Utilizzate mini sanitari. Negli ultimi anni si sono sviluppate delle linee innovative che comprimono le dimensioni dei lavabi, dei bidet e dei wc. Potete trovare nel mercato dei lavabi larghi non più di quaranta centimetri, dal design compatto, versatile e molto interessante.

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