Chiodi da muro: pratici, versatili e multifunzionali

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Attrezzature ed Elettroutensili Dicembre 20, 2020

I chiodi da muro sono strumenti immancabili nella cassetta degli attrezzi di chiunque abbia a che fare con piccoli o grandi lavori di bricolage, manutenzione o riparazione in casa.

Comodi per sfruttare lo spazio verticale delle pareti, i chiodi da muro vengono utilizzati sia per fissare mobili che per appendere al muro oggetti, quadri e piccole o grandi decorazioni.

In questo articolo vedremo le principali tipologie di chiodi da muro, comprese le differenze di impiego tra l’una e l’altra, e forniremo qualche linea guida su come scegliere la dimensione del chiodo rispetto al peso dell’oggetto, del quadro, dello specchio o del mobiletto da appendere alla parete.

Chiodi da muro: quali tipologie

In commercio esistono diverse tipologie di chiodi da muro, che variano per materiale (chiodi in ferro più indicati per il legno, chiodi in acciaio più indicati per le pareti), per lunghezza del gambo e per grandezza e forma della testa.

In linea generale, la scelta della tipologia e della dimensione del chiodo dipende dal peso  dell’oggetto che dobbiamo fissare o appendere alla parete.

In alcuni casi, oltre che il peso occorre valutare anche la forma e le dimensioni dell’oggetto. Ad esempio, se il lato da appendere al muro è molto esteso in larghezza, anche se l’oggetto è leggero, è preferibile utilizzare più chiodi distribuiti uniformemente lungo tutto il lato, in modo da distribuire meglio il peso e conferire maggiore stabilità al sistema di fissaggio.

Un altro aspetto di cui tenere conto prima di scegliere l’elemento di fissaggio più adeguato è la conformazione del muro.

I chiodi non sempre riescono a penetrare la parete: un conto è appendere un quadro su un muro a mattoni forati, un altro è doversela vedere con materiali duri e compatti come calcestruzzo, mattoni pieni e pietra. In quest’ultimi casi per forare il muro non possiamo usare chiodi e martello, ma dobbiamo ricorrere a tassello e trapano.

Vediamo ora le principali tipologie di chiodi da muro:

  • Chiodi da muro in acciaio
    L’acciaio, resistente e robusto, è il materiale d’eccellenza per i chiodi destinati al muro. Anche le versioni più grandi e robuste riescono generalmente ad entrare nel cemento senza troppa difficoltà, rivelandosi perfetti per fissare a parete zoccolini, battiscopa e mobili, per inchiodare tavole e sostenere i ganci dei quadri.
  • Gruppini in acciaio
    Rispetto ai gruppini in legno, la versione da parete in acciaio, con diametro variabile tra 1,2 e 1,5 mm e lunghezza media di 30-40 mm, è più resistente e garantisce l’utilizzo su materiali duri e compatti (ad esempio MDF).
  • Chiodi con gambo a sezione quadrata
    Meno reperibili rispetto al passato, questi chiodi vengono impiegati sia in falegnameria che in alcuni lavori di carpenteria, come il fissaggio delle giunzioni delle travi.
  • Chiodi adesivi
    Se non avete voglia di bucare la parete, sappiate che esiste un’alternativa semplice e pulita al classico chiodo da inserire all’interno del muro con il martello: i chiodi adesivi.
    Si tratta di un modo estremamente pratico e affidabile di appendere gli oggetti alla parete senza rompere e sporcare. Adatti a tutti i tipi di superficie, anche pareti in cartongesso e muri rivestiti con carta da parati, i chiodi adesivi sono concepiti con una speciale tecnologia che consente di appendere svariati oggetti alla parete e di rimuovere il sistema di fissaggio al bisogno senza lasciare tracce. I chiodi adesivi regolabili permettono di modificare l’altezza dell’oggetto in qualsiasi momento  e di allineare uno, due o più oggetti tra loro.
chiodo fissato al muro con altri tipi
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Quale chiodo scegliere in base a peso e dimensioni dell’oggetto da appendere

Prima di appendere un oggetto è bene valutare peso e forma di quest’ultimo. Nella valutazione è importante prendere in considerazione il peso complessivo: nel caso di un quadro occorre valutare il peso comprensivo di cornice, nel caso di una mensola bisogna considerare anche il peso dei singoli oggetti che la stessa dovrà sostenere.

Ecco qualche linea guida utile per la scelta del tipo di chiodo da muro:

  • Oggetti fino a 2 kg: per fissare a parete oggetti fino a 2 kg sono sufficienti chiodi sottili di circa un centimetro e mezzo di lunghezza, da inserire nel muro per un centimetro
  • Oggetti fino a 8-10 kg: è bene utilizzare chiodi in acciaio, preferibilmente muniti di ganci (i cosiddetti chiodi a X), che, essendo più lunghi e spessi dello standard, si possono inserire nel muro ad una maggiore profondità, fino a raggiungere il mattone sottostante, oppure la malta che tiene uniti i mattoni.  In questo modo a sorreggere il peso del carico (che può arrivare fino a 10 kg) non è più solo lo strato di intonaco del muro, bensì il mattone o la malta.
    Per oggetti ancora più pesanti, come pensili e sanitari sospesi, e per fissare a parete librerie, credenze, scaffali e altri mobili pesanti, i chiodi non bastano più: occorrono i tasselli, da fissare a muro con l’aiuto del trapano.
applicazione chiodo al muro con martello

Chiodi da muro: quanto costano

Un buon assortimento di chiodi da muro include circa 70-100 pezzi di svariate tipologie, tra cui chiodi testa piana e testa groppino, cambrette, spilli per battiscopa, chiodi acciaio, chiodi zigrinati e cancani zigrinati. Il costo per una valigetta di chiodi adatti a tutti i lavori di casa, bricolage, manutenzione, riparazione e fai da te è di circa 8-10 euro.

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