Il calcestruzzo armato: ordinario o precompresso e prezzi di mercato

L’Italia è un paese caratterizzato da una storia dell’architettura e del costruire vastissima e di incredibile qualità. L’impiego del calcestruzzo è parte integrante di essa, e per comprenderlo basta pensare al Pantheon. Un monumento meraviglioso che il mondo ci ammira, costruito con una delle prime forme tecnologiche di calcestruzzo autenticamente funzionanti. Sebbene il calcestruzzo armato sia nato fuori dal nostro paese, ha comunque conosciuto nel nostro territorio uno sviluppo di altissimo livello, grazie a nomi di eccellenza come per esempio Pier Luigi Nervi. Vediamo perché è nato e come funziona.

Calcestruzzo armato o cemento armato: una questione di definizione

Abbiamo iniziato a parlare in altre occasioni di questo argomento, affrontando il Dosaggio calcestruzzo: dosi, tipologie e composizione. In questa circostanza, rivolgiamoci con attenzione al caso del calcestruzzo armato.

Innanzitutto, una piccola parentesi per operare un distinguo. Molto spesso le persone si interrogano sulle definizioni di calcestruzzo armato e cemento armato. Se siano due cose diverse e in tal caso quale sia la differenza. Oppure, se son la stessa cosa, quale sia la definizione più corretta. Chiariamo quindi che con esse si tende generalmente ad intendere lo stesso concetto, ovvero una miscela di calcestruzzo contenente al suo interno acciaio.

Purtuttavia, è opportuno spiegare che la dicitura “cemento armato” è per esattezza poco corretta. Infatti, per cemento si intende di fatto il solo legante impiegato nell’impasto e non l’impasto al quale viene integrato l’acciaio d’armatura.

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Calcestruzzo armato ordinario: che cos’è e perché è nato?

Bene. Fatta chiarezza semantica, procediamo alla comprensione approfondita del calcestruzzo armato detto molto spesso, per abbreviazione, ca.

Il calcestruzzo è formato tramite l’impasto di inerte, ovvero sabbia mista a ghiaia, legante, ovvero cemento e acqua. Quello che si ottiene è un composto fluido colabile all’interno di casseforme. Da qui, inizierà un processo di indurimento dato dall’evaporazione dell’acqua. A processo concluso si otterrà un solido, un materiale di alte caratteristiche meccaniche definito da un comportamento lapideo.

Ma cosa si intende per lapideo? Si intende che se gettiamo un provino di calcestruzzo di forma cubica e lo sottoponiamo, una volta maturato, a compressione, allora presenterà notevoli capacità di resistenza alle sollecitazioni impresse. Ma, se proviamo a sottoporlo ad uno sforzo di trazione, il suo comportamento sarà molto meno performante, con caratteristiche quasi trascurabili. È quindi il comportamento che mediamente assume un blocco di pietra.

L’armatura in acciaio serve proprio a questo. Vengono inserite delle barre filettate all’interno del calcestruzzo rendendolo appunto armato. Ovvero gli si conferisce la capacità di resistere a trazione. In questo modo possiamo costruire non solo elementi architettonici che lavorano a sola compressione, come per esempio una cupola, ma anche elementi in cui sono presenti sforzi di trazione, come per esempio una trave.

Calcestruzzo armato precompresso: un’evoluzione dell’ordinario

E cos’è il ca precompresso?

Di fatto è un’evoluzione di quello ordinario. Le barre di acciaio al suo interno vengono, per così dire, tirate prima della colatura della miscela. Quando questa è avvenuta il calcestruzzo armato è maturato, l’acciaio viene lasciato a riposo e quindi si ritrae imprimendo uno sforzo di compressione sulla trave.

L’abbreviazione impiegata è, come si può intuire, cap. il metodo descritto è quello con acciaio pre-teso. Esiste anche quello ad acciaio post-teso. Ovvero vengono disposti dei fasci di acciaio all’interno di guaine che impediscono al calcestruzzo di avvolgere l’acciaio stesso. Una volta che la trave è indurita viene a posteriori impressa trazione all’acciaio, comprimendo quindi il calcestruzzo della trave.

Calcestruzzo armato peso specifico: come valutarlo

Quanto pesa il ca? Ebbene, per essere del tutto precisi, diciamo che di fatto questo dato è aleatorio e non è possibile dirlo con esattezza. La spiegazione è a seguire.

Il calcestruzzo ha un peso specifico di circa 2350 decaNewton a metro cubo. L’acciaio, per contro, pesa molto di più, attestandosi sui 7700 decaNewton a metro cubo.

Ora, è facile intendere che il peso a metro cubo del ca dipende da quanto lo armiamo a seconda dei casi.

Ciononostante, diciamo che mediamente per convenzione si valuta un peso di circa 2450 daN a metro cubo, che corrispondono a 2500 chilogrammi a metro cubo.

Calcestruzzo armato prezzo: considerazioni di natura economica

Infine, come spesso facciamo, concludiamo con alcune valutazioni in termini economici. Quanto costa il calcestruzzo armato? E come si “misura” il suo costo?

Di solito si considera il prezzo a metro cubo. Attenzione, come sempre operiamo i dovuti distinguo. Ovvero, stiamo gettando una fondazione? Un pilastro? Oppure stiamo realizzando un getto alleggerito per una soletta collaborante di un solaio in legno? È chiaro che queste informazioni cambiano il contesto. Una trave rovescia di fondazione non sarà mai armata quanto un pilastro. Ciò chiarito, diciamo che mediamente il calcestruzzo gettato in opere per telai strutturali –ovvero pilastri e travi- costa dai 110 ai 160 euro a metro cubo.

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