Bonus restauro facciate: quando è possibile usufruirne e in che modalità

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Normative e Leggi Novembre 18, 2020

Se la facciata della vostra abitazione riporta evidenti segni del tempo, questo potrebbe essere un buon momento per pensare ad un rifacimento completo. Esiste infatti la possibilità di usufruire del vantaggioso bonus restauro facciate.

Esaminiamo insieme quali sono gli interventi ammessi, i casi in cui è possibile accedervi, chi può farlo e in che modalità.

Cos’è il bonus restauro facciate

Il bonus facciate fa parte dell’ampio pacchetto dei bonus previsti dal d.l. 34/2020, il cosiddetto Decreto Rilancio, in cui è presente anche il Superbonus 110%.

Si tratta di una detrazione suddivisa in 10 quote annuali uguali, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi volti al recupero o al restauro delle facciate degli edifici.

Quali sono gli interventi ammessi

Gli interventi ammessi al bonus restauro facciate sono:

  • Pulitura e tinteggiatura esterna che riguardino strutture opache delle facciate e/o di balconi, ornamenti e fregi
  • Interventi di isolamento termico sulle strutture, che interessino più del 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio (calcolata al netto di superfici rivestite che non permettano l’efficientamento energetico se non previa rimozione delle stesse)

Per usufruirne bisogna agire sull’involucro esterno dell’edificio, purchè la superficie sia visibile dalla strada o da suolo destinato ad uso pubblico. Restano dunque escluse le facciate su cortili interni che non siano visibili in alcun modo dall’esterno.

Efficientamento energetico della facciata: requisiti da rispettare

Nell’ambito del miglioramento energetico della facciata vanno rispettati i requisiti dettati dalle “linee guida per la certificazione energetica degli edifici” (decreto del Mise 26 giugno 2015) e dalla tabella 2, allegato B del decreto del Mise dell’11 marzo 2008, aggiornato al d.m. 26 gennaio 2010, riguardante i valori limite della trasmittanza termica.

I controlli e le verifiche circa la presenza di tutti i requisiti necessari all’ottenimento del Bonus vengono effettuati seguendo gli stessi criteri utilizzati per  l’Ecobonus.

Bonus restauro facciate: chi ha diritto all’agevolazione

Hanno diritto all’agevolazione tutti i soggetti che versano i contributi, che posseggono un qualunque tipo di diritto sull’immobile dove sono previsti i lavori e che sostengono le spese di tali interventi.

Non rientrano nei beneficiari della detrazione coloro i cui redditi siano esclusivamente soggetti a tassazione separata o imposta sostitutiva: ad esempio, tutte le persone che lavorano in regime forfettario. Tali soggetti, nel caso in cui avessero altri tipi di redditi, non riconducibili a sostituto di imposta, avrebbero comunque diritto al bonus restauro facciate.

L’immobile sul quale sono previsti i lavori di restauro della facciata dev’essere riconducibile a chi li commissiona: ciò significa che occorre essere proprietari dell’immobile o avere in cessione un immobile con un contratto di locazione regolarmente registrato e avere il consenso a procedere con gli interventi di recupero.

facciata restauro

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Il Bonus è consentito per qualsiasi immobile?

Una delle condizioni che determinano l’accessibilità al bonus restauro facciate è l’ubicazione dell’edificio.

In particolare, come previsto dal d.m. 1444/1968, l’immobile deve trovarsi in una delle seguenti zone:

  • Zona A, che comprende le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi
  • Zona B, che comprende le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A: si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq

Restano esclusi tutti gli immobili ubicati nelle zone C,D,E ed F.

Perizie, ponteggi e smaltimento: rientrano nella spesa detraibile?

La risposta è sì. Come per il Superbonus 110%, anche per il bonus restauro facciate, le spese accessorie rientrano nella detrazione. Nella categoria “spese accessorie” rientrano tutte quelle spese che fanno sì che i lavori vengano eseguiti a regola d’arte, a partire dalla progettazione e verifica degli stessi:

  • Parcelle per perizie
  • Installazione ponteggi
  • Tasse per utilizzo di suolo pubblico
  • Smaltimento del materiale rimosso
  • IVA
  • Pagamento dei titoli abilitativi edilizi
  • Acquisto materiali

Tutte queste voci rientrano nel calcolo dell’ammontare della cifra da porre come limite per la detrazione fiscale.

impalcature per restauro

Bonus restauro facciate: come effettuare i pagamenti

Per accedere al bonus restauro facciate, i pagamenti da parte di persone fisiche non titolari di reddito d’impresa vanno effettuati tramite bonifico bancario o postale, anche per via telematica, indicando la causale del versamento, il proprio codice fiscale e il numero di partita iva o codice fiscale del soggetto a cui viene erogato il pagamento.

I titolari di reddito d’impresa invece, non sono obbligati a pagare tramite bonifico.

Condomini: chi può richiedere il bonus

Anche per i condomini è possibile accedere al bonus restauro facciate. La richiesta all’agevolazione può essere presentata da uno dei condòmini in veste di delegato oppure, come succede più comunemente, dall’amministratore del condominio.

Che avvenga tramite delega di un condomino o che se ne occupi l’amministratore in prima persona, gli adempimenti necessari a richiedere la detrazione restano i medesimi. Tra le altre cose, il portavoce dell’iniziativa dovrà farsi carico di conservare tutta la documentazione in copia originale (fatture, ricevute di bonifico, consenso dei lavori.

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